L'assist della Ue sui conti: Affari economici a Gentiloni

Oggi von der Leyen presenterà la squadra europea. E il Pd plaude a Conte: "Innovativo e riformista"

Dario Franceschini è il capo degli ultras pro-Conte nella curva Pd. Il ministro della Cultura pronuncia parole al miele nei confronti del capo del governo dopo l'intervento in Aula nel giorno della fiducia a Montecitorio: «Si chiude la stagione dell'odio e credo che si possa guardare avanti. Il discorso del presidente Conte è stato innovativo, mi verrebbe da dire riformista, progressista, che cerca di dare risposte ai problemi reali delle famiglie e delle persone. Sarà difficile, sarà complicato. Il governo è sostenuto da forze politiche avversarie fino a qualche settimana fa. Ma il senso di responsabilità ha prevalso. Ora ci rimbocchiamo le maniche e proveremo a fare il meglio per il nostro Paese».

Ambizioso, riformatore, equilibrato: dai banchi dem complimenti e appalusi (20) si sprecano nei confronti del capo dell'esecutivo, definito solo fino a pochi giorni fa un burattino nelle mani di Di Maio e Salvini. Il popolo dem sembra aver trovato finalmente un nuovo leader con l'avvocato del popolo. E quando dai banchi delle opposizioni partono cori e urla all'indirizzo del premier, il Pd alza un muro umano.

L'esaltazione dei democratici è tanta da far rimarcare al contrario la freddezza con cui Di Maio e parlamentari grillini accolgono le parole del presidente del Consiglio. Standing ovation quando il premier definisce ignobili gli attacchi contro due ministre dem: Teresa Bellanova (Agricoltura) e Paola De Micheli (Infrastrutture). «Un intervento molto completo che riprende i nostri impegni di programma. Questo non è un contratto di sommatoria delle due parti, ma una sintesi culturale che cerca di spostare l'agenda del Paese» commenta su Sky Tg24 Graziano Delrio. Per Piero Fassino il discorso di Conte «segna l'apertura di una nuova fase volta a imprimere una svolta riformatrice».

Conte compie anche un altro miracolo: stregare i renziani. «Conte ha fatto un discorso ambizioso ed equilibrato, e le contestazioni scomposte delle opposizioni confermano che abbiamo lanciato una sfida molto alta. Spero che dopo il giorno dello show la destra contribuirà ai lavori in modo più utile» sottolinea Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera. Si riconosce in pieno nelle parole di Conte il senatore Pd Antonio Misiani, responsabile economia dei Dem: «Impianto politico molto vicino alla sensibilità dei progressisti e ambientalisti: l'attenzione ai giovani, la centralità del lavoro, l'impulso per la riduzione delle disuguaglianze sociali e territoriali, la volontà di difendere e cambiare l'Unione europea, lo sviluppo sostenibile e la mitigazione del cambiamento climatico come grandi obiettivi da perseguire, la difesa della scuola e della sanità pubbliche».

Una felicità che col passare delle ore raddoppia quando arriva la notizia del via libera a Paolo Gentiloni per la nomina a commissario Ue agli Affari Economici. L'ex premier perderebbe però la vicepresidenza. La nuova presidente Ursula von der Leyen presenterà la sua nuova squadra a mezzogiorno a Palazzo Berlaymont. La conferma dell'ok a Gentiloni arriva dalla parole di Guenther Oettinger, commissario europeo al Bilancio, membro della Cdu tedesca e del Ppe: «Un ex primo ministro che arriva da un grande Paese membro come Paolo Gentiloni ha sempre la competenza per prendere un portafoglio importante». Che la festa dem abbi inizio.