"Maledetta" Playstation, da vent'anni antidoto alla noia

La console della Sony ha segnato l'epoca dei videogiochi "da salotto", graficamente perfetti

Datemi un punto d'appoggio e vi solleverò il mondo, datemi un joypad e sarò felice. Insomma, sembra ieri, invece sono già passati vent'anni dalla prima Playstation. La mia migliore amica. Parola diventata un sostantivo, cioè anche se avete la Xbox la mamma dirà che giocate alla Playstation. Ignorando però l'esistenza di almeno tre fazioni armate l'una contro l'altra: i playstationisti, gli xboxisti e i PCisti, e i più snob sono questi ultimi, quelli che giocano solo con il pc, e in realtà è tutta invidia, i fanatici del pc sono come i comunisti del vecchio Pci. Per chi non ne sapesse niente: la Playstation è Sony, giapponese, mentre la Xbox è Microsoft, è Bill Gates. Più o meno si equivalgono, ma un xboxista non rivolgerebbe mai la parola a un playstationista e viceversa.

Il grande disastro di questi due decenni? La fissazione per la grafica. Con i primi videogiochi per la Playstation, da Metal Gear Solid a Resident Evil , da Driver a Silent Hill , si giocava per mesi, adesso dopo tre giorni i giochi sono finiti, ma hanno una grafica, ma una grafica... e però, alla fine, di questa grafica chissenefrega. È come fare un'automobile che raggiunge i 300 km all'ora ma solo per tre minuti. La grafica sta ai videogiochi come lo spessore sta agli smartphone: cosa me ne frega di avere un iPhone alto solo tre millimetri se la batteria mi dura tre ore?

Intanto con l'avvento della Playstation negli anni Novanta sono sparite le sale giochi: a Tekken si potevano dare pugni e calci al proprio avversario tranquillamente seduti sul divano di casa. Non date retta a chi vi dice che i videogiochi istigano alla violenza, al contrario: si scaricano le pulsioni sullo schermo e nessun videogiocatore va a iscriversi all'Isis. Casomai con la serie Call of Duty abbiamo sterminato migliaia di integralisti islamici. Per lo stesso motivo, vogliamo combattere i fanatici della guerra islamica? Portiamogli la Playstation dove uccidono noi occidentali.

D'altra parte i paesi sottosviluppati si riconoscono da questo, non perché non hanno da mangiare ma perché non hanno la Playstation. Mi fanno una tristezza, come faranno a vivere non lo so.

L'evoluzione della console della Sony è stata lineare: dopo la Playstation 1 c'è stata la Playstation 2, dopo la Playstation 2 la Playstation 3, e infine l'ultima uscita, la Playstation 4 (bellissima, un parallelepipedo nero attraversato da una sottile linea blu luminosa, ti sembra di avere in casa il monolite di Odissea nello spazio ). Non come la Xbox, e qui ha ragione il protagonista della serie The Big Bang Theory , Sheldon Cooper: la prima Xbox si chiamava solo Xbox, la seconda Xbox 360, la terza Xbox One, che razza di sequenza è? Solo per questo vale la pena di scegliere la Playstation. Che ha pure i controller luminosi.

Comunque i videogiocatori di serie B li riconoscete subito: giocano a Fifa. Sono come quelli che si fanno Sky per vedere le partite. Ogni tanto, nei media, ancora ricorre la domanda: i videogiochi fanno bene ai ragazzi, fanno male? Di sicuro hanno salvato dalla disperazione adolescenziale molte generazioni. Adesso con la Playstation fra l'altro si socializza, gli ultimi videogiochi cosiddetti «next gen» prevedono sempre più interazione con gli altri giocatori: si chatta, ci si parla, ci si unisce, ci si sposa nella Playstation. Inoltre gli scienziati hanno appena smentito molti luoghi comuni, per esempio i videogiochi non solo non fanno male, ma attivano molte aree cerebrali. Ci sono anche aspetti negativi, per carità. Per esempio dalla generazione dei videogiochi sono uscito io, quindi fate voi. In ogni caso, se volete parlarne, mi trovate dentro Call of Duty , sono un generale d'armata.