L'eroe della lista Tsipras è un blogger arabo che incita a uccidere ebrei

L'ultima trovata dell'eurosinistra: candidare al premio Sakharov Alaa Abdel Fattah, egiziano noto per gli appelli all'odio verso Israele

Da due settimane è tornato in libertà su cauzione. Un domani potrebbe aspirare al Premio Sakharov per la libertà di pensiero: riconoscimento del Parlamento europeo per i difensori dei diritti umani e delle libertà individuali. È Alaa Abd El-Fattah, blogger 33enne egiziano noto nel suo Paese per aver sviluppato una piattaforma digitale libera dalle censure laiche, islamiche o militari. Entrato e uscito dal carcere più volte dal 2006, in Egitto Fattah è diventato un simbolo delle proteste contro il regime dell'ex faraone Hosni Mubarak ed è considerato un precursore della primavera araba. Peccato però che il suo nome sia anche associato a bellicose dichiarazioni di odio verso Israele e i suoi abitanti, che il blogger invita a uccidere senza tanti complimenti. La sua candidatura al premio intitolato al dissidente sovietico Andrej Sacharov arriva dall'ala sinistra dell'Europarlamento. Sono stati i 52 deputati di Sinistra unitaria europea/ Sinistra verde nordica (Gue/Ngl) a sostenere il nome Fattah assieme a quello di due rapper arabi: Mouad Belghouate (meglio noto come El Haqed) e Ala Yaacoubi (Weld El 15), condannati a una serie di pene detentive nei rispettivi Paesi di origine per aver espresso le proprie opinioni. Il gruppo Gue/Ngle comprende fra gli altri i tedeschi della Linke, i francesi del Front de gauche, e gli italiani di «L'altra Europa con Tsipras», al secolo Barbara Spinelli, Curzio Maltese ed Eleonora Forenza. Tre deputati che hanno fatto parlare di sé per avere, la prima, promesso di candidarsi solo per aiutare il partito, salvo mantenere a sorpresa il seggio a Strasburgo; il secondo per non aver rinunciato allo stipendio di Repubblica ; la terza per aver introdotto a Regina Coeli un collaboratore colto a spacciare marijuana al leader antagonista detenuto Nunzio d'Erme. «Il Parlamento deve riconoscere le voci della primavera araba»: così il gruppo politico ha motivato la triplice candidatura. Eppure il Premio Sakharov non sembra essere insensibile ai rivolgimenti del mondo arabo e islamico. Nel 2013 il riconoscimento è andato all'attivista pachistana Malala Yousafzai, sostenitrice del diritto delle donne all'istruzione in una regione dominata dall'apartheid sessuale dei talebani. L'anno prima il premio è stato assegnato agli iraniani Jafar Panahi (regista) e Nasrin Sotoudeh (avvocato), paladini dei diritti umani. Nel 2011 l'Europarlamento aveva conferito il Sakharov a cinque giovani simboli o leader riconosciuti proprio della primavera araba. Solo il gruppo Gue/Ngl non sembra essersene accorto. Non così i gruppi Conservatori (Ecr) che rivendicano, per esempio, il premio per i cristiani d'Iraq vittime della pulizia etnica o i Liberali (Alde) e Socialdemocratici (S&D) che lo vorrebbero assegnato a chi cura in Congo le donne vittime di stupro. Al di là della discutibile attualità del tema, i tre «paladini» del gruppo delle sinistre sono tre giovani, vittime dell'arroganza del potere nel proprio Paese d'origine. Sulla sua testa pende una sentenza di 15 anni per reati d'opinione ma non sembrano avere insegnato a Fattah che la violenza non paga e che libertà d'opinione non fa rima con libertà di insulto. Su Twitter Fattah cinguetta che una soluzione al conflitto israelo-palestinese può arrivare dal sangue: «C'è una massa critica di israeliani che noi dobbiamo uccidere prima che il problema possa essere risolto», scrive dal suo account nel 2012. Una frase tanto più insensata se si considera che l'Egitto è in pace con lo Stato ebraico dal lontano 1979, due anni prima della nascita di Fattah. Eppure, si legge ancora su Times of Israel , secondo il blogger «non ci dovrebbero essere relazioni di alcun tipo con Israele: Israele deve finire». Una conseguenza logica visto che per lo sviluppatore di manalaa.net, premiato nel 2005 da Reporter senza frontiere come uno dei migliori blog al mondo, scrivere che «tutti i sionisti sono criminali è un esempio accettabile di generalizzazione».

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Commenti

pathos

Mar, 30/09/2014 - 08:54

è già un premio lasciarlo libero su cauzione , dargli anche il Sacharov mi pare assurdo.

angelomaria

Mar, 30/09/2014 - 09:08

OEMAI SENE VEDONO DI TUTTI ICOLORI MA NON PREMIATELO !!!!!

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mar, 30/09/2014 - 09:45

Degno del premio "Neu Himmler" (nuovo Himmler)

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 30/09/2014 - 09:52

Kompagni,kompagni,toglietevi il paraocchi.!!!!!

Ritratto di gabrichan46

gabrichan46

Mar, 30/09/2014 - 10:13

I tre parlamentari europei simbolo del modo di essere della sinistra nostrana. Pane al popolo, ma non il mio.

Libertà75

Mar, 30/09/2014 - 10:36

antisemitismo e anticlericalismo sono stradiffusi a sinistra... anzi vorrei conoscere uno di sinistra che non sia razzista

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Mar, 30/09/2014 - 11:24

Se non mi vergognassi, direi che, in fondo in fondo, gli ebrei se la sono meritata. Ne conosco bene parecchi, di israeliti: la maggior parte pende a sinistra. E non serve dire che Stalin ha mietuto, tra di loro, più vite di quelle imputate al nazismo. E che comunismo nazionalsocialismo e fascismo son figli degli stessi padri. Provate a chiederlo al salivante Gad Lerner, sia con barba che glabro.

Ritratto di gianky53

gianky53

Mar, 30/09/2014 - 11:40

Kompagni, fate sempre più schifo.

Ritratto di Ulisse Di Bartolomei

Ulisse Di Bartolomei

Mar, 30/09/2014 - 12:18

Dopo l’arrivo di Gesù, i filosofi o creativi etici succedutigli, si sono dovuti confrontare con lui. Per alcuni alleato, per altri neutrale e per altri un ostacolo insormontabile. La storia testimonia che i competitori più acerrimi non ebbero le fortune sperate, ma raccolsero il biasimo dei posteri che dalle loro ambizioni autoreferenziali ereditarono la rovina. Giovanni il Battista e Carlo Marx, edificarono il proprio costrutto delegittimando Gesù e contribuendo al peggiore antisemitismo. Per gli ebrei la morte di Giovanni e la sua successiva santificazione cattolica, fu l'iniziò di una gogna lunga due millenni e il marxismo, reo di aver tentato di “uccidere” il Cristo anche concettualmente, è stato il loro peggiore promotore di immagine. Nel ventesimo secolo il guru coreano Sun Myung Moon è stato l'ultimo rilevante esponente di anticristianesimo globale, proteso nel tentativo di assurgere a fulcro della storia in un'era aspersa di speranze e delusioni e desiderosa di nuovi miti! In questo libro trovate analisi e valutazioni su personaggi che seppur vissuti in momenti storici molto distanti, sono accomunabili nello scopo e nella smisurata ambizione di sostituirsi al Cristo. Un mondo nuovo non può prescindere dallo smussare le discordie ideologiche alla base del travagliato convivio attuale, dove il significato esistenziale e la felicità raggiungibile, continuano a dipendere da obsolete precondizioni che inibiscono qualsivoglia esito soddisfacente.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 30/09/2014 - 14:55

Riprovo2. Non c'è che dire! Proprio un "bel" soggetto questo arabo tanto amato dai comunisti di tutta Europa! Sono abbastanza navigato per non meravigliarmi di nulla, specie quando entra in ballo la sinistra comunista, quella che veniva foraggiata dall'URSS, quella che ha espresso le BR, quella del tanto peggio tanto meglio, quella sinistra poi imborghesitasi all'ombra delle Cooperative, rosse naturalmente, e che ci ha messo oltre mezzo secolo per gioire con un patetico “abbiamo una banca", ciò proprio mentre qualcuno si mangiava di nascosto MPS e quant'altro. Però che le sinistre europee - compresi alcuni soggetti italiani, fortunatamente marginali - arrivassero a prendere come bandiera un soggetto come Alaa Abdel Fattah, per il quale non spendo aggettivi, non me lo sarei mai aspettato; questo poi proprio mentre i sinistri italioti sbandieravano come presidente del partito la "più bella che intelligente", già targata DC, e davano il PCI-PDS-Pd in mano a Renzino, che sventola sì la bandiera rossa e dice di essere di sinistra, ma in fondo è un furbetto in salsa democristiana. Mi domando se i sinistri convinti, fra cui taluni che qualche volta leggo su altro sito, si rendano conto della contraddizione intrinseca. Un Alaa Abdel Fattah lo avrebbe fatto ingabbiare anche Krusciov!!

opinione-critica

Mar, 30/09/2014 - 18:45

Speriamo che il Mossad non sia diventato come i servizi italiani. Battisti è ancora libero di divertirsi in Brasile. Dei morti, assassinati, italiani ai nostri governanti non gliene frega niente. Ingiustizia è fatta. Speriamo che il Mossad non segua questa strada.

killkoms

Mar, 30/09/2014 - 22:17

proprio da comunisti..!