Migranti, Di Maio avvelenato: "Salvini si sente solo? Gli regaliamo un peluche"

Le tensioni nella maggioranza su questo fronte non si placano, proprio mentre il decreto Sicurezza bis entra nel vivo dell'iter parlamentare

Un peluche per Matteo Salvini, così si sente meno solo. La frecciatina avvelenata arriva direttamente da Luigi Di Maio. Il ministro del Lavoro si è scatenato sul duello migranti tra Matteo Salvini e la titolare della Difesa, Elisabetta Trenta, dopo che si è deciso che navi della Marina e della Guardia di Finanza saranno in campo per controllare le partenze dei migranti e per difendere i porti italiani.

Parlando con i cronisti a margine della cerimonia, a Roma, per la fondazione della Polizia penitenziaria ha detto: "Se l ministro dell'Interno si sente solo, se non gli possiamo neanche rispondere che ci sono strade alternative, di medio e lungo termine, per risolvere questo problema per sempre, vuol dire che gli manderemo un peluche".

Le tensioni nella maggioranza su questo fronte non si placano, proprio mentre il decreto Sicurezza bis entra nel vivo dell'iter parlamentare.

Quanto al ruolo delle Ong, il capo politico del Movimento cinque stelle ha sottolineato che "quando una nave non risponde agli ordini la si sequestra, la si confisca, la si mette a terra e si finisce con questo show. Qui siamo diventati il palcoscenico del Mediterraneo", ha concluso l'esponente dell'esecutivo, "con navi che ogni giorno vengono a provocare l'Italia".

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 09/07/2019 - 08:29

Odiato dalla sinistra per aver fermato l'invasione islamica, con conseguente perdita di quattrini: 35 euro al giorno per migrante accolto, spesso pagate anche dopo la "scomparsa" del migrante medesimo. Odiato dai manifatturieri tedeschi ed olandesi, quelli che attraverso l'accoglienza a casa nostra prendono fior di quattrini a loro pagati dagli arabi ricchi. Ora é odiato anche dai "grillini", invidiosi per la popolarità crescente acquisita da parte del loro non più alleato, bensì nemico in casa. Questa la posizione di Salvini, odiato in Europa, odiato nell'Italia sinistra, odiato. Però la sua popolarità cresce tra gli Italiani.