Quel Leviatano di regole che ha ucciso l'Europa

Nel «Mundus furiosus» l'ex ministro Tremonti spiega la crisi che ha portato anche alla Brexit

Mundus furiosus. Così nel Cinquecento veniva chiamata l'Europa dopo la scoperta delle Americhe. Così furiosus appare il mondo di oggi frastornato tra le crisi finanziarie, la rivoluzione digitale, le migrazioni delle masse e la crisi generale in cui versa l'Europa che ha perso la sua vocazione originaria. Come se ne esce? Come si ridà all'Europa un senso che, prima che nelle menti degli studiosi e degli opinionisti vari, è stato smarrito dai cittadini degli stati europei? Di questo si occupa Giulio Tremonti nel suo ultimo libro Mundus furiosus. Il riscatto degli Stati e la fine della lunga incertezza pubblicato recentemente da Mondadori. Un libro breve e denso che si muove nella storia di oggi come se fosse una grande moneta cartacea, alla ricerca della filigrana che sembra essere stata persa.

È stato scritto prima che la Brexit avvenisse ma è stato scritto nel pieno di ciò che l'ha poi causata (per la verità in corso da anni) e nella consapevolezza di ciò che l'avrebbe potuta causare. Qualche dato che descrive il Leviatano europeo. «Nella raccolta delle Gazzette Ufficiali dell'Unione europea relativa al 2015 scrive Tremonti - (sezione L, legislazione) si contano 30.952 pagine, estese su 1930,47 metri quadrati, pari a circa 151 chilometri lineari andando appena un po' indietro, si può notare che nel periodo 2008-2014 la fabbrica legislativa europea ha comunque funzionato su vasta scala producendo circa 40.000 nuovi provvedimenti normativi, circa 15 nuovi provvedimenti al giorno, festivi compresi». Si va dalla normazione in materie varie che vanno dai metri quadrati che devono essere garantiti per ogni volatile (galline) alla celeberrima misura minima perché una banana possa essere chiamata tale, dal risotto alle valvole termostatiche, dagli ascensori alle lumachine di mare. Molti studiosi, tra i quali il fondatore della scuola economica della public choice James Buchanan, ci hanno insegnato che una delle prime attività cui attende la tecnocrazia o burocrazia è quella di assicurare la propria sopravvivenza. Essa è meglio garantita da una selva di regole piuttosto che da una radura di esse.

Ora, ciò che è alla radice della ribellione dei popoli europei è esattamente questo: il moltiplicarsi delle regole e delle «leggi» europee che intralciano la loro vita quotidiana a fronte dell'incapacità dell'Europa di fronteggiare i problemi veri dalla finanza alle migrazioni. «In realtà scrive ancora Tremonti nessun sistema politico, neppure oggi, può reggere a lungo qua do si fa odioso per i suoi cittadini e per i suoi popoli, imponendo costi addizionali e non necessari nella loro vita; quando in aggiunta diventa economicamente inefficiente».

Secondo Tremonti occorre passare da un'Unione senza Stati non a degli Stati senza un'Unione ma adottare nuovi «Articoli di Confederazione» tra gli Stati d'Europa. Con la Confederazione non c'è una cessione definitiva di sovranità dagli Stati all'Europa, ma un esercizio comune di un numero determinato di competenze stabilite concentrandosi sull'essenziale e lasciando fuori tutto il resto. E mettendo in pratica il principio di sussidiarietà tanto richiamato quanto disatteso. Tutto questo potrebbe muoversi attorno a tre temi iniziali che sono tre. Uno stop alla legislazione europea che soffoca la vita dei cittadini e provoca un loro distacco dall'Europa stessa. Uno stop allo strapotere della finanza e all'illusione che l'economia si possa sviluppare sostituendo il lavoro col debito. Occorre secondo Tremonti - separando le banche commerciali da quelle di investimento e regolando i derivati riportandoli alla loro funzione originaria di contratti di assicurazione e non di strumenti speculativi come sono divenuti. Un nuovo inizio della politica dell'immigrazione che si fondi su aiuti a casa loro, nei paesi d'origine dei migranti stessi.

La Brexit e il malessere di molti altri popoli europei affondano le loro radici negli effetti di questo leviatano che fa molte cose ma non quelle che dovrebbe e che, tra esse, figurano quelle indicate da Tremonti. Un libro da leggere per capire quanto profondo sia il malessere ma anche quanto siano a portato alcuni possibili rimedi.

Commenti

Blueray

Lun, 01/08/2016 - 09:22

Chiunque spera che quest'Ue possa o voglia cambiare se stessa è solamente un illuso. Il moloch è autoreferenziale e autoriproducentesi, come l'Idra di Lerna, ma lì intervenne Ercole!Le proposte di Tremonti saranno pure alla portata, ma nessuno farà nulla per cambiare. Serviranno azioni molto forti quali ulteriori exit e i defaults degli Stati sovrani a più alto debito pubblico quali Grecia e Italia che puntualmente arriveranno quando il q.e. di Draghi verrà sospeso e l'Italia sarà divenuta politicamente ingovernabile, ostaggio del 60% fra sinistri e 5S, e materialmente ridotta a un gigantesco campo profughi. Non manca molto, è solo questione di tempo.

persio

Lun, 01/08/2016 - 10:12

Credo che rappresentare questa UE come una burocrazia che difende se stessa sia come rappresentare il Cavallo di Txxxa come un ingombrante cavallo di legno. E' molto più e molto peggio di una burocrazia vessatoria: è il veicolo di interessi forti che in essa si nascondono e che dal suo interno agiscono con mani libere al riparo degli sguardi.

Ritratto di karmine56

karmine56

Lun, 01/08/2016 - 11:53

Ha senso portare avanti 'sto baraccone che non ha portato ciò che aveva promesso?

un_infiltrato

Lun, 01/08/2016 - 13:20

Caro dr. Bel Debbio non la vediamo più di sera alla tv su rete 4. Epurazione? Ha parlato male (cioè bene) di Renzi?

agosvac

Lun, 01/08/2016 - 13:49

Giorno dopo giorno, migliaia, forse centinaia di migliaia di italiani combattono contro una burocrazia sempre più invadente. Decine di carte bollate, decine di fotocopie per ottenere un certificato che potrebbe essere rilasciato all'istante dietro semplice richiesta. Ovviamente per poi ottenerlo non basta tutta questa documentazione, è necessario "oliare" con somme di denaro chi il certificato te lo dovrebbe dare!!! L'Ue è la stessa cosa dell'Italia: burocrazia!!!!!! Ma dove c'è burocrazia , c'è corruzione e dove c'è corruzione c'è delinquenza!!!

linoalo1

Lun, 01/08/2016 - 16:16

Parole,parole e solo parole!!Io,da Cittadino Europeo,Vero Cittadino Europeo!Vero perché le mie radici sono Europee da sempre,continuo a chiedermi:ma l'Europa,cosa ha fatto per me e per l'Italia???Qualcuno,possibilmente non SINISTRATO,ce lo dica,per favore!!!Personalmente,se non fosse per gli Immigrati e per l'€uro al posto della Lira,non mi sembra che la mia Vita sia cambiata in meglio!!!E la Vostra???