L'armata dei reduci anti Cav: la lotta continua dei cattivi maestri

Guido Crainz: "Dalla stagione di Berlusconi deformazioni sociali e politiche". Anche D'Alema, Repubblica e il Fatto rispolverano i soliti luoghi comuni

Q uando Matteo Renzi, dal palco del Meeting di Rimini, ha detto che «il berlusconismo e per certi versi anche l'antiberlusconismo hanno messo il tasto “pausa” al dibattito italiano facendoci perdere occasioni clamorose» sapeva di fare male alla sinistra che non lo sopporta. Ma forse non così tanto. Che abbia colpito nel segno, e detto a suo modo una verità scomoda per molti, lo prova il fatto che cinque giorni dopo le pattuglie partigiane «anti-B.» in servizio permanente effettivo hanno ancora la bava alla bocca. I republicones , i Travaglio, gli ex girotondini, le «professoresse democratiche», le femministe fuori tempo massimo del «Se non ora quando»... Sono tutti idrofobi. Basta leggere Repubblica , organo di stampa ufficiale, oggi in crisi di identità, dell'antiberlusconismo. O il Fatto quotidiano , organo di stampa ufficioso, oggi in crisi di copie. O scorrere Twitter ... È una rabbia montante. Un'ira scomposta da parte di quanti, reduci dalla guerra anti-Cav, desiderosi di sfoggiare medaglie e di incassare ricompense politiche, si vedono invece messi da parte dal nuovo Comandante in capo, Matteo Renzi. Finiti a elemosinare un riconoscimento postumo del proprio eroismo, ormai dimenticati, come tristi e incattiviti reduci del Vietnam. Con la differenza che questi sono convinti di averla vinta, la guerra.

Massimo D'Alema alla festa dell'Unità di Milano, offesissimo, ha risposto al premier che «Non si sputa sul passato» e, retrocedendo alle guerre puniche, ha ricordato che «le politiche dell'Ulivo possono ancora essere considerate di riferimento». A Repubblica invece non è sembrato vero potere di nuovo sbandierare i fasti delle battaglie di resistenza al Signore di Arcore, e ieri hanno fatto salire in cattedra, in prima pagina, lo storico Guido Crainz, a suo tempo militante di Lotta continua (formazione che faceva politica non con le leggi ad personam ma con spranghe e pistole), il quale ha tentato di spiegare a Renzi, che all'epoca non c'era, cosa hanno fatto quelli come lui, che all'epoca c'erano sempre, per opporsi al «Caimano». Dovendo per altro lui stesso riconoscere - bontà sua - che «certo, un antiberlusconismo urlato ha coperto talora un vuoto di contenuti, e sono state molte le responsabilità del centrosinistra, incapace di un rinnovamento radicale della politica». E non staremo a citare Fabrizio Rondolino, eminenza grigia del dalemismo, che ieri ha twitatto : «L'antiberlusconismo è molto, molto peggio del berlusconismo: basta leggere Repubblica (oggi, e in qualsiasi altro giorno)».

Dal canto suo il Fatto quotidiano - un foglio che ha intelligentemente trasformato l'antiberlusconismo in un brand di successo e di denari - ha chiamato a raccolta la meglio gioventù della peggior stagione anti-Cav, da Pino Corrias a Ottavia Piccolo, per ricordare l'antico eroismo di chi non si piegò al Tiranno: Andrea Scanzi, con il consueto senso della misura, scrive che «essere antiberlusconiani è stato l'unico modo per essere partigiani di fine millennio. Un merito, una Resistenza», scritto con la “R” maiuscola, ripetendo così la medesima follia ideologica che ha dato forza - appunto - all'ala più falsa e pericolosa dell'antiberlusconismo, quella degli Asor Rosa e dei Camilleri - ve lo ricordate? - i quali inclinavano a credere, e far credere, che «Berlusconi è peggio del fascismo». Devastando davvero la verità storica e il buonsenso. Di fronte ad affermazioni del genere, forse si può davvero pensare, come suggerisce Matteo Renzi, che anche l'antiberlusconismo ha fatto parecchi danni al Paese.

Il problema però - crediamo - non è quello di separare e contrapporre «berlusconiani» e «antiberlusconiani». Ma semmai faziosi e intelligenti. Un berlusconiano che pensasse che il Cavaliere ha fatto tutto e sempre bene, è fazioso. Punto. E un antiberlusconiano che pensasse che B. ha fatto tutto e sempre male è altrettanto fazioso. Ancora punto. Più intelligente sarebbe distinguere, in un campo e nell'altro, errori ed eccessi. Le celebri cene con le olgettine forse non furono così eleganti, ma trascinare un minorenne sul palco del Palasharp per dare sfogo al proprio odio politico fu ben peggio. Solo così si potrà passare da una (vecchia) sanguinosa e sterile battaglia ideologica a una (nuova) più proficua e onesta discussione politica.

Commenti

Palladino

Sab, 29/08/2015 - 17:11

...a volte ritornano.

Tarantasio.1111

Sab, 29/08/2015 - 17:13

Senza Silvio sarebbero tre poveri disgraziati e disoccupati da tempo, tre imbonitori per il loro gregge di sinistrati, tre che per il loro personale interesse hanno rovinato il paese Italia, tre la cui espressione dei loro volti suscita un film sull'orrore...

claudio63

Sab, 29/08/2015 - 17:27

d'accordissimo con il sig. Mascheroni. il berlusconismo e l'anti berlusconismo sono il frutto di ideologie e posizioni del passato. adesso si guardi ad un dialogo politico piu' costruttivo per il paese e per la societa civile senza anteporre sempre, sic et simpliciter gli aggettivi Berluscones e Comunista.

amicomuffo

Sab, 29/08/2015 - 17:29

Questi continuano ad indicare il dito che indica la Luna...mentre il paese và a rotoli...Adesso chi è al potere? Quando c'era Berlusconi si stava meglio o si stava peggio? A voi la risposta.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Sab, 29/08/2015 - 17:36

No no caro Scanzi, i veri partigiani del dopoguerra furono quelle persone che senza usare armi, si opposero a chi avrebbe voluto che l'Italia diventasse un paese comunista. Scanzi e come te ,tanti altri , dovete solo ringraziare che quelle persone non avessero armi di quelle vere. Non complimenti comunque alla spudoratezza dei personaggi citati nell'articolo, finiranno all'inferno o si prenderanno 500 anni di purgatorio, fossero bambini il loro posto ideale sarebbe il limbo.

Ritratto di manganellomonello

manganellomonello

Sab, 29/08/2015 - 17:42

Chiacchere e chiacchere... intanto l'isis avanza.

Alessio2012

Sab, 29/08/2015 - 18:04

La colpa non è solo loro, ma dei fessi che li hanno seguiti.

Giacinto49

Sab, 29/08/2015 - 18:15

Incredibile che questa gente non riconosca, piuttosto, di aver tramato, con pensieri, parole ed opere, a danno del proprio Paese e dei propri figli e nipoti.

2598

Sab, 29/08/2015 - 18:16

povertti non sanno piu dove buttarsi

pastiglia

Sab, 29/08/2015 - 18:18

Questi sono quelli colti, che non sanno proporre nulla per risolvere i problemi del paese.

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 29/08/2015 - 18:24

Io so soltanto che, nel 2011 la disoccupazione era al 8%...ora dopo tre governi "sinceramente democratici" (sic!) è oltre il 13%. Ma è risaputo che le truppe cammellate della sinistra hanno il paraocchi; e più in la del loro naso (molto lungo, come quello del pinnocchietto pittibimbo) non riescono a vedere! Dimenticavo, loro sono antiberlusconiani in SPE. (chi ha fatto il militare sa cosa significa).

Ritratto di aiachiaffa

aiachiaffa

Sab, 29/08/2015 - 18:32

L'armata dei reduci anti Cav Luigi Mascheroni Guido Crainz: Chi era costui !?!?!

Ritratto di Velocior

Velocior

Sab, 29/08/2015 - 19:53

ben detto pastiglia,e ora avanti tutta col partito della nazione

Daniele Sanson

Sab, 29/08/2015 - 22:10

Una cosa é certa queste persone con la loro ideologia hanno bloccato il paese per ventanni , con la loro supponenza avevano la pretesa di essere gli unici a conoscenza del verbo della giustizia e di sapere come si governa una nazione . Se un politico di destra veniva colto con le dita nella marmellata era tutta la destra ad essere tacciata di malaffare ma se ad essere pizzicato era uno di sinistra guai a solo osare dire qualcosa sul loro partito e con varie complicitá tutto veniva oscurato dimenticato scopato sotto il tappeto salvo poi passati due o tre anni riecco quel personaggio riapparire con mansioni ancora piú importanti .