Un mese di carcere per un saluto (fascista)

Militanti di destra accusati di aver violato la Legge Scelba del 1952. All'Anpi il risarcimento di 16mila euro

Milano Condannati. La colpa? Aver salutato «romanamente» Sergio Ramelli, un ragazzo di diciotto anni del Fronte della Gioventù massacrato a sprangate dai compagni dell'Autonomia operaia negli Anni di Piombo, quelli che «uccidere un fascista non è un reato» e le Brigate rosse per magistrati e giornalisti erano solo «sedicenti». E non poi così rosse. Salvo poi accorgersi che lo erano quando a essere colpiti sono stati loro. Giornalisti e magistrati di sinistra.Una manifestazione organizzata a Milano ogni anno per ricordarlo.

E ricordare con Ramelli anche l'eroe e cieco di guerra Carlo Borsani, trucidato dai partigiani a guerra finita e trascinato per sfregio nelle strade di Milano su un carretto dell'immondizia e il consigliere provinciale del Msi trucidato sotto casa da Prima linea nel 1976, mentre usciva per andare proprio a ricordare Ramelli.Quel ragazzo dai capelli lunghi e dai grandi ideali ammazzato sul marciapiede sotto gli occhi della madre. Lì dove, mentre chiudeva il motorino in quel 13 marzo del 1975, lo aspettarono quelli del sanguinario servizio d'ordine di Medicina per dargli una lezione e sfondargli il cranio. «Ramelli capisce, si protegge la testa con le mani.

Ha il viso scoperto e posso colpirlo al viso. Ma temo di sfregiarlo, di spezzargli i denti. Gli tiro giù le mani e lo colpisco al capo con la chiave inglese» è solo una delle terribili testimonianze a un processo che dopo anni e con grande fatica si riuscirà a celebrare.C'è voluto molto meno ieri al tribunale di Milano per condannare sedici persone colpevoli di averlo salutato con il rito del «Presente». Levando al cielo il braccio in un «saluto romano», hanno sentenziato i giudici. Un mese di reclusione e una multa di 250 euro il prezzo da pagare alla giustizia italiana per aver voluto ricordare Ramelli, Borsani e Pedenovi.

I martiri di una storia la cui trama è ancora tessuta con il rosso di quello che evidentemente resta ancora sangue dei vinti. Codice alla mano, l'accusa è di aver violato la legge Scelba del 1952, per aver compiuto «manifestazioni usuali del disciolto partito fascista» come il «saluto romano» durante la commemorazione dell'aprile 2013.È la prima volta che viene emessa una condanna a Milano per apologia del Fascismo durante l'annuale manifestazione, perché in un'altra occasione Ignazio la Russa, con la toga di avvocato, riuscì a far assolvere «con formula piena perché il fatto non sussiste» dal gup Donatella Banci Buonamici, due esponenti di CasaPound che erano stati accusati di apologia di Fascismo per aver fatto lo stesso saluto romano nella manifestazione dell'anno dopo, quella dell'aprile 2014. Per altri otto imputati che non avevano scelto il rito abbreviato, il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio, ma il gup accogliendo la richiesta dei legali li aveva prosciolti.

Non è andata così questa volta. E per di più i giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano hanno anche disposto un risarcimento di 16mila euro a favore dell'Anpi, parte civile nel processo. L'associazione partigiani che ha pensato bene di lucrar qualcosa dalla condanna. Incasso un po' più magro rispetto alla richiesta iniziale dei partigiani che avrebbero preteso dagli imputati il pagamento di 50mila euro per «l'umiliazione subita» dai milanesi «democratici e antifascisti» a causa «della loro condotta». Per aver ricordato con un «presente» un ragazzo sprangato a morte sotto gli occhi di mamma Anita che lo hanno pianto per quarant'anni. Anche vedendo quei ragazzi ricordare ogni anno suo figlio davanti al murale dipinto sotto casa. E che sono ogni volta di più.

Commenti

Adinel

Ven, 20/11/2015 - 09:08

Le sentenze italiane hanno dell'incredibile!! Si commentano da sole! Fintanto che siamo costretti a subire sentenze........! e la Costuzione a riguardo non viene cambiata , l'Italia non sarâ mai all'avanguardia come altri paesi europei!

46gianni

Ven, 20/11/2015 - 09:19

i tribunali non sanno come perdere tempo :giudici vergogna d'italia

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Ven, 20/11/2015 - 10:02

È probabile che davanti a dei ragazzi normali il giudice e gli altri suoi colleghi abbiano trovato il modo di tirar fuori lo stipendio perché fossero stati pezzenti senza avvocato avrebbe rimandato le udienze fino alla morte. È pure altamente probabile che gli idraulici installino nei loro bagni il cesso sul soffitto perché un saluto resta un saluto ed il fatto che ci si ricordi di uno dilaniato da deliranti drogati indottrinati al comunismo non trasforma alcuno in fascista piuttosto scredita la categoria dei giudicanti. E per questo la loro carriera deve essere breve.

Maura S.

Ven, 20/11/2015 - 10:06

Non è solamente un saluto fascista. ma era il saluto dei romani a Cesare, un caposaldo della nostra Storia Italiana. Questi giudici milanesi non hanno tempo per condannare assassini, ladri e altro liberi per le strade poiché troppo occupati nel demolire la destra, cominciando dal Berlusca! Roba da alienati.

giovauriem

Ven, 20/11/2015 - 10:16

se in italia esiste una giustizia proporzionata ai reati , un saluto comunista deve essere punito con l'ergastolo .

heidiforking

Ven, 20/11/2015 - 10:16

" E che sono ogni volta di più" E che saranno sempre di più!!!

roberto del stabile

Ven, 20/11/2015 - 10:29

semplicemente ridicolo.ma a quando la legge sui giudici e sulla separazione delle carriere?

zadina

Ven, 20/11/2015 - 10:29

Per che quei giudici talmente esigenti del rispetto delle leggi, che condannano per un saluto romano col carcere e un risarcimento di danaro alla associazione partigiani, per che non fanno demolire tutti i palazzi di giustizia dove loro lavorano che sono stati fatti costruite da Mussolini, se aprono bene gli occhi quando entrano nella loro sede di lavoro noteranno all'ingresso del edificio dopo la gradinata due colonne che formano la M di Mussolini che le da il buon giorno tutte le volte che entrano, non è un ricordo ingombrante ?

Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Ven, 20/11/2015 - 10:35

SENTENZA SCANDALOSA IL SALUTO ROMANO FA PARTE DELLA NOSTRA STORIA, NON POSSONO NEGARE IL DIRITTO DI SALUTARE ROMANAMENTE ....UN ALTRO PASSO VERSO LA CANCELLAZIONE DELLA NOSTRA IDENTITA' DI ITALIANI

Rossana Rossi

Ven, 20/11/2015 - 10:36

Ennesima dimostrazione di cosa è diventata questa povera italietta a targa pd, con la presa del potere in modo abusivo, con la sovversione di tutti i veri valori, con la totale incapacità di imporsi se non usando i tribunali con la complicità di pseudo-giudici che sono solo vergognosi politicanti mascherati. Le porcherie di stalin non si prendono nemmeno in considerazione, e il saluto col pugno è osannato. Questa è la loro 'democrazia'. E lo schifo continua.............

giovanni PERINCIOLO

Ven, 20/11/2015 - 11:17

A quando la condanna anche per il saluto camunista del pugno chiuso??? Dittatura il fascismo e dittatura ancora ben peggiore il comunismo, o sbaglio???

sorciverdi

Ven, 20/11/2015 - 11:55

Assurdo! Il saluto romano si chiama romano proprio perché era il saluto dei nostri antenati. A quanto pare è meglio essere immigrati illegali e delinquenti che fare il saluto romano perché i delinquenti li rilasciano subito. Boh, a me sembra che il mondo vada a rovescio. Resta il fatto che Rametti fu assassinato in uno dei momenti più bui della nostra storia recente, quando bastava un'etichetta per essere ammazzati e la sinistra di questo non ha MAI fatto pubblica ammenda, anzi... Ecco, questa è la democrazia all'italiana.

fisis

Ven, 20/11/2015 - 12:04

Lo stesso rigore si dovrebbe allora per coerenza applicare nei confronti del saluto comunista, dato che il comunismo ha causato anche più morti del nazifascismo. Ma in Italia, paese socialisteggiante, sotto golpe cattocomunista a tutela giudiziaria rossa, ciò, per ora, non è possibile.

Blueray

Ven, 20/11/2015 - 12:12

Già il fatto che nel 2013 sia andata in un modo e nel 2014 in tutt'altro modo, la dice lunga sul fatto che la giustizia non è uguale per tutti ma strettamente in funzione di chi ti giudica. E questo non lo dico io, te lo rappresentano tutti gli avvocati prima di iniziare un processo, civile o penale che sia. Della serie vediamo con chi capitiamo... Drammaticamente vero!

Ritratto di DASMODEL

DASMODEL

Ven, 20/11/2015 - 12:13

Accattoni dell' anpi leggete attentamente:- 'E che sono ogni volta di più'...

Triatec

Ven, 20/11/2015 - 12:26

Condannati per il saluto romano dallo stesso Tribunale di Milano che ha revocato la misura cautelare all’estremista islamico marocchino accusato dalle autorità tunisine dell’attentato al Museo del Bardo. Cos'altro possiamo dire?

Insorgente

Ven, 20/11/2015 - 12:35

Magistratura imparziale? Addirittura il risarcimento all'ANPI ... Vergogns! A Sergio Ramelli, indimenticato ed indimentcabile testimone della libertà, l'onore degli italiani veri e liberi. Komunisti ed Islamisti liberi, italiani in galera ... ...

Dordolio

Ven, 20/11/2015 - 12:47

Ottimo l'articolo. E - se mi pubblicate e l'autore mi legge - penso che suo padre possa essere orgoglioso di chi l'ha scritto. Come lo sono io di averlo avuto come insegnante in anni sanguinosi, difficili e per molti di "ristretti orizzonti". NOBIS.

fer 44

Ven, 20/11/2015 - 13:08

Scusate, ma questa cos'è ? Una Bufala???? Giuseppe De Lorenzo - Mer, 10/06/2015 - 16:39 Fanno il saluto romano: assolti i militanti di destra Il giudice ha assolto gli imputati perché "il fatto non sussiste". Tra loro anche Roberta Capotosti ex consigliere provinciale di Fratelli d'Italia difesa da Ignazio La Russa Giuseppe De Lorenzo - Mer, 10/06/2015 - 16:39 commenta Erano stati portati davanti al giudice per colpa di un saluto romano. L'avevano fatto nell'aprile del 2014 durante la commemorazione di Sergio Ramelli, Enrico Pedovi e Carlo Borsani e per questo erano stati trascinati in tribunale.

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Ven, 20/11/2015 - 13:19

E' inutile protestare questa è la giustizia italiana.

gianrico45

Ven, 20/11/2015 - 14:03

tribunali speciali

paolo48

Dom, 22/11/2015 - 22:01

era ora. E ricordo che esiste ancora ( e per sempre mi auguro) il reato di apologia. , Non solo per taluni gruppi politici ma anche per siti su FB che ogni tanto mi capita di incontrare Mi meraviglio di FB. Mi meraviglio dell'inerzia di questo paese che rischia di riportarci nell'oscurantismo.

paolo48

Dom, 22/11/2015 - 22:05

visto che l'ho letto, il saluto romano all'epoca di Roma non e' paragonabile a quello in questione. L'ideologia fascista e' un crimine contro l'umanita' al pari del nazismo, Sharia e comunismo...................