La mamma di Dede: "Riposi in pace"

"È indescrivibile ciò che provo. Lasciatelo stare. Io l'ho visto crescere"

Lasciate che mio figlio riposi in pace. È l'appello lanciato su Facebook da Viviana Priester, la madre di Daniele Belardinelli, rimasto ucciso negli scontri prima di Inter-Napoli.

Il post della «mamma di Dede» è stato condiviso anche dalla pagina «Ultras United». Scrive la donna: «Mio figlio è morto da un giorno, nessuno può avere idea di cosa posso provare, è indescrivibile. Vi prego basta. Daniele deve riposare in pace». Nel suo sfogo Viviana Priester si ribella all'immagine negativa del figlio che è emersa nelle ultime ore. «Sono la mamma di quel ragazzo che è morto negli scontri tra ultras, leggo che era un delinquente, i telegiornali lo dicono, i social lo dicono - sottolinea -, ma io sono sua madre, quella che l'ha tenuto tra le braccia con amore e visto crescere». La madre di Belardinelli ha voluto far sentire la propria voce per condividere gli aspetti più privati della personalità del 39enne tifoso di Varese: «Sono quella che lo sgridava per ogni sbaglio, ma anche quella che ha avuto i suoi abbracci e i suoi buongiorno al cellulare». Ancora: «Daniele era un figlio affettuoso e un uomo generoso, solare e sorridente e non il figlio che descrivete». Il post si chiude con un appello: «Non lo giustifico, ma vi chiedo da madre di lasciarlo in pace da adesso, che sia ricordato come io lo ricordo fuori dal mondo del calcio, figlio, padre, marito e fratello dolcissimo. Vi prego basta. Daniele deve riposare. Grazie se un po' mi avete compreso. Riposa in me figlio mio». E con una richiesta: «Se volete farmi un piacere fate girare il mio post. Deve arrivare a tutti».

Già nelle ore immediatamente successive alla morte di Belardinelli, a proposito del suo presunto ruolo negli scontri e sul suo passato di ultras vicino agli ambienti di estrema destra, il padre Vincenzo aveva detto: «Era un casinista, un tifoso, ma non un violento. Da padre posso dire che era un bravo ragazzo. Secondo me si è sempre comportato bene». E aveva concluso: «Ho un bel ricordo di mio figlio».

Commenti

Minimalista

Dom, 30/12/2018 - 11:35

Per favore, evitate i nomignoli amichevoli e chiamatelo con il suo nome. Il dolore della madre lo si capisce, ma il Giornale deve restare serio.