L'uomo in rosso Ecco il colore magico di Emporio Armani

Giubbini biker con chiusura a kimono per Diesel, di pelle impalpabile quelli di Tod's

Lucia Serlenga

Nella moda si parla spesso di codici, di heritage, di valori ma è urgente fare una riflessione sull'identità, quella sorta d'imprimatur per cui uno stile si riconosce anche senza il logo a vista. «Viviamo in un periodo di grande confusione per cui è fondamentale ribadire la propria identità» spiega Giorgio Armani subito dopo aver mandato in passerella una collezione Emporio che definisce personale. Del resto alla domanda su chi ha lasciato davvero un'impronta indelebile e potente sulla moda maschile, bisogna rispondere Armani che si tiene lontano da inutili stravaganze e da quella caduta di stile che crea imbarazzo. «Come sempre ho eliminato il di più e mi sono concentrato sulla necessità di essere se stessi» dice re Giorgio che propone una grande impronta digitale stampata, ricamata, intagliata e inserita nei motivi jacquard: non è quella del suo pollice, precisa, ma sta a indicare la personalità di un uomo di gusto che sa scegliere fra giacche incantevoli - rendono bello anche un tipo non particolarmente aitante - pantaloni dritti o con due confortevoli pince, camicie con variazioni di colli e allacciature, bomber e perfetti caban. Insomma una realistica quanto affascinante teoria di eleganza cittadina con cui è difficile sbagliare perchè espressa nelle nuance dei navy e degli indaco, dei verdi plausibili e a sorpresa in un rosso definito da re Giorgio come colore magico, tanto quanto il nero. Inconfondibile anche l'impronta della collezione Diesel Black Gold disegnata da Andrea Melbostad che pur confermando la fortissima anima rock, questa volta si arricchisce di dettagli che fanno pensare alle arti marziali - bellissima la versione del biker in pelle con chiusura a kimono ma ribadiscono l'uso metropolitano dei jeans di nuova concezione: largotti e sorretti in vita da una cintura che sembra quella dei karateti. Costruire un linguaggio personale è anche obiettivo di Massimo Giorgetti appassionato di musica, di cinema, di fantasia e di colori. E con la collezione «Beach&Disco» e le immagini dell'introvabile volume di Massimo Vitale, riesce a confermare la sua capacità di elaborare uno stile fatto di gioia, positività e divertimento. «Penso alla discoteca come a un luogo di svago e di evasione» dice il designer della linea MSGM mandando in passerella, fra i pezzi più interessanti, il parka con le nuvole «acidate», il cappotto di denim, le T-shirt squadrate, ingigantite e usate in sovrapposzione.

Dirk Bikkembergs si è sempre identificato con il pallone ma questa volta va a nuoto e contribuisce con i suoi 33 mila euro di affitto degli spazi, a far terminare i lavori di ristrutturazione della piscina Caimi chiusa dal 2007. Ieri sera sessanta modelli hanno portato in scena, ai margini della vasca dove si allenava la squadra di pallanuoto della Canottieri Milano, una collezione di attitudine sportiva con dettagli da Olimpiadi: la stella della medaglia stampata, intarsiata e ricamata, le scarpe dorate appese al collo, i guanti da boxeur e i parastinchi con le più belle bandiere del mondo. Inutile dire che chi ha carattere vince. Il pregio dei materiali e delle lavorazioni di Tod's sono, per esempio, patrimonio indiscutibile di Diego e Andrea Della Valle che fanno bene a rivendicare l'heritage artigianale nelle nuove sneaker della serie gommino in cuoio spazzolato, nella borsa Envelope in pelle martellata con il fondo a lavorazione gommino, nelle field jacket, bomber e giubbini biker costruiti con una pelle impalpabile come un tessuto.