M5S cambia lo Statuto: i fondi residui non andranno più a Rousseau

Luigi Di Maio cambia le regole sulle restituzioni: i fondi residui non andranno più a Rousseau in caso di scioglimento del Comitato. Ecco tutte le novità

Grandi cambiamenti in casa M5S. La svolta nel sistema delle restituzioni, chiesta a gran voce dagli eletti pentastellati e anticipata nei giorni scorsi dai vertici grillini, si concretizza con il nuovo statuto del Comitato rimborsi, la "cassaforte" creata nel 2018 dal capo politico Luigi Di Maio per controllare più da vicino lo stato delle rendicontazioni.

Lo scorso 9 gennaio, il leader pentastellato e i capigruppo M5S di Camera e Senato (Davide Crippa e Gianluca Perilli, subentrati come membri del Comitato agli ex capigruppo Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli) si sono presentati davanti al notaio di Roma, Luca Amato, per modificare lo statuto dell'organo fondato nell'agosto 2018. Tra le principali novità, quelle sulla destinazione delle eccedenze. In caso di scioglimento del Comitato i fondi residui andranno al Fondo per il microcredito e non più all'associazione Rousseau. Ma non solo. Anche gli europarlamentari saranno d'ora in poi tenuti a effettuare i loro versamenti in questo fondo.

Con queste modifiche, Luigi Di Maio taglia uno dei legami economici con la piattaforma Rousseau che negli ultimi tempi è stato al centro delle contestazioni interne al Movimento. Sulla resitituzione degli stipendi, il loro riutilizzo e il contibuto obbligatorio alla piattaforma si sono create diverse tensioni che hanno accentuato il caos in casa grillina. Ma ora si vuole fare luce, mettere un punto e dettare nuove linee guida. "Facciamo chiarezza. Il Movimento 5 Stelle è l'unica forza politica che, grazie al taglio volontario degli stipendi dei suoi portavoce, restituisce denaro ai cittadini per finanziare le pmi e progetti utili alla collettività. Ad oggi, infatti, sono stati restituiti complessivamente 106 milioni di euro", si legge sul Blog delle Stelle.

Nella prima versione dello statuto varato due anni fa, come ricorda AdnKronos, il Comitato aveva come unico scopo quello della "gestione delle restituzioni degli stipendi e dei rimborsi percepiti dai parlamentari di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle". Da ora invece le cose saranno diverse. L'atto, sottoscritto davanti al notaio Amato, prevede che "tutte le somme ricevute dal Comitato dovranno essere versate al Fondo appositamente costituito per il Microcredito o agli enti e soggetti individuati dagli iscritti al M5S previa consultazione online". La durata del Comitato è prevista per statuto fino al "noventesimo giorno successivo al termine della XVIII legislatura, coincidente con lo scioglimento delle Camere e comunque sino all'integrale utilizzo dei fondi impegnati".

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 13/01/2020 - 20:56

giusto. chiudete tutto e andate in vacanza. oppure a zappare.... :-)

trasparente

Lun, 13/01/2020 - 22:02

Fate ridere, fate schifo e non fate politica...vi basta?

Popi46

Mar, 14/01/2020 - 07:13

Evidentemente la cassaforte è ormai piena, ne dovevano progettare una più capiente

Calmapiatta

Mar, 14/01/2020 - 09:53

Ma cosa vuoi cambiare? Il movimento è morto e sepolto. Si aggrappano al potere e alla potrona come naufraghi. Questi erano i cittadini che dovevano aprire il parlamento come una scatola di tonno?