L'ex deputato del festino hard ordina di chiamarlo «onorevole»

«Chiamatemi onorevole». Ricordate Cosimo Mele ( nella foto ), l'ex deputato dell'Udc coinvolto qualche anno fa in uno scandalo a luci rosse che gli stroncò la vita politica? Un anno fa è stato eletto sindaco di Carovigno (Brindisi), cittadina nella quale è nato, e ovviamente da allora ogni documento che firma porta la dicitura «il sindaco Cosimo Mele». Il problema è che, in nome del suo passato, a Mele, che a Carovigno guida una coalizione civica appoggiata dal Pd, non sta affatto bene vedersi «ridurre» il titolo, e perciò ha inviato una nota ai dipendenti nella quale li «invita» a scrivere «onorevole» su ogni documento da lui firmato. È dura dimenticare.

La Zanzara beffa il professor Severino Antinori, uno dei padri della fecondazione assistita, che si commuove davanti al finto Papa Francesco. «Il Santo Padre mi vuole parlare», dice Severino Antinori raggiunto da una telefonata della “segreteria di Stato vaticana” di Radio24 . «Professor Antinori?», dice il finto Papa Francesco. Antinori: «Buonasera caro Santità, sono commosso, sono emozionato...». Inizia così il colloquio col finto Bergoglio che chiede al medico di «fermarsi, perché la legge di Dio viene sopra ogni cosa». «Perché, Padre?», risponde Antinori. «Io sono credente - dice Antinori - e voglio avere un colloquio diretto con lei. Tengo conto di quello che dice lei, per carità lei è Sua Santità. Ma vorrei farle capire che la fecondazione artificiale è un evento che avviene indipendentemente dalla mano dell'uomo, senza manipolare. La vorrei informare bene facendo una visita al mio laboratorio». Perché lei ce l'ha tanto col ministro Lorenzin, che è una brava cattolica insiste “Bergoglio”?». Antinori: «Lo so, ma si è messa intorno dei consiglieri sbagliati come quelli che spesso sono intorno a lei». Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi ...

La nomina è arrivata dal ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia ( foto a sinistra ). Alessandra Poggiani a capo dell'agenzia digitale. Ma scoppia il caso. Nel suo curriculum la Poggiani dichiara una laurea in Honours communications and cultural studies a Londra. Trattasi però di corso triennale e quindi non equiparabile ad una laurea piena italiana. Vero? Nomina a rischio? «Tale titolo è stato già equiparato dal Cun (Consiglio Universitario Nazionale) in data 24 gennaio 1997», si difende lei in una nota e sul suo profilo Twitter pubblica una sua immagine in toga nel giorno della laurea ( a destra ) scrivendo: «A chi interessasse». Il caso resta aperto... MBas

di Romana Liuzzo