L'antifascismo di moda: si impenna solo se si vota

Boom di notizie con la parola «fascista» in ogni campagna elettorale. La prova che è strumentale

C'è la prova del nove: l'antifascismo è un juke box che suona a gettone. Quando arriva la campagna elettorale, metti la monetina e intona «bella ciao». A urne chiuse, torna a impolverare i libri di storia. Basterebbe constatare che i movimenti politici «neri» che infiammano le polemiche sono minoranze da zero virgola alle elezioni per dimostrarlo, ma la grancassa progressista si ostina a gonfiare il pericolo costante imminente che torni Lui. Da sempre a sinistra c'è la simpatica usanza di etichettare come fascista chiunque voti a destra per emarginarlo e aumentare l'esangue consistenza della minaccia, tanto che il Giornale, nel lontano 1974, è nato proprio assumendosi il compito di reagire a questa infame pubblicistica. La differenza è che ormai il gioco è scoperto, perché a sinistra non resta altro che questa infida colla identitaria per tenere insieme il nulla delle idee.

Per avere una controprova dalla portata scientifica necessariamente limitata, ma dalla regolarità incredibilmente costante, è bastato contare quanti lanci di agenzia stampa (facendo riferimento alla più importante, l'Ansa) contenenti la parola «fascismo» siano stati messi in Rete ogni mese per verificare l'assunto. Ne è risultato un accuratissimo antifascistometro, un perfetto misuratore di «caccia alla camicia nera» che si impenna puntualmente solo quando si avvicinano appuntamenti con le urne.

I numeri sono inequivocabili, basta sovrapporli ordinariamente al calendario delle elezioni. La coincidenza dei dati è da dimostrazione matematica. A febbraio 2018, quando infuriava la campagna elettorale più importante, quella per le politiche, i lanci di agenzia contenenti la parola «fascismo» sono stati ben 430. Il 4 marzo, chiuse le urne, il pericolo imminente è magicamente svanito, nonostante il centrodestra avesse vinto le elezioni, pur non raggiungendo la maggioranza necessaria a governare, e per di più con uno spostamento a destra dovuto all'affermazione della Lega. Eppure a marzo i lanci di agenzia black scendono ad appena 54: un calo secco dell'87 per cento. E pensare che fino al giorno prima i principali media sembravano intenti a raccontare le ultime ore di Weimar.

Nei mesi seguenti l'andamento delle notizie e delle polemiche a sfondo antifascista rimane straordinariamente regolare: per molti mesi l'antifascistometro rimane a livello 50-60, con picchi negativi in agosto e a Natale: si vede che i neopartigiani non fanno le vacanze intelligenti.

Frequenze leggermente più elevate si affacciano soltanto in alcuni mesi del 2018 e 2019. Basta consultare il calendario delle elezioni e si scopre che coincidono con il voto in Friuli e Molise (aprile 2018, due Regioni e 84 lanci), Val d'Aosta (regione piccola, solo 63 lanci in maggio), una tornata di rinnovi di consigli comunali (a giugno, pochi capoluoghi e quindi solo 69 lanci). Per tornare a livelli apprezzabili di «notizie fasciste» bisogna aspettare settembre-ottobre, con la ripresa delle ostilità politiche e la tornata elettorale in Trentino Alto Adige, da sempre molto connotata di accenti nazionalisti. A gennaio si riparte con le campagne elettorali per l'Abruzzo, ma tra fine febbraio e marzo si concentrano i voti in Sardegna e Basilicata e soprattutto il voto per le primarie del Pd, occasione in cui le fazioni interne hanno fatto ampio ricorso all'arma polemica più amata a sinistra: la gara a chi è più antifascista. E infatti i lanci risalgono alla grande, toccando quota 147. Nei mesi successivi si scatena la campagna per le europee ed è un crescendo, tanto che nei primi dieci giorni di maggio, data alla quale si ferma la nostra misurazione, i lanci sono ben 119, il che proietta il risultato del mese a livelli appena inferiori alle Politiche, rispettando anche la naturale proporzione di peso dei due appuntamenti. Spesso le polemiche sono teleguidate dall'alto. Ma non servono Grandi Vecchi della propaganda. Gli antifascisti possono contare su un popolo sempre più sparuto, ma ben disposto a operazioni nostalgia. E su intellettuali affamati di pubblicità da pagarla con la svendita dei valori che sostengono di difendere.

Twitter: giuseppemarino_

Commenti
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mortimermouse

Dom, 12/05/2019 - 08:40

brutta cosa essere partigiano e antifascista. vuol dire che non ha capito niente....

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jonny$xx

Dom, 12/05/2019 - 09:40

MA POSSIBILE CHE NESSUNO INDAGHI SU QUESTA A.N.P.I. QUALE MOTIVO HA DI ESISTERE, BASTA FNANZIAMENTI PUBBLICI A QUESTA ASSOCIAZIONE INUTILE E DANNOSA

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stamicchia

Dom, 12/05/2019 - 09:41

L'antifascismo è il fondamento della storia repubblicana italiana ed è in ogni singolo respiro di ogni singolo Italiano.

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02121940

Dom, 12/05/2019 - 10:31

Siamo ancora all'Antifascismo! Una bandiera sventolata da anni, ma soprattutto rilanciata in funzione "anti-Salvini", dalla sinistra filocomunista, quella che ci ha portato al disastro economico, grazie a cervelloni quali Renzi e dintorni: comunisti in politica, ma non "per i fatti loro", a casa propria. I "fascisti" sono poche decine di migliaia, senza peso politico, tendenti al ridicolo con le loro "infantili" manifestazioni, che per altro sono gradite proprio dai comunisti, che se ne servono per una continua propaganda politica, esplosa nel recente 25 aprile.

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Nahum

Dom, 12/05/2019 - 11:06

Accettiamo il fatto che l'antifascismo di maniera ha fallito e che l'Italia (sembra incredibile) si riempe di gente con il cranio rasato che inneggia a colui che fu una vera iattura per il nostro paese ...

steacanessa

Dom, 12/05/2019 - 11:06

Poveri belinoni, trinariciuti compagni di merenda.

VittorioMar

Dom, 12/05/2019 - 11:07

..per PERDERE ancora le ELEZIONI ??..Bene ..Bravi...7 + !!!

jaguar

Dom, 12/05/2019 - 11:15

Si parla tanto di caccia alla camicia nera, ma oggi il vero fascismo è quello di sinistra.

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moshe

Dom, 12/05/2019 - 11:15

... non vedo le bandiere palestinesi, ve le siete dimenticate ? e poi, dove sono i negroni che mettete sempre in prima fila, vi siete forse dimenticati di pagarli ?

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Memphis35

Dom, 12/05/2019 - 11:22

Più credibile l'allarme sull'invasione degli ultracorpi.

carlottacharlie

Dom, 12/05/2019 - 11:24

Se non usassero i tromboni dell'antifascismo quando ci sono votazioni all'orizzonte come potrebbero chiamare a raccolta gli stupidi ignorantoni che li seguono?

killkoms

Dom, 12/05/2019 - 11:36

partioti!

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pumpernickel

Dom, 12/05/2019 - 11:40

Sentire la triste canzone "Bella Ciao" cantata da tanti nostalgici del comunismo mi sembra un ossimoro. La canzone parla di morire per la libertà non per una dittatura sanguinaria (fatti storici). Piuttosto che queste note puerili mi piacerebbe l'alto spirito di "Va Pensiero".

giolio

Dom, 12/05/2019 - 11:51

io quando li osservo vedo il vero fascismo .

florio

Dom, 12/05/2019 - 12:54

Fanno semplicemente schifo.