"Il M5s vince comunque perché è la nuova Dc"

L'ideologo Paolo Becchi: "Destra e sinistra non esistono più Berlusconi e Forza Italia vero terzo incomodo"

Roma - «È anche colpa della sfortuna». Prego? «A Napoli non meritavamo di perdere». Ma a Napoli non si è votato? «Si è giocato, io parlo della Sampdoria». Paolo Becchi, 61 anni, ordinario di Filosofia del Diritto all'Università di Genova, è stato attivista e resterà elettore del Movimento Cinque Stelle, ha collaborato con Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, a giugno ha pubblicato Cinque Stelle & Associati. Dice: «Ormai nel Movimento la democrazia non esiste più. Chi non è d'accordo su tutto o viene espulso o viene emarginato. Io ho fatto una scelta, ho lasciato».

Sfortunata la Samp, fortunato il Movimento i guai di Roma, le inchieste sulle firme false e le figuracce al Parlamento europeo non hanno intaccato la fiducia degli elettori pentastellati. Ha letto?

«Nessuna sorpresa, abbiamo imparato a non fidarci dei sondaggi, basta vedere cosa è accaduto negli Stati Uniti».

Un sondaggio Ipsos dice: il caos Cinque Stelle ha prodotto una crescita di consenso dello 0,9%. Primo partito con il 30,9, davanti al Pd che starebbe al 30,1%. Perché?

«Qualsiasi cosa faccia, Grillo comunque vincerà. Semplicemente perché non c'è un'alternativa. Penso a quello che diceva Indro Montanelli».

In quale occasione?

«Quando diceva: turatevi il naso, ma votate Dc. Oggi si tureranno il naso e voteranno Cinque Stelle. Perché manca un'alternativa di centrodestra, anche se a me non va più bene chiamarla così».

Come la chiamerebbe?

«Una forza sovranista e identitaria. La lotta politica del futuro non sarà più tra destra e sinistra ma tra sovranisti e globalisti. Già c'è, Salvini passi dalla Lega nord alla Lega e vediamo cosa succede. Non significa rinnegare il passato, ma evolversi. Guardate che ha fatto Grillo».

Che ha fatto?

«Con Gianroberto Casaleggio le decisioni si prendevano in Rete. Oggi la Rete gli serve per ratificare decisioni che prendono in due, Grillo e Casaleggio junior. Il ragazzo è un tecnico informatico bravissimo. Ma non ha la cultura filosofica e politica del padre».

Un'allenanza di governo Cinque Stelle e Lega?

«Ci sta tutto, presto cadrà nel Movimento anche il vincolo delle alleanze. Ma io vedo più probabile un'alleanza Cinque Stelle e Pd. Di fatto c'è già, guardate quello che è accaduto alla Corte costituzionale, sull'articolo 18. Questo quesito referendario è stato bocciato grazie ai voti dei giudici scelti nell'accordo Renzi-Grillo».

Grillo vuole solo governare?

«Certo, basta vedere quello che ha combinato al Parlamento europeo. Voleva più soldi e più potere. Davide Casaleggio puntava quelle commissioni che regoleranno nuovi business come l'e-commerce per esempio. Solo che non hanno classe dirigente. Vinceranno e metteranno Oscar Giannino al Lavoro e Mario Monti all'Economia».

Monti?

«Grillo non voleva andare con i liberali di Alde? È l'eurogruppo degli uomini di Monti».

Lei cosa voterà?

«Ora bisogna votare il referendum sul voucher, questo vogliono gli italiani. Le elezioni subito le chiede Renzi, per tornare protagonista. Alle politiche si andrà con una nuova legge elettorale, in Rete con i Cinque Stelle avevamo fatto una proposta: proporzionale alla spagnola, con correttivi sulle preferenze come il modello svizzero. Ora pare non gli vada più bene, comunque...».

Comunque?

«Berlusconi verrà assolto dalla Corte di Strasburgo, giusto così, sacrosanto. Forza Italia può diventare il terzo incomodo. Berlusconi ha sempre la sua forza, ha scoperto la rete, ora diventi anche keynseniano e ci siamo. Il liberismo spinto non è più attuale, serve uno Stato che sappia intervenire».

Bene, ma lei cosa voterebbe?

«Avevo votato solo per i referendum, mai alle Politiche. La prima volta l'ho fatto nel 2013: Cinque Stelle. Adesso? Vediamo che faranno Salvini o Berlusconi».

Altrimenti?

«Mi turerò il naso e voterò Cinque Stelle. O mi asterrò, intanto l'unica vera passione che ho è la Sampdoria».

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 15/01/2017 - 10:28

toh... ora si rovescia la realtà! in realtà il vero terzo incomodo è il M5S apparso improvvisamente nel 2013! altrochè!!

avallerosa

Dom, 15/01/2017 - 10:44

mortimermouse mi spiace ma Bechis ha ragione.Tutti i partiti sono troppo vecchi e appiccicati alla politica del mangia tu che mangio anc'io.Anche il M5S è su questa strada.Io aspetto il partito di chi non va più a votare per lo schifo di questa politica aspetto un vero partito.Coraggio gente facciamo questo partito avrà sicuramente il 50%

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Dom, 15/01/2017 - 10:56

il Grande Fratello del movimento 5S non più bene all'ideologo. invece lo pseudo-giacobinismo ottuso del movimento sta bene a molti estimatori della "ghigliottina" denigratoria senza idee. E' la rivincita della moltitudine qualunquista e de-cerebrata del paese.

Ritratto di Svevus

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 15/01/2017 - 12:04

Non è la nuova DC. Facile fare un nuovo partito di protesta. Gli italiani protestano sempre e aderiscono subito. Difficile è il poi, avere idee e saperci fare. Questi non hanno dimostrato nè uno nè l'altro. Come un qualsiasi partito, forse peggio degli altri.

Giorgio Colomba

Dom, 15/01/2017 - 12:20

C'è (purtroppo) del vero. Ed oggi, analogamente al tempo delle "convergenze parallele" tra comunisti e democristiani, sono il Pd ed il M5S a rivestire il ruolo dei "ladri di Pisa, che di giorno litigano e di notte rubano insieme."

Korintos

Dom, 15/01/2017 - 13:57

SI rincoglionisce a qualsiasi età e qualsiasi lavoro si faccia, anche il professore universitario (in questa università poi e con questa scuola). L a DC era diverse stratosfere oltre, perchè, nel bene e nel male aveva dei precisi riferimenti ispirativi (per non dire ideologici). Il MV5S non ha nemmeno la conoscenza della grammatica politica, figuriamoci i riferimenti ispirativi. A meno che non li abbia dietro le quinte, sa com'è Grillo è uomo di spettacolo.

AlessandroPadovesi1

Dom, 15/01/2017 - 17:10

Paolo Becchi ha ragione. Il M5S è la nuova DC nel senso che le dinamiche elettorali sono le stesse di un partito di centro, che acchiappa voti sia a destra che a sinistra. Usa Di Maio per acchiappare il voto moderato, e Dibba per acchiappare il voto più di sinistra.

AlessandroPadovesi1

Dom, 15/01/2017 - 17:12

Paolo Becchi ha ragione anche sulla idea del partito sovranista identitario. Se Salvini e i salviniani pensano che con Noi Con Salvini prenderanno al sud le stesse percentuali che la Lega Nord prende al nord, si illudono. Noi Con Salvini è un fiasco annunciato. O la Lega si evolve in Lega d'Italia, oppure sarà condannato ad essere un partito di protesta con percentuali comprese tra il 15 e il 20 (ad essere generosi).

AlessandroPadovesi1

Dom, 15/01/2017 - 17:15

Oggi come oggi il MoVimento raccoglie i voti degli incazzati. E obiettivamente tutti lo siamo. Però il M5S è un partito "gatekeeper", creato ad hoc per raccogliere la protesta e indirizzarla verso tematiche innocue come la lotta alla casta e alla corruzione. Non è un movimento autenticamente sovranista, altrimenti avrebbe proposto da tempo l'immediata uscita dall'euro nel programma. Invece loro che fanno? tergiversano, parlano del referendum (che è incostituzionale oltre che ci esporrebbe alla speculazione)... ma finché non gli opporrà un movimento autenticamente sovranista, identitario e su scala nazionale come è quello della LE Pen, inevitabilmente tutti gli scontenti - soprattutto se del centro sud - voteranno i 5 stelle.