Il M5S espugna la roccaforte Pd di Fabriano

Dopo decenni di egemonia del centro-sinistra crolla la roccaforte di Fabriano, in provincia di Ancona, nota anche come “città della carta”

Dopo decenni di egemonia del centro-sinistra crolla la roccaforte di Fabriano, in provincia di Ancona, nota anche come “città della carta” in quanto per lungo tempo è stata la capitale italiana della produzione cartaria e degli elettrodomestici. Al ballottaggio il candidato del Movimento 5 Stelle, Gabriele Santarelli, ha di fatto sbaragliato la lista guidata dal PD, ribaltando l’esito del primo turno e aggiudicandosi il 60,23% delle preferenze contro il 39,77% del candidato della sinistra, Giovanni Balducci. Fabriano diventa così l'unica città 5 Stelle delle Marche di questa tornata elettorale ed anche una di quelle con il miglior risultato a livello nazionale. Esaminando sul sito del Comune di Fabriano i risultati dei due turni, emerge come al primo turno il candidato del PD Balducci aveva raccolto 4.830 preferenze contro le 4.126 di Santarelli. Al ballottaggio però la situazione è drasticamente mutata, con il Movimento 5 Stelle che è arrivato a 7.367 voti contro i 4.864 del PD. Dunque il PD ha di fatto raccolto soltanto 34 voti in più al ballottaggio, rispetto ai 3.241 del M5S. Insomma, un flop totale per il PD che diventa ancor più pesante se si pensa al fatto che giunte di centro-sinistra sono praticamente da sempre al potere a Fabriano. 1 L’impressione che il M5S ce la potesse fare era già nell’aria da tempo e in particolare da quando lo scorso 16 giugno Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio avevano riempito la piazza del Comune di Fabriano, ma una vittoria così schiacciante non era forse attesa. Le motivazioni possono essere molte: Fabriano, una volta considerata la città più ricca delle Marche grazie al settore degli elettrodomestici e della carta, è oggi in preda a una pesantissima crisi economica, con un elevato tasso di disoccupazione legato alla chiusura di molte aziende e con un alto numero di cassaintegrati. La popolazione è progressivamente diminuita e molti sono scappati altrove per trovare lavoro. Persino gli stranieri sono diminuiti e se una volta la città ospitava la più grande musallah (sala di preghiera islamica) delle Marche e due macellerie halal, oggi non ci sono più neanche quelle e il nuovo centro islamico è decisamente più piccolo. Molti invece i “profughi” ospitati in città e visibili in giro a tutte le ore del giorno e della notte. Un’amministrazione percepita dalla popolazione come inadeguata a causa di un evidente peggioramento dei servizi pubblici (giardini, strade, illuminazione), da ritardi nel completamento dei lavori di viabilità stradale interregionale, inadeguati collegamenti ferroviari; vi è poi il deterioramento di servizi come quello ospedaliero (con riduzione di organico e possibile chiusura del reparto di ginecologia e in prospettiva anche altri), la sensazione di assenza delle istituzioni di fronte al problema del terremoto della scorsa estate e l’aumento di furti ed episodi di microcriminalità hanno contribuito all’esito elettorale che è oggi sotto gli occhi di tutti.