Di Maio predica la trasparenza ma dimentica la società di famiglia

Il grillino vice presidente della Camera nel 2012 ha fondato una Srl con la sorella: 100mila euro di capitale e tre dipendenti. Ma nelle sue dichiarazioni patrimoniali non ce n'è traccia

Il giovin grillino ha la faccia pulita da ex alunno delle suore, mette la cravatta e il vestito blu, non sbraita e non dà le dimissioni dal Movimento 5 Stelle, come fanno truppe sempre più nutrite di suoi colleghi. Luigi Di Maio da Pomigliano d'Arco sa che per restare in Parlamento è meglio fare la controfigura di un ex comico che conquistare i tg per un giorno e poi sparire. È abile a tenere i piedi in più scarpe, come dimostra la sua elezione a vicepresidente della Camera. Quel giorno si profuse in lodi entusiastiche per Laura Boldrini («Ha fatto un discorso che non vedo l'ora di parafrasare», disse a caldo il vice-tifoso), salvo poi mettersi a litigare furiosamente. Due pesi e due misure anche sulle faccende patrimoniali: chiede trasparenza e sobrietà agli altri politici ma lui non è un campione di limpidezza. Ben pochi infatti sanno che Di Maio è socio al 50 per cento di una società di costruzioni, la Ardima srl, assieme alla sorella. L'impresa fa acqua: nel 2013 il fatturato non ha raggiunto i 20mila euro, eppure si permette il lusso di avere tre dipendenti e un capitale sociale di 100mila euro. Denaro che è stato interamente versato soltanto dopo che Luigi è entrato in Parlamento e ha cominciato a guadagnare: sarà un caso? All'atto della fondazione i due fratelli avevano deliberato e sottoscritto un capitale di 20mila euro, ma ne avevano versati appena 5mila. Ormai Di Maio è diventato il volto presentabile del grillismo, quello che cerca la mediazione e non manda «vaffa» a nessuno, ma ricuce dove gli altri strappano. Venticinque anni fa sarebbe stato un rampante giovane democristiano alla scuola dei leader campani dell'epoca, Ciriaco De Mita, avellinese come lui, e Clemente Mastella, beneventano. Oggi invece sta sotto la bandiera a cinque stelle. Un partito dove c'è campo libero per chiunque sia ambizioso, spregiudicato e furbo. E l'«enfant prodige» vesuviano punta in alto. Molto in alto. Qualcuno ha ipotizzato che sarà il candidato premier benedetto da Grillo: lui, tifoso di Formula 1, ha risposto che era «solo fantacalcio». In un'intervista Beppe l'ha elogiato a modo suo, sbeffeggiandolo: «Io imparo sempre da Di Maio, anche quando sta zitto». Dario Fo lo riempie di apprezzamenti, Matteo Renzi gli mandò una serie di pizzini durante il dibattito per la prima fiducia al governo eleggendolo a rappresentante della galassia pentastellata: «Scusa l'ingenuità caro Luigi, ma voi fate sempre così?».

Di Maio rispose con altri biglietti ma fotografò e pubblicò tutto su Facebook, in ossequio al comandamento grillino della trasparenza a senso unico. Come si diventa deputato a cinque stelle? La carriera di Di Maio è emblematica. Da bambino andò a scuola dalle suore di Santa Maria Francesca a Lausdomini, frazione di Marigliano (Napoli). Al liceo classico Imbriani di Pomigliano, non lontano dallo stabilimento ex Alfasud, si fece eleggere nelle rappresentanze studentesche. S'iscrisse a giurisprudenza ma la politica ha avuto la meglio su codici e pandette: a 19 anni era già tra gli adepti di Beppe Grillo e oggi, che di anni ne compirà 29 a luglio, ha dato appena metà degli esami. La laurea è un miraggio lontano, ma per fare carriera politica tra i 5 Stelle non serve. Nel 2010 si è candidato alle comunali di Pomigliano. Risultato magrissimo, 59 preferenze. Nel deserto grillino Di Maio è stato il più votato, ma non è riuscito a entrare in consiglio perché il suo candidato sindaco non è arrivato al ballottaggio. Un paio d'anni dopo, alle «parlamentarie» per la Camera, gli è bastato triplicare i consensi per spiccare il volo verso Roma, la politica vera, il potere che conta. Le preferenze raccolte sul sito di Grillo sono state 189. Aggiungiamoci una campagna elettorale condotta al risparmio, con grande oculatezza: Di Maio ha dichiarato di aver speso 957,69 euro ma ha ricevuto contributi per 3.114 euro, 400 messi da lui e il resto da terzi. Un vero affare. È questa la ricetta vincente per entrare nel vituperato Parlamento dei nominati, secondo in lista dietro a Roberto Fico nel collegio Campania 1. Dopo averci messo piede grazie a questa corsia preferenziale, in meno di due anni l'onorevole Di Maio è diventato vicepresidente della Camera e membro del direttorio pentastellato. Avrà anche rinunciato a una parte dello stipendio da parlamentare secondo i dettami grillini, alle auto blu e all'appartamento di rappresentanza nel palazzo di Montecitorio, tuttavia il reddito complessivo denunciato nel 2014 (82.379 euro) non si discosta affatto da quello dei «peones» di altri partiti. A esso, come per tutti i parlamentari, vanno aggiunte le indennità che figurano come rimborsi o diarie e non appaiono nel 740. Nel suo curriculum si legge che Luigi Di Maio è webmaster e giornalista pubblicista. Non si mette in luce la sua passione nascosta: l'edilizia. Nessuno ne ha ancora scritto e Di Maio, a dispetto della trasparenza, non ne ha mai parlato.

Il premier in pectore dei grillini opera nel settore attraverso la già citata Ardima srl con sede a Pomigliano. La sorella Rosalba, di un anno più giovane, è l'altro socio oltre che l'amministratore unico. Nelle dichiarazioni sulla situazione patrimoniale se ne trova un fugace accenno. La storia dell'Ardima, nella quale il deputato grillino non ha funzioni di amministratore né di sindaco, presenta aspetti singolari. L'atto costitutivo (in cui entrambi i fratelli vengono qualificati come «imprenditori») porta la data del 30 marzo 2012, eppure Di Maio non ne fa menzione nella dichiarazione patrimoniale del 2013 dalla quale risulta che il neodeputato è nullatenente e nullaguadagnante. L'attività prevalente di Ardima è la costruzione di edifici residenziali e no, ma non si escludono ristrutturazioni, gestioni immobiliari con acquisto e vendita, partecipazione a consorzi d'imprese, demolizioni, trivellazioni, impiantistica, e nemmeno autotrasporto, logistica e trasporti speciali. Di tutto un po'. A dispetto di un ventaglio così esteso di possibili interventi, i primi nove mesi di attività sono un disastro: il valore della produzione si ferma a 2.400 euro. Altro che costruzioni, con quei soldi non si dà nemmeno una mano di bianco a un appartamento. Il bilancio 2012 è stato chiuso con una perdita di 1.376 euro. Il Di Maio imprenditore e investitore non vale l'abilità con cui il Di Maio politico sale la scala del consenso grillino. Ma nemmeno l'anno successivo la startup edile dei due fratelli decolla. Nell'altro bilancio attualmente disponibile, quello relativo al 2013, il giro d'affari è salito a 19.300 euro facendo registrare un utile di 1.591 euro che i due soci hanno messo prudentemente a riserva. Eppure loro pensano in grande: negli ultimi mesi i dipendenti sono saliti da 1 a 3 e con un atto notarile del 30 giugno 2014 il capitale sociale è stato aumentato in misura massiccia. All'atto della costituzione il capitale era di 20mila euro, di cui versati soltanto 5mila. Con la variazione il capitale è balzato a 100.200 euro, tutti versati. Luigi Di Maio ne ha sottoscritto e versato la metà, 50.100 euro. Un bel salto per il ragazzo prodigio che l'anno prima era povero in canna. Il bilancio 2013 è talmente striminzito che gli amministratori hanno ritenuto di non inserire nella nota integrativa la relazione sulla gestione. Nessuna spiegazione sui motivi di un'attività così fiacca. Il valore della produzione deriva per 3.200 euro da ricavi delle vendite e per 16.100 da lavori in corso. I costi invece sono in gran parte per il personale, quasi 14.000 euro. È così che funzionerebbe l'Azienda Italia in mano ai grillini?

Commenti

APG

Lun, 02/02/2015 - 15:42

Eccolo qua il Furbetto !! Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ahah ah ah ah ahah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ……………. Quello che insegna alle rane a saltare! Fuori dalle Palle subito, entra nel PD dove ci sono i tuoi degni pari ad attenderti a braccia aperte (e forse pure qualcos'altro di aperto)!

Ritratto di semovente

semovente

Lun, 02/02/2015 - 16:13

Farà carriera essendo italiano della Campania.

KARLO-VE

Lun, 02/02/2015 - 16:59

ma pensate al conflitto di interessi del vostro padrone beluscone e a tutti i vantaggi avuti per le sue aziende da quando si è messo in politica

KARLO-VE

Lun, 02/02/2015 - 17:02

Di Maio non ha ne frodato il fisco, ne comprato giudici ne sentenze, ne pagato minorenni con qualcuno che conoscete bene

gneo58

Lun, 02/02/2015 - 17:15

sono tutti ugualiiiiiiii - sono anni che lo ripeto.

Duka

Lun, 02/02/2015 - 17:16

Era chiarissimo sin dall'inizio dell'avventura M5S che fossero una banda di avventurieri infilatisi nel palazzo per vivere a sbafo. Ricordo le prime foto alla "buvette" una roba da vergognarsi a vita se fossero dei soggetti normali.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 02/02/2015 - 17:27

Un recente sondaggio ha confermato che in Parlamento è aumentato lo spaccio ed il consumo di droga. La conferma si evince nelle facce allucinate dei Grullini. Degli zombie che brancolano senza alcuna direzione, insomma dei drogati nel vero senso del termine!

Anonimo (non verificato)

77fighters

Lun, 02/02/2015 - 18:21

Trovo che sia molto vergognoso lanciare proclami senza approfondire..voi qui che già avete detto la vostra,vi siete informati???questo pseudo giornalista,che informazioni incomplete da??non sono grullino e ne pdidiota o qualcos'altro ma un libero cittadino che è stufo di veder gentaglia profumatamente pagata per dare notizie atte a smontare qualsiasi iniziativa o almeno a far decollare qualsiasi aiuto per i cittadini,e trovo vergognoso approfittare di uno spazio su un giornale per incanalare il pubblico su binari determinati dal potere...ma più di tutti mi fà pena chi senza nessuna informazione precisa comunichi e giudica tutto...non andremo mai da nessuna parte,certo votare per qualcuno che ti comanda è proprio assurdo,fatevi un'esame di coscienza e poi riflettete su ciò che date in pasto a noi lettori..

77fighters

Lun, 02/02/2015 - 18:25

non vedo il mio messaggio...perchè non l'avete messo in bacheca...???

77fighters

Lun, 02/02/2015 - 18:27

non sono anonimo,mi chiamo richichi antonino come da registrazione,sarei grato se metteste il mio commento che non è altro che un commento pacato e non scurrile o volgare...forse da fastidio stare dalla parte di chi vuol capire la verità??

adele87

Lun, 02/02/2015 - 18:32

ahahah ma prima dovete approvare i commenti...ahahah comodo cosi davvero. Fate schifo!!

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 02/02/2015 - 18:58

Mi sembra logico, se è trasparente non si vede...come Totò e Peppino a Milano con la nebbia...

scric

Lun, 02/02/2015 - 19:05

Molto bene, adesso il sig. di maio credo che sia il caso abbia il coraggio di chiarire e se ci sono delle irregolarità che sia qlk magistrato che indaghi. Ma questi non erano quelli delle trasparenze ? Buffoni

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Lun, 02/02/2015 - 19:20

....777fighters lei ha inviato 3 commenti x dire il nulla...ecco insomma eviti di occupare così tanto spazio

Ritratto di marley

marley

Lun, 02/02/2015 - 19:37

Cavolo che articolo inutile,sembra copiato pari pari dal servizio di Paolo Brachino sui calzini del giudice.Ma vergognatevi di guadagnare lo stipendio scrivendo cavolate.Tanto questo commento non lo pubblicate.

acme

Lun, 02/02/2015 - 20:23

Che sciocchezza. Se gli versano l'intero stipendio ovvio che risulta nella dichiarazione. I soldi se li tolgono dopo avere pagato pure gli scaglioni IRPEF su tutto l'ammontare adesso che ci penso. Roba da prima ragioneria.

ego

Lun, 02/02/2015 - 20:27

per marley------------E invece il suo commento è stato pubblicato. E ora mi dica dove sta il torto dell'articolista nel pubblicare che l'on.Di Maio non ha dichiarato, nello stato patrimonile del 2013, di essere contitolare, dal 2012, di una srl attiva nel campo dell'edilizia? Il Di Maio, a questo punto può: 1) ammettere l'omissione e chiedere scusa per non essere stato coerente con quanto proclamato da lui e dal suo partito; 2) dimostrare l'eventuale falsità della notizia e querelare il giornalista. Quindi: perchè se l'è presa tanto?

giovannianselmo46

Lun, 02/02/2015 - 20:29

Vedo con dispiacere che continuate a non pubblicare i commenti scomodi, tanto i vostri lettori affezionati sono abituati al fango e a sentirsi dire solo quello che vogliono.

Ritratto di r.peddis

r.peddis

Lun, 02/02/2015 - 20:37

KARLO-VE ci parli di due o tre vantaggi dei colui che chiami padrone ???

gmarsico1974

Lun, 02/02/2015 - 20:43

fate ridere. non siete giornalisti siete zanzare

Phil2074

Lun, 02/02/2015 - 20:55

Complimenti! Se avesto messo lo stesso impegno ad esaminare i bilanci mediaset cosa sarebbe emerso? Vergognatevi diffamatori di professione! Cmq questo è il chiarimento: https://www.facebook.com/luigidimaio/posts/799780760058472

giovannianselmo46

Lun, 02/02/2015 - 21:13

Serramana1964: perché uno non può scrivere quello che pensa? Forse vuol sentire solo quello che le piace?

Ritratto di MelPas

MelPas

Mar, 03/02/2015 - 00:21

Di Maio predica la trasparenza ma dimentica la società di famiglia. "Di Maio non è migliore degli altri, è un evasore fiscale, quindi in galera. MelPas.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 03/02/2015 - 00:44

Stando all'articolo se ne deduce che l'ingresso nel parlamento italiano innesca nei politici un meccanismo mascellare inarrestabile. Un tic sbafatorio, un magna magna come quello di quel tal Di Pietro che lo ha fatto diventare proprietario di innumerevoli appartamenti. NESSUNO SI SALVA DALLA TENTAZIONE DELLA GREPPIA.

giovannianselmo46

Mar, 03/02/2015 - 01:09

Melpas: naturalmente lei ha visto la dichiarazione fiscale di DM, vero? O no?

karlettogd

Mar, 03/02/2015 - 05:01

>>KARLO-VE La differenza sta che Berlusconi almeno da lavoro a parecchie persone , invece DI MAIO ...

unz

Mar, 03/02/2015 - 07:24

il M5S è zero e non lo voto. quindi cio che sto per scrivere non paia una difesa: l'articolo è demenziale. il giovanotto mon ha fatto nulla di male, l'impresa non va ma ció non è nè un reato nè ina vergogna. Inoltre cosa fa dei suoi soldi sono affari suoi. Di più: irridere la differenza tra le condizioni dell'impresa e il suo oggetto sociale è di pessimo gusto. Concludo: sarà pure un imprenditore per gioco, ma anche lei come giornalista non scherza. saluti.

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Mar, 03/02/2015 - 09:22

Stiamo andando "Di Maio in peggio"!

mattiabudini

Mar, 03/02/2015 - 10:33

Siete fantastici! Trattandosi di una società di capitali con bilanci pubblici, è facilmente comprensibile il COME sia avvenuto l'aumento di capitali, FACILMENTE visto che è scritto o in nota integrativa o desumibile semplicemente dal bilancio anche se sintetico! Il Di Maio ha ben spiegato che si tratta dell'AVVIAMENTO parola sconosciuta ai molti ma ad un quotidiano nazionale che si occupa anche di economia vi inchioda al muro come dei sempliciotti che leggono per la prima volta un bilancio. Oh non fosse un bilancio pubblico avreste tutte le scusanti ma in questo caso avete fatto una figura barbina. E solo gli incompetenti che vi leggono e accettano tutto senza verifica possono pure plaudirvi! invece di mettere inchiostro su quella carta utilizzatela più intelligentemente per incartarci il pesce.

Ritratto di Gian Lore

Gian Lore

Gio, 20/08/2015 - 18:35

Uheee APG tu che sai tutto , mi potresti spiegare il senso di questo articolo??? Di Maio ha frodato il fisco??? Ha qualche accusa in corso? Non ha pagato le tasse? ha rubato soldi pubblici? E' solo una curiosità perchè volevo capire bene la funzione di questo articolo e anche i commenti di molti lettori (che evidentemente hanno letto solo il titolo) salutos

Apophis

Lun, 21/12/2015 - 23:46

M5S. Vi chiedo. Voi vi votereste?