E il 70% degli italiani vuole la pensione a 70 anni

Tra i favorevoli anche l'8% dei giovanissimi e il 10% degli over 65

Gli italiani sono fortemente ostili a qualunque aumento dell'età pensionabile, malgrado il considerevole innalzamento dell'aspettativa di vita registrato negli ultimi lustri e, al tempo stesso, la difficile situazione dei conti pubblici del nostro Paese. Pochi giorni fa, è stata ripresa dai media e, in particolare dal Giornale la notizia relativa alla proposta di elevare lo soglia di età in cui si viene collocati a riposo. Si ipotizza al riguardo che chi oggi è giovane possa andare in futuro in pensione più tardi, ad esempio a 70 anni, anche a fronte della durata della vita media di ciascuno di noi e del migliore stato di salute di cui si gode generalmente a quell'età rispetto a quanto accadeva nel passato. Una iniziativa del genere aiuterebbe anche a mantenere in equilibrio il sistema previdenziale: il medesimo articolo del Giornale ricordava infatti come, «secondo il consiglio di Vigilanza e di indirizzo dell'Inps il rosso dei conti della previdenza arriverà a 11,2 miliardi, in crescita di due miliardi rispetto all'anno scorso».Ebbene, da un accurato sondaggio (condotto dall'istituto di ricerche Eumetra Monterosa su di un campione rappresentativo della popolazione adulta) emerge come la quasi totalità (il 92%) degli intervistati si opponga a questa eventualità con molto vigore: tanto che solo l'11% si dichiara «poco» d'accordo, mentre tutto il restante 81% afferma più incisivamente di non essere per nulla consenziente alla proposta. Solo il 7% (l'1% dichiara di non avere un'opinione) è dunque favorevole al progetto di spostamento in avanti dell'età pensionabile. E, ancora una volta, appena l'1% si dichiara «molto» d'accordo, a fronte del 6% che preferisce un più tiepido «abbastanza» d'accordo.È significativo che in questa sparuta minoranza di consenzienti si trovino con una frequenza un poco maggiore (8%) i giovanissimi, per i quali la pensione rappresenta una prospettiva ancora assai lontana e, in misura più accentuata (10%), gli anziani oltre i 65 anni, la maggior parte dei quali è già collocata a riposo da un periodo più o meno lungo. Viceversa e, forse, comprensibilmente, le persone in età centrale dai 35 ai 65 anni, per le quali la pensione rappresenta un obiettivo comunque più ravvicinato si oppongono più decisamente (96% di contrari) all'idea di uno spostamento in avanti del periodo lavorativo. Una avversità più marcata si riscontra anche tra i ceti più deboli socialmente: operai e, specialmente, possessori di titoli di studio medio-bassi (mentre tra i disoccupati il consenso è relativamente maggiore). Anche sul piano dell'orientamento politico, si rileva un dissenso trasversale: la proposta dello spostamento a 70 anni dell'età pensionabile vede infatti una netta maggioranza di avversi tra gli elettori di tutte le forze politiche: l'adesione a questa idea si accentua solo - molto lievemente - tra i votanti per Forza Italia (10%) e della Lega (11%).Ma allora a quanti anni sarebbe giusto andare in pensione? Secondo gli auspici degli intervistati, ad età relativamente basse. Infatti, il campione di italiani indica mediamente al riguardo una soglia di 63 anni per i maschi e di 60 anni per le donne. Vale a dire, anzianità addirittura inferiori a quelle applicate attualmente per la gran parte del settore privato. E, se è vero che la maggioranza degli intervistati indica questi valori, è vero anche che sono molti a suggerire un numero di anni ancora inferiore. E che, come era prevedibile, solo una quota trascurabile suggerisce i 70 anni come età giusta per la pensione: lo indica il 4% per i maschi e solo l'1% per le donne.Come si è detto, questo diffuso desiderio di essere collocati a riposo relativamente presto sembra cozzare, secondo molti osservatori, con il prolungamento dell'aspettativa di vita e, conseguentemente, con il maggior peso potenziale delle pensioni sulla situazione economica dell'Inps e sullo stato della finanza pubblica in generale. Infatti, come è ovvio, più si vive, più a lungo gli enti previdenziali devono pagare le pensioni. Ma questi sembrano argomenti a cui l'opinione pubblica appare decisamente poco sensibile. Infatti, anche di fronte ad un altro quesito in cui si cita esplicitamente la problematica dei conti pubblici in modo da ricordare all'intervistato anche questa questione la grandissima maggioranza degli interpellati da Eumetra Monterosa si schiera nettamente contro una revisione al ribasso dei futuri assegni di anzianità di quanti hanno oggi tra i venti e i trent'anni. Si oppone a questa eventualità ben il 91% degli italiani. Contro costoro si pronuncia solo il solito esiguo 6%, con una particolare accentuazione, in questo caso, delle donne. È una presa di posizione molto netta, che mostra anche la delicatezza del tema del rimodellamento delle pensioni e la grande sensibilità della popolazione del nostro Paese al riguardo. D'altra parte, tante ricerche condotte in passato hanno mostrato come gli italiani siano, in linea di principio, sempre favorevoli ad una riduzione della spesa pubblica, ma come, al tempo stesso, esprimano un forte dissenso al riguardo in diversi casi in cui le proposte si concretizzano, specie se i tagli toccano le pensioni o, in generale, i redditi o gli interessi propri o della propria famiglia.

Commenti

giovauriem

Sab, 05/03/2016 - 08:43

forse il 70% dei dipendenti pubblici vogliono andare in pensione a 70 anni .che quando vanno (se vanno) a lavorare non fanno nulla ,mentre lavorare(veramente) con i privati per 50 anni è molto usurante .

Daniele Sanson

Sab, 05/03/2016 - 08:48

Non sapete neppure scrivere un articolo , ma l'avete letto almeno prima di metterlo in rete ? Analfabeti !

Pigi

Sab, 05/03/2016 - 09:12

Ho letto il titolo e sono rimasto sorpreso: gli italiani sono rinsaviti. Non pretendono più di lavorare trent'anni e rimanere altri trenta a carico della collettività. Invece c'è un refuso: non è il 70% ma il 7%. Ma è comprensibile. Chi non sarebbe d'accordo per avere la manna dal cielo? Purtroppo c'è una classe politica che promette alla gente la manna dal cielo, una caratteristica italiana e sudamericana.

01Claude45

Sab, 05/03/2016 - 09:13

Non ci sarebbero questi problemi se LA GESTIONE INPS fosse stata fatta perseguendo lo scopo per cui l'INPS è stata creata e NON FOSSE DIVENTATA I BANCOMAT DEI GOVERNI E DEI POLITICI.

Ritratto di CIOMPI

CIOMPI

Sab, 05/03/2016 - 09:20

Per la redazione. Non c'è un errore nel titolo?

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Sab, 05/03/2016 - 09:30

Tutto mi sarei aspettato, meno di vedere questo signore scrivere sulle colonne de Il Giornale. Con quale faccia tosta questo evasore incallito e baciato dalla fortuna viene a presentarci pezzi inutili, insulsi, noiosi, privi di qualsiasi fondamento scientifico? Fate lavorare chi ne ha bisogno. E lui, vada a zappare la terra. Senza fare troppi danni, per favore.

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Sab, 05/03/2016 - 09:34

Dimenticavo. Questa truffa dell'aumento dell'aspettativa di vita è un ennesimo imbroglio. Se lavorassi fino a 70 anni, avrei alle spalle 47 anni di contributi. Per poter godere i meritati frutti della mia vita lavorativa, dovrei vivere fino a 117 anni. Non sono ancora Faust..

antipifferaio

Sab, 05/03/2016 - 10:18

I sondaggi sono fatti coi piedi...anzi direi coi leccapiedi.... E' un articolo incomprensibile quanto propagandistico, appunto, fatto proprio per non capirci nulla. Per farla breve per favore evitate di pubblicare roba del genere per di più scritta da gente del genere proprio per preservre il buon nome della testata. Grazie.

akrancic

Sab, 05/03/2016 - 10:26

Questa dell'aspettativa di vita che e' aumentata mi sa di balla spaziale. La gente muore come prima. Addirittura nel 2014 c'e' stato un aumento di morti di 60.000 unita'. E questo e solo l'inizio. La crisi economica peggiorera'. Altro che pensioni s 70 anni! Sara' grassa se uno trovera' un lavoro a 70 anni.

lilli58

Sab, 05/03/2016 - 11:08

x esempio ... il personale ospedaliero al lavoro fino a 70anni? ridicolo!

akron

Sab, 05/03/2016 - 11:14

Pigi, ma cosa scrivi. I 70 anni andranno bene per i ricchi professionisti, ma per chi lavora duramente nel privato 60 sono già troppi. Prova tu a lavorare 50 anni in fonderia......baluba.

unosolo

Sab, 05/03/2016 - 11:34

mettiamoci pure che i politici devono allineare le pensioni al calcolo del popolo del PIL , basta con vitalizi e super pensioni , basta associare piu pensioni e piu vitalizi ne scelgano una sola come tutti i mortali , politico una razza in espansione che si chiamerà mercenaria se continuano a mantenersi i lussi., quei lussi che si regalarono con i versamenti dei pensionati di oggi che vengono continuamente derubati e si vedono scendere le pensioni anche questo mese di 12 euro. governo ladro e incapace,.

Pigi

Sab, 05/03/2016 - 11:59

Akron. Putroppo l'analfabetismo economico in Italia è diffuso. Tutti sono convinti di lavorare duramente, e quindi di avere il diritto di andare in pensione a sessant'anni. Ma se tutti vanno in pensione a sessant'anni, rimangono venti a carico della collettività. Per pagarli bisogna tartassare chi ancora lavora e le imprese, che quindi chiudono. I pensionati a sessant'anni sono dei mantenuti, né più nè meno dei famigerati forestali.

unosolo

Sab, 05/03/2016 - 12:42

teniamo presente che oggi si inizia a lavorare in età avanzata intorno ai 30 anni quindi per farne 40 di versamenti è naturale andare a 70 anni in pensione , certo chi inizia a 15 anni sarà fortunato da un lato ma sulla specializzazione sarà un poco arretrato ai laureati o diplomati.,cosi anche la paga sarà un poco bassa ,

flip

Dom, 06/03/2016 - 08:48

con questa proposta i giovani quando entrano nel lavoro? devono aspettare molti anni prima di fare qualche cosa e quando arriveranno anche loro a 70 anni avranno poca pensione o niente del tutto. rifate i conti e valutate bene. intanto rimandiamo al mittente i dipendenti statali che attualmente gravano gratis (il governo non versa mai i contributi) sull' inps che a tutti gli effetti è esclusiva pertinenza solo dei lavoratori del privato e rivedere al ribasso i mega stipendi dei pseudo dirigenti incapaci. ma quei pecoroni/buffoni dei sindacati dove sono?

flip

Dom, 06/03/2016 - 09:04

unosolo ma di che laureati parli. i giovani non sanno neanche quanti denti hanno in bocca e fanno i saccenti su tutto ma non sanno una verza. e poi la laurea.... chissà da dove viene. ho scritto queste righe perché conosco i "giovani laureati" e nonostante i master.. lasciamo perdere. hanno mai usato il badile o il piccone? hanno mai fatto operazioni di semplice aritmetica (non dico matematica) a mente? se non hanno la calcolatrice in tasca non sanno neanche quanto fa 100/25 intendiamoci spesso non è solo colpa loro, ma della scuola.

unosolo

Dom, 06/03/2016 - 09:25

volevo solo essere buono , conosco i ragionamenti dei giovani e so che anche se inesperti vogliono solo stipendi alti altrimenti restano a fare i MAMMONI , comunque i 40 anni di versamenti è il minimo per avere una adeguata pensione , più tardi inizi e meno prendi , cominciamo ad invogliare i giovani al lavoro.,

unosolo

Dom, 06/03/2016 - 09:26

lo sbaglio del governo è regalare soldi invece di incentivare il lavoro.

DeZena

Lun, 07/03/2016 - 08:46

ma quanta droga ha mandato giu chi ha scritto questo articolo? vergognatevi, la speranza di vita e' una balla spaziale, si muore tanto e forse più di prima...italiani svegliatevi, fate come in Francia che han le palle per rivoltare tutto! Pensione con 40 anni di versamenti..altro che 41! indipendentemente dal lavoro svolto e dall' eta!!

AH1A

Dom, 03/07/2016 - 12:59

Leggendo i commenti di alcuni mi viene in menete una canzone di Battiato che suonava: quante stupide galline che si azzuffano per niente...a costoro poi che sono fan dell'ITexit vorrei ricordare che possono sempre cominciare a fare i documenti per trasferirsi (forse, se li vorranno) in UK o quel che ne rimarrà, oppure nell'amata Russia. Grazie anticipatamente.

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