Di Maio in Senato: "Sì a voucher in agricoltura e turismo"

Luigi Di Maio ha esposto, in Senato, le linee guida del programma dei suoi ministeri

Luigi Di Maio dice sì all'uso dei voucher sul lavoro, se risultano effettivamente utili, ma "non c'è spazio per lo sfruttamento". Queste le parole del ministro del Lavoro, davanti al Senato, mentre presentava le linee guida dei suoi dicasteri.

Fino ad ora, il ministro e in generale i Cinque stelle avevano mantenuto una posizione scettica sull'utilizzo dei buoni, perché usati spesso come strumento di sfruttamento. Tuttavia, Di Maio ammette che, abolendo i voucher, è venuto a mancare "uno strumento di pagamento del lavoro accessorio: baby sitter, giardinieri", cioò quei lavori che, pur essendo "del tutto dignitosi", non possono essere inquadrati in nessun contratto. È necessario, dunque,"fare un riflessione che partirà dal Parlamento ma che non prevede di lasciare nessuno spazio allo sfruttamento". Introduzione dei buoni lavoro sì, in agricoltura e turismo, ma nessuna possibilità di approfittarsene: questo l'obiettivo esposto alle commissioni Lavoro e Industria al Senato.

Altri temi toccati da Luigi Di Maio nel corso del suo intervento sono stati i rapporti con l'Unione Europea e i dazi. Sull'Ue, il ministro ribadisce l'importanza di mettere al primo posto gli italiani: "Ci sono provvedimenti Ue profondamente ingiusti, spero si possano modificare a tavoli preposti ma se continua un atteggiamento di prepotenza allora è nostro dovere tutelare prima di tutto gli italiani". In merito ai dazi, invece, il leader pentastellato ha sottolineato che "non dobbiamo avere paura di parlarne, la mia unica espressione su questo tema è non avere paura", perché la loro imposizione "non è una porta che chiude tutto".

Commenti
Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mer, 11/07/2018 - 16:36

questa è una soluzione ragionevole. in agricoltura e turismo hanno un senso, altrove no. comincio, addirittura, a rivalutare anche Di Maio!

Gianni11

Mer, 11/07/2018 - 17:22

Come compromesso pare ragionevole anche se il problema rimane perche' l'impiego non e il diritto di nessuno. Anzi e' il diritto del datore di lavoro di assumere e licenziare come necessario, quando vuole. Nessuno obbliga il lavoratore a prendere l'impiego e nessuno deve obbligare il datore di lavoro a tenersi un impiegato. L'economia non puo' funzionare con questi tipi di leggi che interferiscono con la gestione delle ditte. Ovvio che non siamo capaci di competere con nessuno e la produzione scende sempre.

ARGO92

Mer, 11/07/2018 - 17:25

l edilizia le badanti di maio dimostra di avere le palle si ma degl occhi una NULLITA esattamente come il suo CV

OttavioM.

Mer, 11/07/2018 - 17:57

Di Maio è un ragazzo sveglio, non è ideologizzato e mi pare un politico ragionevole e moderato.