Mazzata da 70 miliardi all'anno sulle auto

Bollo, Iva e accise: ecco gli odiati balzelli che pesano sulle famiglie

Roma - Auto tartassate. Quando si compra una macchina nuova si pensa a come sostenere il costo della rate ma quello che davvero incide sul portafoglio familiare sono i numerosi balzelli che gravitano intorno al possesso di un auto. Il cittadino paga e lo Stato incassa. Gli ultima dati Acea, che risalgono al 2013, rivelano che nelle casse dello Stato sono entrati 70 miliardi di euro grazie ai vari tipi di imposte che gravano sull'auto. Di questi ben 6 miliardi sono stati ricavati soltanto dal pagamento del bollo, una volta definito tassa di circolazione e ora diventato di fatto una tassa sulla proprietà dell'auto a prescindere che il mezzo circoli o meno. Dunque l'Acea certifica che il gettito fiscale per il 2013 pari a 70,5 miliardi di euro una cifra importante per le casse pubbliche alla quale difficilmente il governo potrà permettersi di rinunciare nel prossimo futuro dunque meglio non illudersi sulla possibilità di veder diminuire il carico fiscale sull'automobile.Nella cifra complessiva si possono evidenziare le diverse voci di entrate. Le accise su carburanti e lubrificanti valgono il pacchetto più sostanzioso: 37,4 miliardi. Poi ci sono gli introiti derivanti dall'Iva che grava sulla vendita e le riparazioni. E poi ci sono i quasi 6 miliardi che arrivano dal bollo, 5,9 precisamente che rappresentano uno dei balzelli più indigesti agli italiani. A tutte queste cifre si aggiungono i 5,2 miliardi frutto dell'imposizione fiscale sull'assicurazione. L'Acea conteggia poi altri 5,2 miliardi dalla voce «altre tasse».Ma che cosa succede nel resto d'Europa? Ciascun Paese tassa in modo diverso i suoi cittadini. In Francia ad esempio il gettito complessivo è simile a quello del nostro paese, 69 miliardi, ma è diversa la ripartizione. Dalle accise derivano 35,8 miliardi, dall'Iva 13,3 e 11 miliardi dai pedaggi autostradali. Soltanto un miliardo dal gettito del bollo. In Germania invece i miliardi incassati grazie al bollo risalgono a 8,9. Grazie alle tasse in Italia la benzina è la più cara d'Europa. Lo conferma l'European commission oil bullettin, ovvero la lista dei prezzi del carburante nei 27 paesi dell'Unione Secondo lo studio nel mesi di febbraio di quest'anno i cittadini italiani hanno pagato in media un litro di benzina 1,75 euro superando Grecia e Olanda, rispettivamente seconda e terza in classifica, dove il prezzo della verde arriva a 1,74 e 1,73 euro al litro. Per il gasolio va peggio ai britannici che in media per un litro pagano 1,71 euro contro 1,70 degli italiani. La media europea è di 1,60 euro per un litro di benzina e 1,50 per uno di gasolio.FA