La lezione della Carfagna alla Boldrini

"Sindaca o ministra" anzichè al maschile, è questa la questione tanto discussa. Da un parta la Boldrini, dall'altra Napolitano e ora la Carfagna

Alla "ribellione" di Napolitano all'uso del femminile per sostantivi come ministro e sindaco, come piacerebbe a Laura Boldrini, si è unita anche l'ex ministro Mara Carfagna.

Basta con questo sindaca e ministra

La Carfagna ha preso parte allo scontro sulla pagine de Il Tempo: "La presidentessa, la ministra, la sindaca, la sottosegretaria, declinazioni al femminile che rendono cacofonicamente inascoltabili alcune parole della lingua italiana", scrive di suo pugno. La "a" al posto della "o" non è più una solo e uno semplice questione linguistica ma un dibattito sulla parità di genere. "Una donna - si interroga la Carfagna - ha davvero bisogno di quersto per sentirsi completamente riconosciuta nel ruolo che ricopre? Non credo. La gambetta non dimostra il valore, l'intelligenza, lo spessore, la preparazione, non aggiunge nulla e francamente trovo l'accanimento su di essa alquanto superfluo e stucchevole". Ora bisognerà vedere se questa sarà il colpo definitivo sulla questione, o se la Boldrini risponderà a tono.

Commenti

Duka

Lun, 19/12/2016 - 13:25

Ma la Carfagna pensa che la "presidenta" abbia capito?

Anonimo (non verificato)

AndyFay

Mar, 20/12/2016 - 06:02

Iniziate voi giornalisti ad usare l'italiano in modo corretto evitando di scrivere sindaca e ministra come fate sempre da quando la Boldrini ha sollevato la questione.