L'ammucchiata rossa: minoranza, Sel e Cgil uniti per fermare Renzi

Sabato prossimo si riunirà la sinistra Pd: "Il partito cambi rotta". E Bersani sogna ancora un ritorno dell'Ulivo

Sabato prossimo si riuniranno le minoranze del Pd. All'assemblea parteciperanno anche alcuni rappresentanti della Cgil e diversi esponenti di Sel. L'appuntamento, che avrà come titolo A sinistra nel Pd, rischia di essere l'inizio di una frattura insanabile che potrebbe far esplodere i già precari equilibri del Nazareno. Nell'annunciare l'iniziativa il deputato Alfredo D’Attorre ci ha tenuto a sottolineare che non sarà "un cartello anti Renzi". Ma difficilmente il premier lo intenderà in modo diverso.

Al centro dell’assemblea, che si terrà all’Acquario di Roma alle ore 10.30, saranno posti i principali problemi del Paese. "Vogliamo ragionare della qualità della democrazia italiana e di come rafforzarla, come chiave perchè l’Italia riparta con più energia", ha spiegato D'Attorre anticipando all'Ansa i temi centrali dell'appuntamento: "democrazia, rilancio del ruolo dei partiti e rapporto della democrazia con i vincoli europei e con l’euro, con l’obiettivo di costruire una nuova proposta per l’Italia e dentro il Pd". Aldilà dei parolo la partecipazione di tutte le minoranze dem e l'allargamento del tavolo agli uomini di Nichi Vendola e ai sindacalisti di Susanna Camusso caricano l'incontro di una portata ben diversa. D'altra parte, all'indomani del via libera di Montecitorio al ddl Boschi, la minoranza democrat è tornata a gonfiare il petto e a minacciare Matteo Renzi di nonvotargli l'Italicum qualora la legge elettorale non dovesse essere rivista.

Il mantra della sinistra dem è "il Pd cambi rotta". I ribelli del Nazareno non fanno che ripeterlo nelle interviste che negli ultimi giorni continuano a rilasciare a destra e a manca. Tra questi il più accanito è sicuramente Pierluigi Bersani: "Noi vogliamo vedere i fatti. Vogliamo discussione, non chiacchiere. Gli iscritti sono in calo. La fiammella delle idee si è un pò spenta, la cultura cattolica è in sofferenza. Dobbiamo ripescare la radice ulivista, fare una sinistra larga e non spaccarci in pacchettini". In una intervista a Repubblica Gianni Cuperlo ha chiesto a Renzi che il cambio di passo si tramuti in un rilancio dell’azione di governo "magari cambiando anche la squadra".

Commenti

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Euterpe

Anonimo (non verificato)

jeanlage

Dom, 15/03/2015 - 22:06

La sinistra non si accontenta di aver occupato con poco più del 30% tutti i posti istituzionale. Adesso vuole occupare anche il ruolo di opposizione.

carlopriori

Lun, 16/03/2015 - 07:25

E' ora di mandarli a casa o le conseguenze dei danni che stanno causando le subiremo per decenni, quindi prima si fa, meglio è.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 16/03/2015 - 09:59

Pur non amando politicamente renzi devo riconoscergli la capacita' dimostrata sino ad ora di tenere a bada le spinte piu' conservatrici della sua sinistra,mi auguro che vi riesca anche stavolta perche' al paese serve un csx moderno.

angelomaria

Lun, 30/03/2015 - 17:08

SI QUELLE MINORANZE COLPEVOLI D'ATTACCARE I NOSTRI ASILI SCUOLE PER IMPOSTARE L'INSEGNAMENTO GAY TUTTO DETTO IL MEGLIO DELLO SCHIFO UNITO!!!