Mamma, ho perso il sonno: i bambini non dormono più

Allarme dei pediatri: a causa di tv, telefoni e computer usati pure a letto, i nostri figli sono sempre più stanchi

D ormono poco e quel poco lo dormono male: non riposano come dovrebbero, non recuperano durante il giorno e quel che è peggio i disturbi legati al sonno rischiano di portarseli dietro durante tutta il periodo della loro crescita, con conseguenze talvolta anche molto gravi. I nostri bambini, ma anche gli adolescenti, rischiano seriamente di soffrire di insonnia: quella meno apparente, diversa dalle notti insonni degli adulti; quella sotto certi aspetti più seria, più grave, più preoccupante. A lanciare l'allarme rosso è uno studio che sta facendo il giro del mondo e che conferma quello che i nostri pediatri, a cominciare dalla loro Federazione, dicono da tempo: l'insonnia appartiene anche al mondo dei bambini e dei ragazzi. Ma quel che è peggio non si tratta di una malattia: ma di un'abitudine che è frutto di un mancato controllo, o di una inconsapevole tolleranza, da parte dei genitori.

Un gruppo di ricercatori dell'American Accademy of Sleep Medicine (Sama) hanno ora aggiornato le nuove linee guida sulle raccomandazioni per il sonno di bambini e adolescenti. Il loro coordinatore, Start F. Chan del Brigham Whomen Hospital di Boston, ha prodotto uno studio in cui viene dimostrato che a quella età a volte si dorme poco e male, a scapito di un corretto sviluppo di memoria e apprendimento. In particolare almeno il 25 per cento dei ragazzi di 12 anni presi in considerazione nello studio, dorme meno delle nove ore di sonno notturne raccomandate. Disturbo questo che si evidenzia anche al di sotto di quella età e che, se non adeguatamente e tempestivamente corretto, può portare a ripercussioni nel tempo.

«Anche in Italia la situazione comincia a preoccupare, e non poco: smartphone, playstation, computer che i bambini da una certa età in poi e i ragazzi usano dalla mattina alla sera e poi quando vanno a letto prima di dormire, e le loro camere arredate di conseguenza di certo non favoriscono un corretto riposo notturno perché hanno eccitato la psiche per troppo tempo durante la giornata dice al Giornale Paolo Biasci, vicepresidente della Simp la Federazione Italiana dei Pediatri e hanno sostituito i cartoni animati e i film adatti a loro che venivano visti con i genitori».

Ma quanto dovrebbero dormire a questa età? Bambini da 6 a 12 anni non meno di 10/12 ore, secondo la ricerca, mentre dai 13 ai 18 anni dalle 9 alle 10 ore. Solo in questo modo il sonno potrà far recuperare le energie spese durante la giornata, sia da un punto di vista intellettivo (ore di scuola e studio) sia da un punto di vista fisico per attività sportive. La ricerca ha anche dimostrato che i bambini e i ragazzi che dormono di meno sono anche quelli che hanno una tendenza all'obesità precoce. «L'insonnia derivante da uso prolungato di apparecchi elettronici prima di addormentarsi sottolinea Stuart Chan influisce negativamente sul corretto andamento scolastico, sull'apprendimento, sbalzi di umore fino ad arrivare a problemi cardiaci».

Dunque l'invito che la Società di Pediatria rivolge ai genitori è quello di vigilare con la massima attenzione sul comportamento che i nostri bambini, e adolescenti, hanno dopo la «buonanotte»: evitare un uso prolungato, non corretto e ripetitivo degli apparecchi elettronici, tanto più importante se l'età scende sotto i 10 anni; assicurarsi che i nostri ragazzi possano godere di un sonno ristoratore. Soprattutto non pensare che cellulari, tablet o play-station possano essere comodi compagni di letto prima di addormentarsi. Ne va della loro salute.