La legge sui mutui non pagati: le banche si prendono le case

In arrivo la nuova normativa Ue, gli istituti non dovranno più passare dal tribunale in caso di debitori morosi. L'immobile del finanziamento sarà usato per rientrare del credito

Il diritto fallimentare sarà solo un vecchio ricordo. Grazie a una normativa europea che sta per diventare legge le banche potranno recuperare velocemente le garanzie su un credito, cioè diventare proprietarie della vostra casa se non pagate il mutuo.La storia merita di essere raccontata. In commissione Finanze alla Camera è infatti arrivata la bozza di decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 17 del 2014 (Mortgage Credit Directive, cioè «direttiva sul credito ipotecario»), una norma da approvare entro il 21 marzo 2016. L'articolo 28 del testo approvato a Bruxelles afferma che «gli Stati membri non impediscono alle parti di un contratto di credito di convenire espressamente che la restituzione o il trasferimento della garanzia reale o dei proventi della vendita della garanzia reale è sufficiente a rimborsare il credito».

Che cosa significa? Il provvedimento comunitario, emanato per tutelare i consumatori, stabilisce che, se non si riescono a rimborsare le rate di un finanziamento finalizzato ad acquisire un bene che viene posto a garanzia, si può trasferire quel determinato bene al nostro creditore, cioè alla banca o all'intermediario. Una volta venduto, il debitore potrà ottenere indietro l'eccedenza tra il prezzo di vendita e l'ammontare del debito non rimborsato.La bozza di decreto legislativo, però, compie un passo ulteriore rispetto alla normativa europea e prevede che «le parti del contratto di credito possono convenire espressamente, al momento della conclusione del contratto di credito o successivamente, che in caso di inadempimento del consumatore, la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene comporta l'estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all'eccedenza». Quel «successivamente» è un po' controverso: la nuova normativa varrà per i contratti stipulati dal 21 marzo in poi, ma proprio quell'avverbio sembra lasciare spazio di manovra a una modifica dei contratti di finanziamento in essere.A prima vista, comunque, la direttiva europea sembra porre problemi di costituzionalità.

L'articolo 2744 del Codice Civile sancisce il «divieto del patto commissorio», ossia che in caso di inadempimento del credito il bene dato in pegno non può passare nella disponibilità o proprietà del creditore. Tant'è vero che, quando un mutuatario non rispetta per 7 volte la scadenza delle rate come stabilito dal testo unico bancario, la banca che eroga il mutuo si rivolge al Tribunale per avviare la procedura esecutiva: la casa viene messa all'asta e l'eventuale eccedenza, una volta venduta, retrocessa al debitore. Questa specificità italiana non è comune ad altri Paesi europei e la Cassazione, in passato, ha dato soddisfazione a creditori esteri di clienti italiani.Il decreto, se passasse così com'è, sarebbe un sostanzioso aiuto per il settore bancario gravato da 201 miliardi di sofferenze delle quali 64 miliardi a imprese di costruzioni o immobiliari e 15 miliardi di mutui ipotecari alle famiglie consumatrici. Con una clausola ad hoc si salterebbe il passaggio in Tribunale che allunga i tempi per l'escussione della garanzia. «Il governo non riesce ad accelerare i tempi della giustizia civile e, per questo motivo, elimina le garanzie offerte dal sistema giudiziario», ha commentato il deputato di Alternativa Libera, Marco Baldassarre. Per Renzi e Padoan un'altra gatta da pelare.

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Commenti

gigetto50

Mar, 09/02/2016 - 08:21

...forse mi sbaglio...ma non é sempre stato cosi'? A cosa serve l'ipoteca? Boh....

giovanni61

Mar, 09/02/2016 - 08:34

A chi non l'avesse ancora capito questa è l'Europa delle banche; ormai tutte le leggi vanno in tale direzione. Cosa si aspetta per uscirne fuori? Basta guardare qualsiasi notiziario che come prima notizia dà l'andamento delle borse che al 99 % degli italiani non interessa perché non hanno la possibilità, siamo alla canna del gas, né la propensione a questi giochetti. Inoltre la borsa, permettendo il pagamento differito, è il terreno degli speculatori. Infatti si possono fare acquisti e, nelle more del pagamento, rivenderle incamerando il surplus. Non vedo perché non si debba saldare al momento dell'acquisto. Purtroppo l'era in cui viviamo non è quella del Galantuomini cui bastava una stretta di mano per concludere un contratto ma è quella che anche in presenza di un contratto scritto occorre cercare dove si trovi il cavillo che ti frega.

Cheyenne

Mar, 09/02/2016 - 08:34

l'UE e questo sgoverno di criminali ci ha portato alla fame

macchiapam

Mar, 09/02/2016 - 08:36

Il divieto del patto commissorio è uno dei principi cardine del nostro diritto civile. E' inaudito e inaccettabile che, solo per favorire le banche, gli si consenta d'impadronirsi immediatamente del bene dato a garanzia, mentre per tutti gli altri creditori il divieto permane. A questo punto può arrivare lo strapotere dell'Europa bancaria?

HANDY16

Mar, 09/02/2016 - 08:44

Mi perdoni Sig.De Francesco, ma Lei ha mai lavporato in un servizio legale di una Banca? Credo proprio di no da come ha allestito il Suo articolo. Il fatto di snellire le procedure per il realizzo della garanzia senza passare dal Tribunale si traduce, di fatto, in un risparmio di spese e ammenicoli vari, bolli e spese per l'esecuzione che vanno a totale svantaggio del debitore insolvente, senza trascurare il fatto che una vemdita all'asta è sempre, ripeto sempre, una vendita ad un prezzo inferiore a quello di mercato. Ben venga invece una procedura diversa che consenta alla banca creditrice di mettere in vendita il bene " in bonis" con un sicuro maggior realizzo e minori spese, a totale beneficio di Banca e debitore.

BIASINI

Mar, 09/02/2016 - 08:49

Che devono fare: il mio mutuo, come milioni di italiani, l'ho pagato. Forse che il mutuo è un finanziamento a fondo perso da portare a carico del solito pantalone?. Comici

swiller

Mar, 09/02/2016 - 08:52

Invece quando le banche rubano prendono i soldi dei correntisti? ma che aspettiamo a uscire da questa merda che è l'europa.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 09/02/2016 - 09:16

quindi per reciprocita' il cittadino potra' senza passare dai tribunali..riprendersi i soldi fregati dalle banche..giusto??? usando mezzi "propri"

vince50_19

Mar, 09/02/2016 - 09:16

Non è una novità ..

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mar, 09/02/2016 - 09:30

basta aiuti alle banche con i soldi dei cittadini

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 09/02/2016 - 09:35

Ps l'inizio della fine delle banche, che diventano sempre piu inservibili e pericolose...dovranno fare una legge(e la faranno) per usarle "obbligatoriamente)...altra cosa la Ue ha emanato leggi pervla tutela della prima casa, considerandola un diritto fondamentale e sovvertendo sentenze ed aste di mutui che prevedevano la confisca della prima casa, ora danno questa "manina" alle banche, ue schizzofrenica e in bambola completa, finiamola

Giorgio Rubiu

Mar, 09/02/2016 - 10:08

Se il "bene" (casa,terreno,automobile,yact o altro) è a garanzia del credito elargito il creditore,a seguito del mancato pagamento da parte del debitore,si impossessa del bene,lo vende e,trattenendosi quanto gli spetta,darà la differenza (se c'è) all'ex debitore.Non so molto su come vada in Italia.In Australia funzionava così anche per i condomini che non pagavano le rate condominiali.Un pignoramento giudiziario seguito da una vendita all'asta.E' sempre una cosa spiacevole;ma abbastanza logica. Dopo tutto funziona così anche per il Banco dei Pegni.

gabrieleforcella

Mar, 09/02/2016 - 10:14

Come sempre si tratta di leggi marziane. Le banche italiane sanno benissimo che rischiano di ritirare immobili che poi non riusciranno a vendere causa la crisi gravissima del mercato immobiliare; ci sono migliaia di immobili nuovi invenduti. Quindi se ne guarderanno bene di considerare estinto il debito.

Rossana Rossi

Mar, 09/02/2016 - 10:35

Avanti così...con questo schifo di ue stiamo tornando al medioevo: i 'signorotti' le banche, i vassalli e vavassori voi che se non pagate la gabella venite espropriati di tutto........che conquista!........

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 09/02/2016 - 11:10

handy 16 : se poi non é così ci ripeteremo il motto napulitano :Chi ha avutoha avuto,chi ha dato ha dato,scurdammuce 'o passato,simmo banchieri,Pantalò !!!

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mar, 09/02/2016 - 11:14

L'avete scoperto oggi ? Allora spiegatemi come fanno le banche ad avere migliaia di immobili per mutui non pagati e quindi requisiti ai proprietari.

MEFEL68

Mar, 09/02/2016 - 11:34

Due pesi e quattro cinque misure. Se un debitore non può pagare il mutuo, la banca si appropria dell'appartamento e lo mette in vendita. Se un inquilino non paga l'affitto e non lascia l'appartamento, nonostante tutte le minuziose clausole del contratto d'affitto, il proprietario, molte volte più bisognoso dell'inquilino, non riesce a recuperare nè l'affitto non percepito, nè l'appartamento. Anni e anni di rinvii giustificati dal buonismo imperante. Allora perchè con le potenti e politicizzate banche il buonismo sparisce di colpo?

Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Mar, 09/02/2016 - 11:35

Ma sei io smetto di pagare il mutuo perchè ho perso il lavoro, che differenza c'è tra un procedimento di pignoramento e il subingresso della banca come nuovo proprietario? Tanto alla fine la banca dovrà passare sempre da un tribunale per lo sfratto.

Ritratto di SAXO

SAXO

Mar, 09/02/2016 - 11:44

I BANKSTER E I LORO METODI PERSUASIVI,TUTTA SCUOLA DEL REGIME MONDIALISTA.

Ritratto di michageo

michageo

Mar, 09/02/2016 - 11:51

... in sostanza , visto che l'Europa (dis)unita è governata dall'internazionale (massonazional)socialista e che nelle basi ideologiche di siffatto comitato di interessi c'è il "bel" concetto marxista che "la proprietà (del comune cittadino) è un furto" ed i ns. non eletti governanti sono adoratori e sacerdoti del vitello d'oro (rosso) di biblica memoria, non deve sorprendere se ora , visto che per i "tovarisc" amministrare la Giustizia in Italia è una perdita di tempo, si provveda a togliere un'altra tutela dei bistrattati averi del comune mortale. ....andate andate alle primarie che forse qualche osso spolpato c'è ancora

Giorgio Rubiu

Mar, 09/02/2016 - 11:51

Mi stupisce che ci si stupisca.Il riservato dominio è sempre stato alla base della garanzia per il credito.Il debitore ripaga il debito (con relativi interessi) e nessuno gli porterà via il "bene" dato in garanzia.Prendersela con le banche,il governo e l'UE significa non avere capito come funziona il meccanismo che regola il rapporto tra creditore e debitore.C'è un contratto che va rispettato da entrambe le parti e,se il debitore diventa moroso,è giusto (come è sempre stato!) che il creditore si rivalga sul "bene" dato in garanzia.A maggior ragione se si tratta di un bene tangibile come i gioielli che si portano al Banco dei Pegni o la casa (automobile,yact o altro) che si è creduto di essere in grado di comperare e non ci si è riusciti.

Ritratto di giangol

giangol

Mar, 09/02/2016 - 11:52

le banche possono permettersi di fottere i correntisti e non risarcire anzi vengono risanate coi nostri soldi. però quando è un cittadino a non pagare si prendono le nostre case. una rivoluzione ci vuole!

handy13

Mar, 09/02/2016 - 12:02

..che brutta cosa quando dopo un articolo europeo,....si scriva COSA SIGNIFICA.?...appunto, che scrivessero CHIARO.! e così in tutta la burocrazia in genere..!!!!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 09/02/2016 - 12:12

PER QUESTO VI SCRIVO SEMPRE: RITIRATE I SOLDI DALLE BANCHE, I MUTUI ALA GENTE LI FANNO PROPRIO CON QUELLI DEI CONTO CORRENTI CHE NON SCARICATE MAI. FATEVI FURBI PRENDETE TUTTO QUANDO E RIMETTETELO DOPO 10 GIORNI, FATELO SPESSO

vernunftigo

Mar, 09/02/2016 - 12:40

Perché gridare sempre allo scandalo quando scandalo non c'è? La norma, così come voi la presentate, prevede pur sempre una cessione, che non può intendersi se non come volontaria,del bene dato in garanzia. Inoltre il creditore risponde sempre della eccedenza sul realizzo e ciò rispetta il divieto di patto commissorio. Quindi a me sembra che essa potrebbe agevolare e non danneggiare i consumatori. Posso chiedere e probabilmemte ottenere un finanziamento pari all'intero prezzo, o quasi, del bene che compro, perché la banca si sente tutelata per il facile recupero e realizzo del bene in caso di insolvenza. Le banche talora sono anche "cattive", ma sono imprese e debbono far quadrare i conti, Si sta diffondendo un Leitmotiv stile Tzipras, per cui i soldi si prendono in prestito, ma si può poi non restituirli, perché non sarebbe "democratico".

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 09/02/2016 - 13:02

Rubiu, com'e allora che l'imu non lo paga la banca? Su le tasse il "proprietario" e' il cliente..sul bene no...mi faccia capire? Se io ho pagato un bel po di quattrini, e se non pago o non ce la faccio a pagare una rata mi prendono TUTTO il valore, e non sono ancora neanche "conproprietario" del bene..nonostante ho pagato un bel gruzzolo..ergo..

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 09/02/2016 - 14:00

Molte banche,oltre a mettere l'ipoteca sull'immobile,casualmente obbligano il mutuatario a stipulare una corposa ASSICURAZIONE di migliaia di euro che comprenda anche il rimborso di tutto quanto non verserà per l'estinzione del mutuo..Di cosa stiamo parlando???

Ritratto di aresfin

aresfin

Mar, 09/02/2016 - 14:04

E quando a non pagare è lo Stato cosa facciamo diventiamo proprietari dei beni demaniali?

vernunftigo

Mar, 09/02/2016 - 14:31

Egr sig Rapax, non si vede perché la banca dovrebbe pagare un'inposta che grava, non per volontà delle banche, ma per le difficoltà dei conti pubblici, gestiti con quella oculatezza che tutti vediamo, sui proprietari. Se e quando il bene sarà trasferito alla banca, è ovvio che il balzello graverà su di essa. Magari si porrà la questione ad l'eventuale eccedenza da restituire, ove eccedenza vi sia, sia al netto o al lordo delle spese di gestione prima del realizzo sul mercato, tra le quali vi è l'imposta. L'imposta grava su chi ha e possiede. Se gravasse sul finanziatore, addio finanziamenti.

Blueray

Mar, 09/02/2016 - 14:57

In pratica l'art 28 del testo approvato a Bruxelles prevede il classico "patto contrario" ossia il patto contra legem e come tale nullo in quanto contrario, nella fattispecie, a quanto previsto dall'art 2744 C.C. Le direttive europee se ne fregano bellamente delle leggi nazionali e sono a tal punto invasive che ne vorrebbero imporre la modifica.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 09/02/2016 - 16:11

Vernunftigo, premessa, lo stato reale e di fatto ovv lo conosciamo, ma in soldoni se la banca puo' in qualsiasi momento requisire la casa anche se ho pagato 2\3 dell'immobile, perche' non riesco a pagare piu' il mutuo, non avendo neanche "capitalizzato" quei 2\3 in "conto proprieta'" e non mi si riconosce almeno una "conproprieta" tale da "pignorare" solo quella parte di casa non pagata, be e' tutto il sistema distorto, e va rivisto, comunque esiste una sentenza della corte europea che ha reso difficile la pignorabilita' della prima casa gravante di mutuo, se il contratto stipulato con la banca presuppone clausole "vessatorie" e ravvisa sproporzione e disparita' di "potere" tra la banca e il cliente( in condizione di inferiorita' sia finanziaria che informativa rispetto alla banca), dove il cliente perderebbe un bene basilare e subirebbe un grave danno economico, morale e sproporzionato rispetto alla banca, in quanto la banca e' in posizione superiore e vantaggiosa sulla questione.

flip

Mar, 09/02/2016 - 16:18

Se non si riesce a pagare per palese difficoltà economica e la banca dovesse riprendersi l' immobile, deve, e ripeto deve, rimborsare i soldi sul calcolo degli interessi pagati in più rispetto al periodo. Gli interessi sul mutuo sono calcolati per tutto il periodo contrattuale ed incidono notevolmente su tutte le rate. Se per esempio si pagano solo 7 o 10 anni su 20, l' importo degli interessi è molto molto meno. Se poi venissero calcolati con il sistema "all' italiana" sarebbe un bel rimborso.

HANDY16

Mar, 09/02/2016 - 21:10

X Flip: si legga un libro di matematica finanziaria e si studi il piano di ammortamento francese, che è quello che normalmente praticano le banche sui mutui ipotecari; si accorgerà che ogni rata, fin dalla prima, oltre ad una quota di capitale crescente comprende anche una quota di interessi decrescenti: il tutto per avere una rata costante. Gli interessi su ogni rata sono esattamente calcolati al tasso contrattuale per il capitale residuo e per i giorni che separano una rata dall'altra. In definitiva non si pagano, come Lei crede, interessi anticipati ma solo interessi effettivi senza danno per il mutuatario e senza beneficio per la banca. Prima di scrivere castronerie bisogna informarsi. Si risparmierebbe tempo e si farebbe miglior figura. Stia bene.

rokko

Mer, 10/02/2016 - 00:32

flip, le consiglio di documentarsi un po' meglio su come funziona il calcolo degli interessi in un mutuo. Gli interessi vengono pagati anno per anno in base a qual è il capitale da rimborsare, perciò la sua affermazione riguardo il legame tra la durata del mutuo e l'importo degli interessi è del tutto errata. Un esempio "basic": mi restano da rimborsare centomila euro, se l'interesse è dell'1% quest'anno pagherò interessi per mille euro (un centesimo di centomila), a prescindere da quanti anni mi restano di mutuo ed a prescindere da quanti ne ho già estinti. Come vede ...

rokko

Mer, 10/02/2016 - 00:33

bandog, chiederei a lei di cosa sta parlando ... Nei casi da lei citati sarà l'assicurazione a pagare. Non capisco di cosa stia parlando.

Roberto Cataldi

Mer, 10/02/2016 - 12:39

Direi però che c'è una differenza importante rispetto al patto commissorio: La norma prevede che "Le parti del contratto possono convenire espressamente ... che in caso di inadempimento ... il trasferimento del bene immobile ... comporta l'estinzione del debito etc... " Il patto commissorio però prevede un automatismo del trasferimento del bene che passa al creditore per il semplice fatto dell'inadempimento mentre in questo caso sembra che lo scopo della norma sia quello di aggiungere solo un modo in più per estinguere il debito. Sarà però necessario controllare che la clausola contrattuale non sconfini in qualcosa di "troppo simile" al patto commissorio. Roberto Cataldi - www.studiocataldi.it

flip

Mer, 10/02/2016 - 18:48

diciamo che non mi sono spiegato bene e comunque i vostri ragionamenti non fanno una piega (dal punto di vista matematico). Ma faccio un esempio. Se uno chiede un mutuo di 300 mila € al tasso del 3,50% per 20 anni, dovrebbe pagare circa 118 mila euro di interessi. Ma se paga solo per 10 anni e restituisce la casa si potrebbe obbiettare che il mutuo è durato solo 10 anni ed è stato rimborsato un capitale di circa 125mila euro e interessi per circa 85000. Pertanto il ricalcolo degli interessi andrebbe fatto sul capitale pagato nel decennio che sarebbe intorno ai 125.000 euro ed i relativi interessi sarebbero intorno al 23.000 euro (contro gli 84.000). Riconosco che è un' ipotesi un po' fasulla, ma....tentare non nuoce. statemi bene.

HANDY16

Mer, 10/02/2016 - 23:19

X bandog: l'assicurazione che tutte le banche chiedono al mutuatario è una classica assicurazione danni immobiliare che ogni buon padre di famiglia proprietario di un bene immobile farebbe bene a stipulare, mutuo o no. Nal caso di specie la banca pretende un vincolo a proprio favore che obbliga l'assicurazione, in caso di perimento del bene o in caso di danni a risarcire il danno al proprietario previo consenso della banca. Ma nella stragrande maggioranza dei casi per non dire nella totalità la copertura assicurativa è già presente; manca solo il vincolo che non costa nulla.Altre assicurazioni facoltative che le banche suggeriscono sono quelle sulla vita del mutuatario che in caso di premorienza estingue il debito in modo che agli eredi passi il bene e non anche il debito. Signor bandog Lei non sa di cosa parla oppure le Sue conoscenze in materia sono alquanto modeste per usare un eufemismo.

HANDY16

Gio, 11/02/2016 - 15:11

X flip: si vada a documentare su un libro di matematica finanziaria, in particolare si soffermi sul piano di ammortamento Francese. Poi ne riparliamo.

HANDY16

Gio, 11/02/2016 - 15:19

sempre per flip: dovrebbe sapere che gli interessi vengono calcolati sul debito residuo, rata dopo rata! Cosa c'entra il capitale restituito? Propio nulla perchè nel momento in cui viene restituito cessa di produrre interessi. Se io contraggo un mutuo a rate mensili per 20 anni la prima rate è gravata degli interessi su 300.000 euro per 30 giorni al tsasso contrrattuale. La rata prevede la quota interessi riveniente dal suddetto calcolo più un quota di capitale che viene defalcata dai 300.000. La seconda rata viene calcolata sul debito residuo, poniamo 299.800 euro per 30 giorni al tasso contrattuale + una quota di capitale e così via. Se il mutuo lo estinguo al decimo anno mi sarà rimasta una quota di capitale e basta. Gli interessi sono stati calcolati esattamento sul debito residuo rata dopo rata solo per il tempo trascorso dall'inizio dell'ammortamento.

flip

Gio, 11/02/2016 - 17:45

sig. Handi16 il suo commento è più che corretto e non ho alcun motivo di criticare la procedura (anche se affermo che il calcolo alla "francese" è un' arricchimento improprio per le banche).Non ho capito bene la sua affermazione ""perché proprio nel momento in cui viene restituito cessa di produrre interessi" Sono d' accordo, ma intanto ho pagato interessi su tutto il mutuo . Ma se non riesco a pagare tutto il mutuo e ne ho pagato solo una parte posso pensare di aver avuto dalla banca solo quella parte di capitale come finanziamento anche perché restituisco l' immobile (che ha un valore superiore rispetto al residuo del capitale non pagato) e poiché gli interessi calcolati come lei dice sono su tutto l' ammontare, in quanto si riferiscono a tutto il finanziamento, penso di richiederne il ricalcolo e l' eventuale restituzione. Mi ha fatto piacere l' incontro.

HANDY16

Gio, 11/02/2016 - 22:30

X flip: Le ho suggerito di leggersi cos'è il piano di ammortamento francese e, come prevedevo, non ha capito quasi nulla di quello che ho scritto. Il piano di amm.to francese è strutturato in maniera che il mutuatario paga interessi solo sul debito residuo rata dopo rata. Non ci sono interessi anticipati ed è fatto in maniera che a parità di tasso la rata è costante. Varia solo la componente Capitale/interessi: il primo ha un andamento crescente, l'altro decrescente. Non c'è nessun beneficio e nessun danno sia per la banca che per il mutuatario. Ripeto, cerchi su internet "piano di ammortamento francese" poi ne riparliamo.

HANDY16

Gio, 11/02/2016 - 23:40

aridajje flip: Le banche non sono agenzie immobiliari e non se ne fanno nulla delle case dei mutuatari insolventi, anzi, sarebbe per loro, le banche intendo, molto meglio è più redditizio che il mutuatario estinguesse il finanziamento in modo naturale. A volte non è così per cui la banca, come creditore ipotecario, risolve il contratto di mutuo e procede al pignoramento del bene ed alla successiva esecuzione (vendita giudiziaria). La procedura descritta nell'articolo è finalizzata ad accelerare la vendita del bene senza spese e lungaggini ed evita al debitore l'aggravio degli interessi moratori o li riduce enormemente. Oltre a ciò la vendita avviene non con asta giudiziaria, penalizzante per il debitore, ma "in bonis". L'eccedenza tra la somma ricavata ed il debito residuo va al mutuatario insolvente. Non vedo cosa c'è di male se il tutto è finalizzato a chiudere la partita senza ingrassere avvocati e aste giudiziarie.

flip

Ven, 12/02/2016 - 16:45

HANDY16 indubbiamente l 'università ed i master l' hanno preparato bene. dove lavora ancora meglio. ma ho l' impressione che non riesca a vedere troppo lontano. la tecnica bancaria non è e non può essere rigida ed assoluta. Si ricordi che le banche vendono denaro e lo sanno vendere molto, molto bene. io, che sono fuori dal giro bancario e non sono indottrinato e conoscendo a fondo la metodica e la tecnica (ed anche il T.U.B.) ho la possibilità di individuare i difetti del sistema. La saluto cordialmentre e mi dispiace di non averla potuta incontrare. Flip

rokko

Sab, 13/02/2016 - 01:42

flip, una cosa è scovare i difetti delle banche, un'altra è scrivere cose inesatte. Qualunque sia il metodo di ammortamento di un mutuo (variabile fisso misto ecc.) le rate sono fatte in modo che fino a un dato momento lei ha pagato tutti gli interessi dovuti fino a quel momento, e che gli interessi futuri li pagherà solo sul capitale residuo. In qualunque momento lei rimborsa il capitale residuo, lei è sicuro di non aver pagato interessi in più

flip

Sab, 13/02/2016 - 10:57

sig. rokko. purtroppo i commenti che stiamo facendo sui mutui e/o finanziamenti, sono tutti accademici. Rimane il fatto che. come dice lei, ed è anche nella realtà, si pagano un sacco di interessi sino ad un certo punto poi s' inverte il rapporto (più capitale e meno interessi). Se qualcuno, purtroppo, ad un certo punto non riesce a pagare il mutuo, ha però pagato tanti interessi. e come dice giustamente anche Handi 16 gli interessi si pagano ratealmente sulla cifra erogata e che diminuisce ad ogni rata. Facevo solo notare che mi sembra esagerato l' aver pagato una cifra spropositata di interessi su un capitale che non ho goduto per intero. (altro discorso accademico). Credo comunque che ognuno di noi rimanga nelle proprie convinzioni, ma un buon avvocato, in sede di contestazione, (come per l' anatocismo) otterrebbe un buon risultato. Cordiali saluti

HANDY16

Mer, 17/02/2016 - 16:15

X rokko: E' come pretendere che un cavallo si metta a giocare agli scacchi. Flip continua per la sua strada e non ne vuole sapere di spiegazioni; per lui non è giusto pagare tanti interessi a basta! Che poi gli interessi siano commisurati al capitale per il temnpo poco importa.

Vincenzo70

Lun, 16/05/2016 - 12:28

Questa modifica dimostra che il Governo va sempre a tutelare i più forti (ovvero le banche). Lo aveva ampiamente dimostrato anche nel decreto salva banche con il meccanismo dell'imposta di registro minima connessa al vincolo di vendita dell'immobile entro due anni. E' spiegato molto bene anche qui: http://www.fallimenti.it/asta-immobiliare/asta-immobiliare-e-imposta-di-registro-dopo-il-93decreto-salva-banche94-3436 Vergogna!