"L'islam sempre ostile a chi fa satira: mi misero sotto scorta già 25 anni fa"

Il vignettista Giorgio Forattini: "I musulmani sono come la sinistra, perseguitano chi non la pensa come loro. Anche il comunismo è una religione d'odio"

Milano - «La satira? Ormai è massacrata dappertutto, ma soprattutto in Italia, da noi è sempre stata guardata con molta diffidenza. I peggiori nemici della satira sono i comunisti e gli islamici. Sono uguali, non tollerano chi la pensa diversamente, se non sei dalla loro parte sei un nemico da perseguitare. Con me l’hanno fatto sempre, con le querele, le intimidazioni, facendomi processare dai giudici che poi sono quasi sempre di sinistra, e privi di senso dell’umorismo. Non è un caso che la sinistra italiana ha sempre difeso l’Islam e sempre osteggiato la satira, perché non accetta la libertà di pensiero. La loro filosofia è sempre la stessa: scherzate su tutti, tranne che su di noi. Nella mia lunga carriera ho ricevuto querele solo da esponenti della sinistra, sono nemici della satira, come i fanatici islamici».

Oltre ai guai giudiziari soprattutto con la sinistra italiana (D’Alema gli chiese tre miliardi di lire di risarcimento per una vignetta) Giorgio Forattini ha iniziato presto ad avere problemi anche con la scarsa tolleranza islamica verso la satira, molto prima della jihad contro Charlie Hebdo. «Venticinque anni fa, ero ancora a Repubblica, feci una vignetta su Maometto. Ricevetti delle minacce, avevo la polizia sotto casa - racconta Forattini - È sempre stata sgradita l’ironia sulla religione musulmana. Oddio, anche col Vaticano qualche problema l’ho avuto, ma solo delle lamentele di qualche cardinale, ma nessuna querela o minaccia».

Anche il vignettista Emilio Giannelli, ha ricordato quel periodo: «Tanti anni fa, quando collaboravo con Repubblica, io e Forattini fummo convocati da Eugenio Scalfari, il quale ci raccomandò di andarci cauti con le vignette sull’Islam. Ho pensato che avesse ricevuto messaggi allarmanti» ha raccontato il vignettista del Corriere della sera. Con le stragi di vignettisti, l’aria non può che peggiorare. «Ho visto che a Charlie Hebdo ora all’ingresso, per entrare in redazione, hanno tutte queste misure di sicurezza, ma come si fa a lavorare in quel modo lì? Non sono più liberi di fare il loro lavoro, di trattare il tema della religione islamica dopo quello che gli è capitato. Le religioni, io tra queste ci metto anche il comunismo, non amano mai la satira. Ma c’è una bella differenza tra i cattolici e gli islamici. Io ho fatto un sacco di vignette prendendo in giro il Papa, ma mica mi hanno mandato le guardie svizzere a prendermi. Al massimo il Papa ti scomunica, con gli islamici invece rischi la pelle. Ormai la satira in Italia non esiste più, a meno che non fai la satira di partito, che ti adegui alla linea su cosa si può dire e cosa no, ma allora che satira è».

Qualcuno almeno lo salva? «Crozza mi diverte moltissimo, ma certe cose non le può toccare, sennò gli chiudono il rubinetto, so bene come fanno. Ti lasciano solo, nessuno ti difende, e poi arrivederci. L’unico limite che deve avere la satira è il codice penale, non puoi offendere qualcuno, ma farne la caricatura sì, sui difetti di un personaggio devi essere libero di sfottere, sennò non c’è libertà. Fuori dall’Italia è un po’ meglio. Io ho fatto vignette anche sui giornali francesi, inglesi, prendendo in giro loro: mai avuto problemi. Parigi è la capitale della libertà, la satira libera da noi è venuta dopo il fascismo ma i francesi sono stati sempre liberi di dire quello che volevano. Ho una casa a Parigi da tanti anni, quando racconto ai miei amici che in Italia ti processano per una battuta non ci credono, si mettono a ridere. Lì non è mai successo, solo con gli islamici è diventato rischioso fare satira in Francia. E pensare che la satira è all’origine del mondo occidentale, “satura tota nostra est” dicevano i romani rivendicandone la paternità». Sull’islam il vignettista ha idee poco corrette: «Non credo nell’Islam moderato, una religione che predica l’odio e l’eliminazione del nemico come il marxismo. Se siamo occidentali, dobbiamo essere fieri dei nostri valori di libertà. Ma la colpa è soprattutto del buonismo di sinistra imperante, occorre dire addio al multiculturalismo».

Commenti
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Nubaoro

Dom, 08/01/2017 - 08:44

con pochi concetti ha colpito nel centro (... dove i politici non "riescono" a vedere); vero grande e libero vignettista satirico

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siredicorinto

Dom, 08/01/2017 - 08:46

Un fanatico, politico, religioso é sempre e solo un fanatico, buono per far concime. Forattini quanto ci manchi.

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Situation

Dom, 08/01/2017 - 09:13

Carissimo Forattini, ti scrive un lettore che ha uno scaffale pieno dei tuoi "annuals" e che mi riguardo spessissimo: secondo me la tua era "satira vera", pungente mai offensiva anche contro il Vaticano o altre religioni ma sempre nei limiti dell'accettabile. Per intenderci NON come Charlie Hebdò che basava la sua opera sulle offese e sulle provocazioni che poi voleva far passare per satira; poi "qualcuno" ha pensato bene (male comunque) di fargliela pagare. La satira è merce rara, rarissima e tu ne sei l'icona più giusta.

Nahum

Dom, 08/01/2017 - 09:18

Forattini e' stato grande ma gli ultimi anni sono stati patetici per la mancanza di ispirazione e la costante ossessiva ripetizione di battute stravecchie tutte a senso unico Ma forse sono privo di senso dell'umorismo e di sinistra ...

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sachiel333

Dom, 08/01/2017 - 10:29

Grande Forattini!

uberalles

Dom, 08/01/2017 - 10:51

Qualcuno ricorderà che, oltre 30 anni fa, Andy Luotto fu costretto a cambiare gli sketch in TV dove prendeva in giro, fra gli altri, i "fratelli musulmani". Allora, malgrado gli scritti di Oriana Fallaci e altri, la cosa passò quasi inosservata, abbiamo fatto i buonisti (per amore di petrlio e denaro)... ed ecco il risultato. Comunque Forattini resterà un mito, insieme a Fremura e Giannelli: satira elegante, pungente e non triviale, a differenza dei Francesi di Charlie Hebdo: il male voluto...

roberto.morici

Dom, 08/01/2017 - 11:46

Cito a memoria. Anno 1968, "Primavera di Praga": "Sono arrivati a Praga molti turisti sovietici; ma per mancanza di automobili sono arrivati a bordo di carrarmati".

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rosario.francalanza

Dom, 08/01/2017 - 12:29

Non nego che Charlie Hebdo sia satira piuttosto provocatoria e di dubbio gusto. Resta il fatto che sono state fatte vignette atroci su Cristo in croce, ma la Chiesa non mi pare che sia mai andata a sparare sui giornalisti!

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bonoitalianoma

Dom, 08/01/2017 - 12:38

Da quando ho saputo di coloro che in nome della loro supponente "lesa maestà" si ergono a paladini della verità assoluta me ne guardo bene di starmene e tenerli alla larga e sopratutto di non agevolare le loro iniziative. La satira è una manifestazione di pensiero che riesce a focalizzare punti salienti di un fatto o di una persona dandole quel quid che sfugge ad un osservatore distratto dalle apparenze di facciata. Non deve prendere di petto il soggetto ma "rapire" una sua sfaccettatura come un prisma e su quella lavorare di "fino" con i controsensi e i doppi sensi sempre a tema. Per quello che hanno fatto a Forattini, ma per gli stessi motivi ad altri, certe persone sono più odiose di Stalin e Hitler, solo per citarne alcuni, messi assieme.

billyserrano

Dom, 08/01/2017 - 13:33

Ritengo Forattini uno dei migliori vignettisti di satira in Europa. Purtroppo in Italia non c'è una vera libertà di satira. Credo che comunismo (che ora si chiama in altro modo), fascismo, nazismo e ora i musulmani fanatici, sono tutte facce della stessa medaglia, cioè ideologie che per esistere devono basarsi sulla violenza. Purtroppo hanno annebbiato molti cervelli,in Italia. C'è chi sostiene queste ideologie per convenienza, chi per odio verso chi non la pensa come lui, e chi perchè ha rinunciato a pensare, o forse non ne è capace, finendo così ad alimentare una spirale di violenza. La vicenda di Forattini insegna. Si sono scagliati contro di lui con un odio e violenza ingiustificato, il tutto sostenuto da "giudici" (chiamiamoli pure così), che lo hanno condannato.

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Leonida55

Dom, 08/01/2017 - 14:27

Sottoscrivo il pensiero di Forattini.

unz

Dom, 08/01/2017 - 15:26

chapeu

LostileFurio

Dom, 08/01/2017 - 16:19

il Sig. Forattini conosce molto bene i politici e le loro volute e calcolate miopie (vedi cosa capito' con Dalema)

tonipier

Dom, 08/01/2017 - 16:20

" LE CONNOTAZIONI SOCIALMENTE NEGATIVE DELLA DEMOCRAZIA POLITICA ITALIANA" Se si dovesse ritenere fondata l'affermazione di Renan, che un popolo che tollera per più di dieci anni le angherie dei suoi sopraffattori, è un popolo finito, si dovrebbe concludere che da più di decenni, il popolo italiano è diventato "polvere di uomini" secondo la triste immagine di Alfonso Lamartine.

routier

Dom, 08/01/2017 - 16:55

La satira, intelligente ed azzeccata, di Forattini feriva molto più di una spada e per questo era mal tollerata dai potenti. (ma in Italia il volgo preferisce la trivialità ridanciana di Vauro)

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pravda99

Dom, 08/01/2017 - 18:18

Forattini e` stato un grande, e cosi` Giannelli. Ma il loro predicozzo che accomuna islam violento e comunismo e` patetico. Perche' siccome le pecorelle ammaestrate del Giornale pensano che il comunismo siano Prodi e altri che col comunismo non hanno nulla a che fare se non per il fatto di essere avversari di Berlusconi (quello pregiudicato per frode fiscale), allora il predicozzo patetico di Forattini e Giannelli, per la logica delle pecorelle ammaestrate, accomuna gli avversari di Berlusconi (quello delle Olgettine e del sesso a pagamento con minorenne) agli assassini spietati del'islam. Questo fa venire l'acquolina in bocca alle pecorelle ammaestrate (e tre), e porta acqua al mulino del Giornale di Berlusconi (quello deriso nel mondo). Peccato che Forattino e Gianelli si siano prestati a questa bassa propaganda del Giornale, essa si` assimilabile alla propaganda dell'organo di disinformazione sovietico Pravda. Caduta di stile, peccato.

vedomale

Dom, 08/01/2017 - 18:41

caro Forattini,con piacere ricordo :BENITO DI TACCO, PIZZA ROSSA, IL KUALUNQUISTA, BOSSIC INSTINCT,NUDI ALLA META, ecc ,ecc penso di avere tutta la raccolta. Forse un tempo c'erano più parsonaggi,con le loro differenze.Oggi i più, anche con il cambio di casacca sono quasi tutti allo stesso livello. Per quel che riguarda i "compagni" italiani,sono sempre stati i più irascbili:un esempio per tutti: vogliamo ricordare un certo Massimo?

Ritratto di Shard

Shard

Dom, 08/01/2017 - 20:31

L'islam è sempre ostile a tutto, tranne che ... all'islam, ma poi si fanno la guerra anche tra di loro!

Salvatore Nauta

Mer, 11/01/2017 - 00:06

Non lo sapevo che eri una grande, perdona la mia ignoranza, lo sei! D'ora in avanti cercherò di seguirti!