Con l'auto della scuola per i viaggi di famiglia: preside finisce in cella

La dirigente scolastica fermata a Ventimiglia Era andata in gita con i suoi in Costa Azzurra

Di esperienza ne aveva parecchia. Anni e anni passati nelle aule degli istituti scolastici di mezza Italia. E le regole le conosceva a memoria, come quella di non poter utilizzare i beni delle scuole che reggeva.

Invece, in barba a tutto e tutti, Anna Rita Zappulla, sessantadue anni, attualmente preside dell'istituto tecnico professionale Ipsia Marconi di Imperia, usava l'auto di servizio del plesso che dirigeva per andare dove voleva. Proprio come fosse sua, senza nessuno scrupolo, nessun riguardo, nessun rimorso.

La donna, originaria di Marsala, ieri è stata arrestata in flagranza di reato con l'accusa di peculato. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Imperia, Grazia Pradella, era partita circa un mese fa. All'interno della scuola, infatti, infastidiva e non poco che l'auto, in teoria in uso a tutto il corpo docente e amministrativo, era di fatto sempre nella disponibilità della preside. Così, oltre un mese da, qualcuno ha fatto una segnalazione ai carabinieri, evidenziando l'illecito. I militari hanno immediatamente avviato appostamenti per controllare come stessero realmente le cose. E i sospetti sono stati confermati da intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno portato gli investigatori a individuare più violazioni e a concretizzare l'accusa per peculato, per la quale la donna rischia ora fino a dieci anni di carcere.

«L'inchiesta - spiegano i carabinieri - ha consentito di acclarare l'abitualità della condotta, facendo emergere il pieno uso per finalità private di un bene di cui la preside aveva la disponibilità, ma per i soli fini connessi al suo ruolo».

Le manette sono scattate proprio quando la donna sabato alle 18.30 stava rientrando da una gita in Costa Azzurra, al volante dell'auto di servizio. In quest'ultimo episodio la preside era stata per oltre un'ora a Mentone, a pochi chilometri da Ventimiglia. E il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri proprio al confine di Ventimiglia. Al momento del fermo la sessantaduenne non ha saputo in alcun modo giustificare il viaggio in Francia con la Toyota Corolla.

Un viaggio, che per l'Arma non aveva «alcuna motivazione riconducibile all'attività lavorativa svolta dalla dirigente scolastica» che, come se non bastasse, era con familiari.

«Io sono un dirigente, posso autogestirmi», ha provato a giustificarsi. Oltre all'Ipsia Rita Zappulla dirige o dirigeva, a questo punto, anche l'Istituto Colombo e il Centro Levante a Sanremo. In passato era stata preside di vari istituti in Sicilia, tra i quali lo scientifico Palmeri a Palermo, e altri nel nord Italia. Dopo l'arresto è stata portata in carcere a Pontedecimo e già domani potrebbe essere portata davanti al gip per l'interrogatorio di convalida.

Commenti

Giorgio5819

Lun, 15/04/2019 - 09:20

Lombroso era un genio...

maricap

Lun, 15/04/2019 - 10:29

L'arresto, con il rischio di dieci anni di carcere, per un illecito amministrativo, ma stiamo su " Scherzi a parte?" Poi si viene a sapere, che il delinquente che ha ammazzato il maresciallo dei carabinieri, era libero di circolare pur essendo stato trovato con dosi di cocaina pronte allo spaccio. Qui è tutto da rifare, ma di certo, non con questa pseudo democrazia.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 15/04/2019 - 12:19

Non è tutta colpa sua, perché illo tempore il Paolo6 si faceva beffe del rimorso del peccato di non desiderare la roba d'altri, omettendone la proclamazione, onde scatenare i suoi avidi, preteschi politicanti a puntare ai portafogli invece che alle anime. Inoltre il Bergoglio lo "santificava" assieme a san Woitila per cercare di sdoganarlo davanti a San Pietro. Anche perciò l'abolizione dello Stato Vaticano avrebbe ottime influenze educative sui nostri giovani e sulla selezione del personale della scuola pubblica.