Il ministro e Gabrielli in visita all'artificiere ferito

Messaggi di solidarietà dei lettori del Giornale per Mario Vece. Si muovono pure le istituzioni

Milano Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, e il capo della polizia, Franco Gabrielli, sono tornati ieri a Firenze per far visita all'artificiere rimasto ferito a Capodanno dallo scoppio di un ordigno artigianale piazzato davanti alla libreria «Il Bargello», considerata vicina a CasaPound. Minniti e Gabrielli sono andati all'ospedale di Careggi e hanno parlato con l'agente una ventina di minuti. Minniti e Gabrielli avevano già visitato il poliziotto il 2 gennaio scorso, quando incontrarono i familiari del poliziotto. Ieri, insieme a Minniti e Gabrielli, c'erano anche il prefetto Alessio Giuffrida e il questore Alberto Intini. Le condizioni dell'artificiere sono in progressivo miglioramento, tanto che ha già potuto lasciare il reparto di terapia intensiva per poter essere trasferito nel reparto di chirurgia maxillo-facciale. «Tutto bene, sta andando tutto molto bene», ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti, lasciando l'ospedale.

Intanto, centinaia di messaggi sono arrivati da parte dei nostri lettori per elogiare la disponibilità dell'ospedale «San Gerardo» di Monza a verificare il quadro clinico dell'artificiere Mario Vece in vista di un possibile trapianto della mano persa. Ieri il Giornale ha titolato in prima pagina: L'offerta del chirurgo mago dei trapianti: «Opero io gratis l'artificiere ferito». Un impegno che ieri l'ospedale monzese, nelle persone del direttore generale Matteo Stocco e del chirurgo Massimo Del Bene, hanno ribadito con l'auspicio di incontrare al più presto sia il poliziotto rimasto mutilato sia il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti che da queste colonne ha lanciato una campagna per far fronte alle spese per le cure dell'artificiere; uno sforzo economico al quale ha dato la propria adesione anche la stessa Polizia di Stato.