L'ex sindaco non risulta indagato per l'alloggio dato gratis da Carrai

RomaC'è chi ironizza sull'impegno concreto del partito a favore delle politiche familiari. E chi si chiede se non abbiano scambiato Nuovo Centrodestra con «Fratelli d'Italia». Fatto sta che sabato, nella nuova tolda di comando allargata del partito di Angelino Alfano, è comparso un nuovo membro della famiglia Lorenzin: Lorenzo, 37 anni, fratello minore del ministro della Salute, entrato come new entry nei 40 della Direzione Nazionale di Ncd.

Poliziotto del Reparto mobile e sindacalista, da sempre vicino alla sorella in qualità di suo (naturale) consigliere, coordinatore di Ostia, Lorenzo Lorenzin era già uno dei 400 membri dell'Assemblea Nazionale, nominata nell'aprile 2014. Ora per lui si schiudono le porte di un organismo più ristretto, la Direzione. Nel Lazio gli aventi diritto erano 63, i seggi 6, i votanti 46. E tra i sei prescelti c'è proprio lui, Lorenzo Lorenzin, insieme a Pietro Di Paolo, Pino Cangemi, Stefano De Lillo, Michelangelo Chinni, Enrico Tiero, in un rito che dentro il partito giudicano di carattere simbolico, visto che i rappresentanti regionali erano stati decisi attraverso un pre-accordo complessivo sul mosaico nazionale. Cadenza verace e carattere da combattente - in questo del tutto simile alla sorella, diventata uno dei dirigenti di Ncd schierati con maggiore forza contro la riunificazione del centrodestra, dopo la lunga esperienza da paladina berlusconiana - Lorenzo è da alcuni mesi impegnato sul territorio nativo della famiglia Lorenzin, quello di Ostia e Acilia, in una generosa attività di manovalanza elettorale messa in campo anche in occasione della campagna per le Europee dove la sorella era capolista. Bisognerà vedere, in prospettiva, come coniugherà la passione per la politica con la sua professione.

Sullo sfondo nell'Assemblea è stato risolto con un «pareggio» uno dei derby annunciati: quello tutto calabrese tra Peppe Scopelliti e Tonino Gentile. Con il primo negli Usa e il secondo a Roma, i calabresi hanno ottenuto quattro posti in Direzione. Due se li è presi Scopelliti e due il «rivale» Gentile. L'ex sindaco di Reggio ha indicato Pasqualino Ruberto, presidente di «Calabria etica» e Giovanna Cusumano. Gentile, Giampaolo Chiappetta, capogruppo in Regione, ed Eugenio Canino. Tutti apparentemente uniti dalla volontà di ricreare le condizioni per una piena unità del centrodestra italiano.