Libro di storia choc Caporetto? Si vinse

A scoprirlo l'assessore veneto Donazzan: volume ritirato

Da qualche parte c'è il generale Luigi Cadorna che si arriccia i baffi e dice: «Visto? Avevo ragione io. Ho vinto». Come dargli torto. La Storia la scrivono i vincitori e la riscrivono i libri. Prendete Caporetto. Non c'è sinonimo migliore di sconfitta della battaglia del 24 ottobre 1917, Prima guerra mondiale, quando il nostro esercito dovette cedere alle forze austro-ungariche e tedesche, per poi riscattarsi a difesa del Piave, dove lo straniero non passò. E invece no. A Caporetto ci fu «lo sfondamento del fronte ad opera dell'Esercito italiano ai danni degli Austriaci». Scritto nero su bianco in un libro di storia, già ritirato dalle scuole venete e nazionali dove era stato adottato.

«Roba da mettersi le mani nei capelli», ha detto l'assessore all'Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan, che ha anche scoperto un altro errore: «In una didascalia c'è scritto che il Ponte degli Alpini di Bassano si trova sul Piave». Lo strafalcione l'ha scoperto la professoressa Cavalli, una docente della scuola di formazione professionale Enaip di Bassano del Grappa. «C'è da chiedersi quante altre inesattezze ci siano in questo testo che fino a ieri era adottato dalle scuole italiane e forse lo è ancora oggi - si è lamentata la leghista - la Storia va maneggiata con cura, nello spirito di verità che concorre a formare la coscienza civica di una comunità ed è alle radici della propria identità».

Com'è possibile che uno svarione del genere sia finito in un volume destinato ai ragazzi del liceo? Mistero. D'altronde, non c'è da stupirsi che secondo i test Invalsi un ragazzo su tre è un analfabeta funzionale, incapace di leggere e capire un testo scritto. Se anche chi studia rischia di non imparare nulla, anzi... Persino il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, nell'augurare buon lavoro ai maturandi, è scivolato su una citazione, «La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'opportunità», che è stata attribuita a Lucio Anneo Seneca, quando in realtà Seneca non l'ha mai detta, perché in realtà sarebbe una sintesi di un passaggio del De Beneficiis.

Non è il primo strafalcione a finire tra i banchi, e ahinoi non sarà l'ultimo. La deriva della scuola italiana è iniziata con il Sessantotto ed è finita con i telefonini e i social, che non abituano più i ragazzi né a saper scrivere correttamente né a quella «pazienza cognitiva» che serve per capire e assimilare un testo scritto. Il lavoro degli insegnanti, sfiduciati, mal pagati e senza più quel prestigio sociale che una volta veniva loro riconosciuto, è malvisto dalle famiglie. La politica finge di non vedere che oggi la cattedra è la trincea di un Paese che rischia l'ultima Caporetto.

Commenti

fifaus

Dom, 14/07/2019 - 09:15

La citazione del ministro Bussetti non mi sembra poi così grave: in fondo è una sintesi del De beneficiis dello stesso Seneca

fifaus

Dom, 14/07/2019 - 09:19

In ogni modo, l'ignoranza delle nuove generazioni è la condizione necessaria per distruggere l'identità nazionale, indispensabile per preparare un volgo di schiavi.

fifaus

Dom, 14/07/2019 - 09:20

si potrebbe sapere il nome dell'autore del manuale e della casa editrice?

Ritratto di akamai66

akamai66

Dom, 14/07/2019 - 09:25

Gli italiani a Caporetto combatterono e persero perché in inferiorità di numero, di fuoco, di armamento e di comando. Tra perdere con onore e perdere con disonore c’è una bella differenza. C’è il senso di sé di un popolo.

Ritratto di bandog

bandog

Dom, 14/07/2019 - 10:03

va a pari con la liberazione fatta dall'anpi XD

rossini

Dom, 14/07/2019 - 10:11

Perché vi meravigliate? In un paese in cui una come la Fedeli, senza neanche il diploma di scuola media superiore, è stata fatta Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca scientifica, tutto è possibile. Piuttosto, fateci sapere il nome dell'autore del libro e della casa editrice.

sparviero51

Dom, 14/07/2019 - 10:13

SENTO PUZZA DI SINISTRA IN QUESTO " INCIDENTE KULTURALE " !!!

Bingo1

Dom, 14/07/2019 - 10:18

La scuola lascia a desiderare e gli articoli trasudanti luoghi comuni come questo che commentiamo ne sono una prova eclatante.

Cheyenne

Dom, 14/07/2019 - 11:00

La sconfitta di Caporetto fu principalmente dovuta al duo Cadorna-Badoglio e alle nuove tattiche delle truppe tedesche di cui faceva parte un certo Rommel, non certo alle truppe italiane che poi ben guidata da Diaz sonoramente sconfissero sul Piave, nella battaglia del Solstizio e a Vittorio Veneto gli austro-tedeschi ancora superiori per mezzi, armamenti, numero.

Luigi Farinelli

Dom, 14/07/2019 - 11:11

Forse intendeva dire che con Caporetto è iniziata la riscossa italiana avendo innescato un forte spirito di rivalsa capace di raccogliere le energie sopite dopo anni di guerra di trincea.

cgf

Dom, 14/07/2019 - 11:17

rispecchia esattamente quello che avviene ogni giorno. Guardate le elezioni, anche chi ha preso una sonora batosta dice che ha vinto. Restando in ambito scolastico, non solo in Italia, oggi si tende a dare un premio anche a chi non si è impegnato, chi disturba spesso viene promosso per poterselo togliere di mezzo al più presto e/o non avere a che fare con genitori/parenti ancora più ignoranti, nel senso di ignorare ovviamente.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Dom, 14/07/2019 - 12:31

E' quel che succede lasciare la scuola ai sinistri. Ottenebrati dalla loro infusa stupidità scambiano la realtà con le loro fantasie. Sono talmente infoiati che non si rendono neppure conto d'essere ridicoli oltre che balordi. Riprendere le redini della scuola, fare al più presto pulizia, eliminare tutti quegli insegnanti inseriti nella scuole per uno stipendio in cambio di un voto e far ripartire la meritocrazia.Se questo non avverrà avremo sempre qualche ixxxxxxxe che scambierà una Caporetto per una vittoria.

Ritratto di Zizzigo

Zizzigo

Dom, 14/07/2019 - 12:42

Vogliamo il nome e cognome dell'autrice/autore, nonché quello della casa editrice.

maurizio50

Dom, 14/07/2019 - 12:42

Non lo scopriamo oggi. Da quando la Scuola Italiana è nelle mani della CGIL trionfa in ogni settore l'ignoranza abissale. E quei pochi studenti che le cose le sanno, le hanno imparate di loro iniziativa , per passione. Da tempo in Italia la Scuola è una fabbrica di diplomi, con voti sempre altissimi , quali quelli dell' asilo infantile. Poi troviamo gente diplomata che non sa scrivere correttamente in Italiano. Figurarsi se poi conoscono la Storia o la Geografia. !!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Dom, 14/07/2019 - 12:50

Però dovevate dire chi é la casa editrice e lo "storico" che l'ha scritto.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 14/07/2019 - 12:57

Mi chiedo se, i 5 Stelle esistessero già, quando questi libri sono stati scritti e se non fosse stato un intelettuale di questo partito di inetti a scriverli!!!

armando45

Dom, 14/07/2019 - 13:09

A Caporetto fu un disastro dovuto l'icapacita di Cadorna e il suo staf di piemontesi vissuti nei salotti. I rifornimenti quando arrivavano erano sbagliati (munizioni di calibro diverso rispetto alle armi in campo etc.) I papaverini degli ufficiali piemontesi anzicchè risolvere i problemi ne crearo altri vedasi strage dei calabresi fucilati per non aver eseguito gli ordini dati in piemontese a persone che parlavano solo il loro dialetto, sul resto meglio stendere un velo pietoso

agosvac

Dom, 14/07/2019 - 13:26

Ma perché meravigliarsi??? TUTTA la scuola è figlia del '68 quando i sinistri decisero che la cultura non era necessaria pertanto dettero il 6 politico a tutti i peggiori ignoranti. Ovviamente chi ha scritto questi testi storici ha a che fare con questa dottrina dell'ignoranza!!! Per quanto riguarda Caporetto, bastava dire che fu sì una sconfitta ma causò la ricostruzione dell'esercito italiano che portò alla vittoria definitiva.

venco

Dom, 14/07/2019 - 13:31

Indagare su chi ha scritto quel libro e dove si è diplomato.

Ritratto di navigatore

navigatore

Dom, 14/07/2019 - 15:17

gli islamici ben informati ella situazione culturale italica,sanno come procedere, visto che nelle loro scuole chi non studia in senso vero viene preso a bastonate, ma loro possono, guai se una maestra si permettesse di dare un brutto voto od una nota di richiamo, sicuramente tacciata come fazzista

ClaudioB

Dom, 14/07/2019 - 15:33

"La deriva della scuola italiana è iniziata con il Sessantotto ed è finita con i telefonini e i social...", questa è la pura e amarissima verità che ha condotto al disastro totale (conoscitivo, intellettivo e morale) delle nuove generazioni.

Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Dom, 14/07/2019 - 15:58

Visto che i libri di scuola sono scritti da un monopolio di autori di sinistra, spesso di ignoranza asinina, ed il PD ha da circa due decenni assunto il ruolo di ossequiente maggiordomo della EU a guida tedesca in Italia, tutto sommato non noto nessun errore: a Caporetto "i nostri" hanno effettivamente vinto.

MarcoDN

Dom, 14/07/2019 - 15:58

L'autrice è Vittoria Calvani, il manuale si intitola "Storia e progetto", casa editrice Mondadori

Ritratto di tomari

tomari

Dom, 14/07/2019 - 16:29

A Caporetto, che per inciso dista 35 km da casa mia, abbiamo vinto NOI; il noi è riferito ai miei nonni che hanno combattuto con l'Imperial Regio Esercito di Francesco Giuseppe I°...visto che facevano parte dell'Austria.

killkoms

Lun, 15/07/2019 - 00:00

come quelli che parlano di migranti indispensabili!

fifaus

Mar, 30/07/2019 - 18:01

tomari: i suoi nonni non possono aver combattuto a Caporetto. I trentini, arruolati nell'Imperial Regio Esercito, furono schierati in Romania e in Ucraina. Conosce la bellissima canzone "Sui monti scarpazi"?..Non si faccia trascinare dall'ideologia, per favore.