Londra costruisce carceri in Nigeria E imprigiona gli stranieri a casa loro

A finanziarle i fondi per contrastare l'immigrazione illegale. Così il risparmio è di 40mila euro a detenuto

Il governo inglese costruirà un'ala di una prigione a Lagos per spedire in patria i criminali nigeriani ospiti delle carceri di Sua maestà. E lo farà con i fondi per contrastare l'immigrazione illegale. In Italia è praticamente impossibile rimandare a casa gli stranieri dietro le sbarre, che sono un detenuto su tre. Nigeriani, marocchini, tunisini, albanesi e romeni considerano il Belpaese un «paradiso penale», come ha denunciato a fine gennaio il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Bologna, Ignazio De Francisci. Il ministro degli Esteri inglese, Boris Johnson, ha annunciato al Parlamento la costruzione di una nuova ala del carcere Kiri-Kiri nella capitale nigeriana con 122 posti letto per i detenuti rimpatriati da Londra. La prigione di massima sicurezza nigeriana ha una storia controversa per sovraffollamento, violenze e alta mortalità fra i carcerati.

Per questo motivo Londra ha deciso di mettere in piedi una nuova ala che rispetti le condizioni di vivibilità previste dalle Nazioni Unite. L'obiettivo è rispedire in patria i 270 condannati nigeriani delle carceri britanniche. L'investimento è di 788mila euro, ma ogni straniero detenuto in patria costa circa 40mila euro all'anno. Ed il bello è che le autorità britanniche utilizzeranno, senza battere ciglio, i fondi per il ritorno a casa dei migranti illegali. Johnson ha sottolineato che «aiutare la Nigeria a migliorare le condizioni penitenziarie permetterà di trasferire un maggiore numero di detenuti nigeriani liberando posti nelle carceri del Regno Unito».

Gli inglesi hanno chiuso accordi per il trasferimento di detenuti anche con Albania, Ruanda, Giamaica e Libia. Nel nostro Paese un detenuto su tre è straniero. Le 190 carceri italiane «ospitano» 57.608 persone. A dicembre 2017, gli stranieri erano 19.745, il 34,3% della popolazione carceraria. Il nostro sistema penitenziario è sempre sovraffollato e riuscire a mandare a casa loro gli stranieri servirebbe a ridurre costi e liberare posti in cella.

«Il sovraffollamento delle nostre carceri è figlio della presenza di detenuti stranieri, che potrebbero scontare la pena nei loro Paesi di origine» dichiarava lo scorso anno il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Santi Consolo. L'Italia ha già mosso i prima passi con l'Algeria, ma si punta anche sul Marocco e la Tunisia. I marocchini in carcere sono 3703 seguiti da romeni e albanesi. Poi ci sono i tunisini (2112) ed i nigeriani (1125), quasi quattro volte i numeri inglesi.

Il problema è che il Belpaese è «un paradiso penale» per i criminali stranieri. De Francisci, procuratore a Bologna, ha puntato il dito contro «certa giurisprudenza» che «ostacola il trasferimento dei detenuti stranieri perché scontino la pena nei Paesi d'origine». In pratica si asseconda «la preferenza degli stranieri per le carceri italiane anche quando non ve ne sarebbero i presupposti». Non sono gli unici ostacoli: Paesi come la Tunisia tendono a non riconoscere il criminale che dovrebbe venire espulso. Così il condannato sconta la pena, a carico del contribuente, con tutti i benefici di legge previsti in Italia ben superiori a quelli della sua nazione d'origine. La Romania non risponde sulle condizioni delle loro carceri. Il risultato è che il delinquente romeno resta in cella da noi o viene liberato perchè a casa sua non vengono rispettati gli standard penitenziari previsti da Bruxelles.

Commenti

amedeov

Lun, 12/03/2018 - 09:41

Mandiamoli a scontare le lore pene nelle carceri del vaticano

MOSTARDELLIS

Lun, 12/03/2018 - 09:45

Ecco come si fa. Gli inglesi sono sempre più pragmatici di noi.

emigrante

Lun, 12/03/2018 - 09:49

Quali siano le condizioni delle carceri nei rispettivi Paesi non sono (o meglio, non dovrebbero essere) affari nostri. L'Italia e gli Italiani non devono avere la presunzione di voler risolvere tutti i problemi del Mondo: ci bastano e avanzano i nostri.

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giovinap

Lun, 12/03/2018 - 10:13

come sono cattivi questi inglesi; mandateli in italia! le coop,onlus, ong, orci, il pd, liberi e uguali li accoglieranno a portafoglio e braccia aperti.

il sorpasso

Lun, 12/03/2018 - 10:43

Perfetto ecco una soluzione giusto e soprattutto deterrente.

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mbferno

Lun, 12/03/2018 - 10:47

C'è sempre qualcuno un passo avanti a noi (e non è difficile).

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navajo

Lun, 12/03/2018 - 10:50

SACROSANTO!!!!!!!!!!!!! IN CARCERE A CASA LORO!!!!!!!!

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Zagovian

Lun, 12/03/2018 - 10:56

Sino a quando non verrà cambiato l'Articolo 10 della "più bella costituzione del Mondo",che cita:"L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge".... Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici",non si combinerà mai niente,con l'immigrazione,con la restituzione al mittente di "indesiderati",etc.etc.!!!!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 12/03/2018 - 11:01

Ora le solite "onlus",i soliti "organismi istituzionali umanitari",grideranno allo scandalo,scriveranno,parleranno di "discriminazione",per il fatto che detenuti Nigeriani,in carceri "nigeriane"(perchè in Nigeria),siano trattati,gli uni,come in un bordello "nigeriano",ed altri in un "carcere a 5 stelle" "Nigeriano",in Nigeria,costruito con anche i nostri soldi,dagli Inglesi.....(con manodopera "nigeriana"???....)

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 12/03/2018 - 11:04

@il sorpasso,@mbferno:....loro non hanno l'Articolo 10,della "più bella costituzione del mondo"!!!!

VittorioMar

Lun, 12/03/2018 - 11:15

..OGNI TANTO UNA BUONA NOTIZIA...POSSIAMO ACCODARCI ???

altanam48

Lun, 12/03/2018 - 11:30

Al di la di tutto, i nostri governanti hanno solo da imparare. Magari, insieme alle carceri costruirei anche i manicomi perch ho la netta sensazione che oltre i delinquenti ci rifilino anche i matti!

cgf

Lun, 12/03/2018 - 11:40

NB in Nigeria, non Ciad o Mali, NIGERIA. Meditate gente, meditate.

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Lun, 12/03/2018 - 11:47

almeno non li rispediscono in Italia come fanno altri paesi.

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Lun, 12/03/2018 - 11:49

Io resto dell'idea che se la manovalanza per chiudere le buche di Roma costa troppo, si possono utilizzare questi "doni", o risorse che dir si voglia a costo zero, hanno commesso dei crimini? Devono pagare il danno procurato e soprattutto mantenersi in carcere a loro spese. Puoi una volta saldato il debito e pagato il biglietto per il viaggio, possono andare a casa loro per non fare più ritorno. Troppo facile delinquere e viaggiare gratis.

jaguar

Lun, 12/03/2018 - 11:50

Figuriamoci se l'Italia seguirà questo esempio, non ha nemmeno i soldi per le carceri nazionali.

Ritratto di bet_65

bet_65

Lun, 12/03/2018 - 11:55

Il nostro Ministero della Giustizia dovrebbe prendere accordi con Kim Jong Un per trasferirli in Corea del Nord carceri o campi di lavoro è indifferente, diamo a Kim la giusta remunerazione e ce li leviamo dalle palle per sempre, tra parentesi sapendo chi dilinque dovè il nuovo albergo su comporteranno tutti bene

titina

Lun, 12/03/2018 - 11:58

Ottima idea

Vostradamus

Lun, 12/03/2018 - 12:03

Il fatto assurdo è che la cosa più ovvia del mondo possa apparire strana. Per la cronaca, ciascun ospite del sistema carcerario costa, secondo i calcoli più attendibili, 3500 euro al mese, ma c'è chi ne calcola più del doppio.

Tarantasio

Lun, 12/03/2018 - 12:13

... ecco scoperto l'uovo di Colombo... da mettere nel programma prossimo di governo

corivorivo

Lun, 12/03/2018 - 12:22

purtroppo non siamo inglesi! vi ricordate come hanno eliminato gli hooligans?

giampik

Lun, 12/03/2018 - 12:24

AMEDEOV ha ragione: la sua proposta (Carceri Vaticane x i galeotti stra nieri, forse buttata lì in chiave polemica) potrebbe invece essere pre sa nella debita considerazione, se non altro in chiave "umanitaria"! Ho appena letto che a Castel Gandolfo p.es., a parte la Residenza Papa le "dismessa" da Papa Francisco, il Vaticano dispone di 55 Ettari di territorio: alla faccia! Sai quanti "posti-galeotto" ci escono da 55.000 mq. di terreno??!! A condizione però che i reclusi vengano controllati e ...serviti dalla famose Guardie Svizzere, notoriamente super-Partes e quindi ancor più gradite dai buonisti del Mondo intero.

gigetto50

Lun, 12/03/2018 - 12:41

....noooo...non si puo'...li' le pene sono cosa seria e quindi per ragioni umanitarie ce li teniamo tutti qui....vicini...vicini....

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gattomannaro

Lun, 12/03/2018 - 12:50

Basta con olio e agrumi e manufatti tunisini, basta finanziamenti europei. E, dove possibile, basta turismo verso la Tunisia.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Lun, 12/03/2018 - 13:45

Alter ego di questo titolo: "Roma crea paradisi per Nigeriani: e libera gli stranieri in casa propria".

schiacciarayban

Lun, 12/03/2018 - 14:09

E poi cosa facciamo con le nostre carceri vuote?

agosvac

Lun, 12/03/2018 - 14:36

Il Regno Unito finanzia un carcere per 112 elementi che dovrebbe ospitare i 270 attualmente in Gran Bretagna, e ci può stare. Per l'Italia l'investimento con tutti i migranti fasulli che scontano pene nei luoghi di penitenza italiani sarebbe improponibile, si tratterebbe di costruire centinaia di carceri in mezza Africa e medio oriente.

Ritratto di cape code

cape code

Lun, 12/03/2018 - 14:37

Ha detto che li piglia tutti Elpirl, insieme a mamma e moglie!!

killkoms

Lun, 12/03/2018 - 21:37

ottima idea!

killkoms

Lun, 12/03/2018 - 21:39

@amedeov,hai presente "Castel Sant'Angelo" a Roma?oltre ad essere la fortezza del Papa,fu anche una prigione!anzi,l'equivalente italiano della Bastiglia!

killkoms

Lun, 12/03/2018 - 21:52

noi abbiamo anche finanziato la ristrutturazione di carceri in romania,ma i delinquenti rimangono qui!