L'ex capo scout, renziana di ferro promossa a sindaco supplente

Scavuzzo ha assunto subito le deleghe. La grande ascesa dell'insegnante arancione che adesso punta alle Politiche

Milano Da capo scout e insegnante a sindaco «supplente» di Milano. Una scalata politica (prossima tappa le Politiche a Roma scommettono in ambiente dem) velocissima e legata anche al rapporto privilegiato di Anna Scavuzzo, classe 1976, con Matteo Renzi. Si conoscono da più di vent'anni, da quando l'ex premier era già conosciuto tra i ragazzi che frequentavano l'Agesci (l'associazione dei giovani scout) con il soprannome di «Grillo esuberante», anche se non ama raccontarlo visto il richiamo automatico al leader dei 5 Stelle. La Scavuzzo è stata la prima a scommettere nella rivoluzione arancione dell'ex sindaco Giuliano Pisapia - è stata eletta in Consiglio comunale a Milano nel 2011 e nominata capogruppo della sua lista civica - la prima a mollarlo per salire sul carro di Renzi. Lo ha sostenuto durante le primarie del 2012, è stata tra le prime assidue frequentatrici della Leopolda, nel 2013 ha lasciato ufficialmente gli arancioni e si è iscritta al Pd.

Laureata in Fisica, ha lavorato in stage prima e poi con un contratto a progetto presso Somedia, branca del gruppo L'Espresso, dove ha curato progetti di e-learning e formazione a distanza. Ha poi insegnato in scuole elementari e superiori. E la Scavuzzo sembrava in procinto di entrare in giunta proprio come assessore all'Istruzione quando Pisapia si trovò a far fronte ad un rimpasto, ma la scelta cadde poi su un preside in pensione di area Ds. Si è presa la rivincita con l'elezione di Beppe Sala, che ha sostenuto fin dalle primarie del Pd a febbraio (Pisapia si schierò invece con Francesca Balzani). Lo scorso giugno la «renziana della prima ora» - come è stata battezzata in piazza Scala - è stata nominata vicesindaco dall'ex manager Expo. E da ieri ne ha assunto le deleghe fino a data da destinarsi: dopo aver comunicato l'autosospensione in giunta ieri mattina, Sala ha lasciato il tavolo e la Scavuzzo ha presieduto la seduta fino alla fine. Poi è intervenuta al compleanno della Fondazione Cariplo, prima uscita ufficiale nella nuova veste di sindaco-supplente: ha parlato dopo Giuseppe Guzzetti e prima del cardinale Angelo Scola. Nella biografia pubblicata sul sito del Comune di Milano dice di essere molto affezionata a Sarajevo (ha pubblicato anche un libro sulla Bosnia Erzegovina) mentre parla di via Padova, finita anche di recente al centro di polemiche per lo spaccio e a cielo aperto, come la zona più bella di Milano. Anche se vive con il marito Stefano a Lambrate, la periferia più cool del momento.

Commenti

scimmietta

Sab, 17/12/2016 - 11:33

Il governo delle giovani marmotte.

Atlantico

Sab, 17/12/2016 - 11:49

Fateci capire: da quando essere stati scout da ragazzi è diventata una colpa ?

ziobeppe1951

Sab, 17/12/2016 - 11:51

Ma questo è Crozza in uno dei suoi travestimenti

Ritratto di Azo

Azo

Sab, 17/12/2016 - 15:05

Ma in quale pianeta viviamo???

Fjr

Sab, 17/12/2016 - 16:25

Manca solo il Gran Mogol e Topolinia, cosa ci tocca leggere

Ritratto di malatesta

malatesta

Sab, 17/12/2016 - 17:29

Sempre "FEDELI" al Capo...

lavieenrose

Sab, 17/12/2016 - 22:55

atlantico: da giovani non è una colpa, ma da grandi è una rottura di palle universale

lavieenrose

Dom, 18/12/2016 - 08:27

che noia l'elevazione agli altari della gloria degli scout: in fondo sono solo dei ragazzotti e ragazzotte che non lasciano mai i calzoni corti e le gonne a pieghe del gran mogol e continuano a giocare ai giovani esploratori. Alla loro età sarebbe meglio entrare nel mondo reale.