Mi ospiti e ti riparo casa. Tutti in vacanza gratis sbrigando dei lavoretti

È boom dei portali web. Tra i servizi richiesti curare gli animali e innaffiare le piante

Mettere a disposizione la propria casa gratuitamente in cambio di qualche semplice lavoretto domestico. In inglese il fenomeno è stato battezzato house sitting, e piano piano adesso sta prendendo piede anche in Italia. Il merito è di una formula che permette di viaggiare risparmiando tantissimo, grazie alla presenza sul web di una serie di portali che mettono in contatto domanda e offerta. Il sistema è semplice: chi vuole «prestare» la propria abitazione non deve far altro che iscriversi a un sito specializzato pagando un canone annuo che si aggira in media sui 50 dollari -, corredando il profilo con le foto della location e la descrizione dei lavoretti richiesti. Dalla cura degli animali domestici a quella delle piante. Chi, invece, intende mettere a disposizione il proprio tempo, può aggregarsi alla community dei sitter, mettendo bene in evidenza le proprie caratteristiche, esperienze e aspettative.

A vigilare sulla sicurezza sono proprio questi portali che controllano le credenziali degli utenti e pubblicizzano i feedback, ovvero le recensioni del popolo del web. Su internet c'è davvero l'imbarazzo della scelta, ma bisogna tenere presente che almeno per il momento i siti a disposizione sono solo americani e quindi in lingua inglese. Questo, però, non ha impedito a moltissimi italiani di iscriversi, sia come proprietari di casa sia come sitter. Basta fare un giro, per esempio, su House Carers: contiene tantissime proposte in tutto il mondo, Belpaese compreso. In alternativa c'è Trusted Housesetters, che raccoglie soprattutto gli annunci degli amanti degli animali. Molto seguito è anche Sabbatical Homes, rivolto soprattutto ai professori e ricercatori universitari interessati allo scambio casa, ma in grado di offrire anche diverse possibilità nell'ambito del più specifico house sitting. Ancora, seguitissimo è Mind my house, al quale ci si può iscrivere pagando 20 dollari l'anno. Questo è in assoluto uno dei preferiti dal popolo del web e anche uno di quelli più vari dal punto di vista dei lavoretti da sitter, delle località e delle case a disposizione. Infine è possibile cliccare su Hecktic Travels, un blog creato da una giovane coppia di canadesi che offre diversi consigli per viaggiare low cost, anche come house sitter.

Prima di partire all'avventura bisogna però sapere che questo tipo di esperienza non è adatta a tutti. Occorre avere uno spiccato spirito di adattamento, voglia di lavorare anche durante le ferie, ottime capacità di socializzazione e una buona conoscenza delle lingue straniere. E poi sapere bene a cosa si sta andando incontro. Perché chi mette a disposizione gratuitamente la propria abitazione in cambio si aspetta qualcosa. Per esempio che chi arriva nutra e porti a spasso almeno due volte al giorno il cagnolino. Che faccia compagnia al gatto per un minimo di un'ora al giorno. Che non dimentichi di annaffiare le piante. O che si preoccupi di tenere in ordine l'abitazione.

Per questo prima di partire può valere la pena conoscere alcune regole, necessarie per evitare di trovarsi di fronte a una brutta sorpresa. Per prima cosa bisogna sempre affidarsi a siti specializzati che generalmente pubblicano annunci molto chiari, evitando il rischio di profili falsi. Il secondo consiglio è di mettere bene in chiaro, nella propria scheda di presentazione, quali sono i limiti della propria disponibilità, in modo che il proprietario di casa sappia esattamente cosa può chiedere e cosa no. Decisivo, poi, è il momento del contatto diretto. Quando ci si comincia a sentire per chiarire i dettagli è fondamentale ribadire con molta precisione cosa si è disposti a fare e cosa assolutamente non si accetta di fare. Infine, mai dimenticare che la scelta della casa giusta non può non passare da un'attenta lettura delle recensioni di chi ci è già stato e può quindi consigliarla sulla base della propria esperienza. Seguendo questi suggerimenti si può partire tranquilli. Sapendo di andare incontro a una vacanza un po' meno rilassante rispetto a quelle tradizionali, ma sicuramente molto economica e originale.

Commenti

cgf

Dom, 25/06/2017 - 09:35

Quando torni questi vi ha preso la residenza e fai fatica a buttarlo fuori, in fin dei conti l'hai chiamato tu.

VittorioMar

Dom, 25/06/2017 - 09:52

...UN TEMPO ADDIETRO QUESTO SI CHIAMAVA : BARATTO !!....CHE NON E' MAI PASSATO DI MODA...ALMENO AL SUD ...!!!

Una-mattina-mi-...

Dom, 25/06/2017 - 11:34

MI SA CHE NE VEDREMO DELLE BELLE...