Il libro choc per curare il mal d'amore

Fa discutere la storia di una donna abbandonata. Che si è consolata così...

Ok, vi siete lasciati. Stavolta è finita. Gli amici lo sanno, e tu non devi più accampare scuse per evitare le cene insieme. Hai raccolto gli ultimi libri, insieme ai vestiti e a qualche foto; a casa sua non rimarrà nulla di te. Dopo la fine di una storia d'amore puoi farti risucchiare dal vortice di patatine, bibite gassate e film strappalacrime, con indosso i mutandoni ascellari stile Bridget Jones. Oppure, se rifiuti l'autocommiserazione, puoi ispirarti a Becoming, il memoir della 30enne britannica Laura Jane Williams che a The Sun racconta la propria morte e resurrezione grazie al sex healing, la guarigione a base di sesso. Vale per le donne e per gli uomini, ogni volta che c'è da dirsi addio, lasciarsi alle spalle il noi e tornare a essere solo io. Per Laura Jane la rottura è traumatica: dopo una relazione di 6 anni il fidanzato la molla perché si innamora di un'amica di lei. Esistono oltre tre miliardi e mezzo di donne e tu dovevi innamorarti proprio della mia amica? La Jane è davanti a un bivio: imbracciare un bazooka per farli fuori entrambi, con connesse ripercussioni, o voltare pagina e ripartire da se stessa. La giovane s'imbarca sul primo volo per Parigi: la sera stessa a una festa seduce uno sconosciuto. Da lì si sposta a Detroit, a Bali, in Italia, e il motto è sempre uno: datemi sesso, nient'altro che sesso.

«Non potevo andare in un pub, a una festa o a un evento di lavoro senza mettermi alla ricerca di un uomo e dire a me stessa: quello sarà il prossimo». Il suo percorso all'insegna della promiscuità è un mezzo per riprendere il controllo della propria vita. «Mi sentivo come una donna emotivamente distaccata e liberata». Gli uomini per lei sono interscambiabili. «Un solo uomo non era mai abbastanza. Colleghi, sconosciuti e amici erano tutti amanti potenziali. Mi sentivo sexy. Ti fa sentire potente essere desiderata e guardata da qualcuno che sembra avere voglia di ingoiarti tutta intera. Divorami». Tornata a Derby, il paese natale, Laura combina un incontro con un uomo adescato online: lo vede in un bar e «trentacinque minuti dopo» si ritrova a letto con lui. Lei soffre ancora, ma praticare sesso occasionale la fa sentire viva e forte, è un palliativo per l'anima. A Detroit si concede un'avventura con un 18enne: lo incontra ogni notte per un mese di fila, e quando lui la insegue in pigiama fino in strada dichiarandole amore eterno, lei si convince che è tempo di partire. Ultima tappa: l'Italia. In un monastero sull'altura di Loano, nel Savonese, la giovane fa voto (temporaneo) di castità per scoprire, dopo la burrasca sessuale con 80 uomini, che il dolore per l'abbandono è scomparso.

Laura Jane è guarita. Chissà se Becoming sarà un successo editoriale alla stregua di Not wed or dead, non sposa o morta, il blog ideato da un'altra 30enne sedotta e abbandonata, per giunta sull'altare. Pure lei, Katy Collins, originaria di Manchester, rifiuta il paradigma Bridget Jones. «Ho venduto tutto ciò che non entrava in uno zaino e sono partita per la Thailandia», racconta al Daily Mail. Katy comincia il giro del mondo, e il blog ideato per aggiornare amici e parenti sulle tappe del viaggio si trasforma in una lucrosa trovata pubblicitaria che attira l'attenzione di single e cuori affranti. Ne viene fuori un libro, The lonely hearts travel club (Il club dei viaggiatori dal cuore solitario), fonte d'ispirazione per chi desidera cambiare vita e inseguire l'avventura. Tenendo bene a mente che, se l'amore per gli altri è auspicabile, quello per se stessi resta indispensabile.