È mistero sulla telefonata tra Grillo e Zingaretti

Secondo alcune indiscrezioni, tra i due leader ci sarebbe stata una telefonata, per rilanciare l'accordo di governo. Ma il Pd smentisce

Nicola Zingaretti aveva già dimostrato la sua disponibilità per un confronto coi 5 Stelle, per "una nuova agenda 2020". Durante il vertice organizzato dopo le tensioni interne al Movimento, Beppe Grillo e Luigi Di Maio, avevano auspicato di poter avviare una discussione con gli alleati di governo su "progetti ambiziosi di alto livello".

Immediato l'intervento del segretario del Partito democratico: "Bene l'impegno per il rilancio dell'azione di governo da parte dei 5 stelle- aveva commentato- un passo in avanti verso la direzione da noi auspicata di andare oltre una mera maggioranza di parlamentari. Pronti al confronto".

E, secondo le indiscrezioni raccolte da Repubblica, il contatto tra Zingaretti e Grillo sarebbe avvenuto. Tra i due leader ci sarebbe stata una telefonata. Alcuni dirigenti del Pd, infatti, avrebbero alimentato i dubbi su un presunto scambio di idee: "Si sono sentiti? Lasciamo stare, non facciamo confusione. Meglio non dire". Anche alcuni pentastellati vicino a Grillo avrebbero ammesso che "Zingaretti gli sta simpatico. Perché sembra uno che non fa giochi di Palazzo". È escluso un colloquio a quattr'occhi, ma secondo dem e grillini è possibile che tra i due ci sia stata una telefonata. D'altra parte, il comico, nel video in cui è stato ripreso insieme a Di Maio, aveva messo le cose in chiaro: "Il capo politico è Di Maio- aveva detto-il referente è lui, ci starò più vicino, quindi non rompete i coglioni perché se no ci rimettiamo tutti". L'indicazione, quindi, era quella di andare avanti, di sostenere il governo Conte e iniziare a dialogare con il Pd. E Zingaretti avrebbe preso la palla al balzo, contattando direttamente il capo del Movimento, incoraggiato anche dal continuo ripetersi della parola "sinistra" nel video di Grillo.

Ma attorno alla presunta telefonata, che avrebbe messo in contatto i due leader politici, è mistero. Se secondo le indiscrezioni di Repubblica, quella chiamata sarebbe data quasi per certa, questa mattina è arrivata la smentita del Pd. "Per puro dovere di cronaca ci teniamo a precisare che a differenza di quanto riporta oggi un quotidiano nazionale, non vi è stata mai nessuna telefonata o incontro tra il segretario del Pd Zingaretti e Beppe Grillo", si legge in una nota dell'ufficio stampa del Pd. Se si muove qualcosa, per il momento, rimane nell'ombra.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Lun, 25/11/2019 - 18:21

dall'opera di Ruggero Leoncavallo : I .........

gianni59

Lun, 25/11/2019 - 18:44

Giallo?!?

sparviero51

Lun, 25/11/2019 - 19:11

SONO TALMENTE ALLO SBANDO CHE FRA UN PO' CIRCOLERANNO TRAVESTITI PER LA VERGOGNA È PER NON ESSERE RICONOSCIUTI . SOLO IL PINOCCHIETTO DI PALAZZO CHIGI CONTINUA IMPERTERRITO A DIRE E FARE CONTINUAMENTE FREGNACCE ,CONVINTO COME È DI ESSERE UNO STATISTA !!!

Ritratto di mailaico

mailaico

Lun, 25/11/2019 - 19:40

zingaretti chi ? montalbano è.

STREGHETTA

Lun, 25/11/2019 - 20:31

" Grillo il rosso burattinaio "- Grillo ai bei tempi aveva provato a farsi eleggere nelle file PD, non riuscendo a far valere la sua candidatura. Così si era vendicato creando un suo Movimento, super-populista e adescatore di fancazzisti e aspiranti tali, che appunto per quei motivi ha poi avuto un grande seguito. Una volta affermatosi sulla scena politica con la sua eterogenea Armata Brancaleone, ecco che l'uomo di teatro ha avuto infine il palcoscenico, a cui da sempre anela come a una droga, e ha potuto dettare le condizioni ai compagni rossi. Ora i compagni di Grillo devono tener conto, eccome. E il Grillo, infine soddisfatto, si è rivelato e si sta rivelando per il compagno che è : non per niente va d'accordo con loro e tifa per loro e la Santa Alleanza, mentre l'unione di governo con la Lega la digeriva male e a stento. Dunque, perchè illudersi, un giorno sì e l'altro pure, che Grillo sia il viatico per una caduta di questo squallido Governo non eletto da nessuno?

STREGHETTA

Lun, 25/11/2019 - 20:32

(...)Dunque, perchè illudersi, un giorno sì e l'altro pure, che Grillo sia il viatico per una caduta di questo squallido Governo non eletto da nessuno? Grillo il destro non lo offrirà mai, e nella sua sanguigna furberia ha recuperato Di Maio e ci ha tenuto a blindarlo. Non credo che lo ami, ma Di Maio gli serve : gli serve come faccia moderata, lontana dalle proprie sgangheratezze, e in quanto , tenendoselo vicino, lo controlla. Da tempo assistiamo alla glorificazione dei Due di picche : meno incisività e personalità hanno, e più tutti li amano. E assicurano loro il potere. Meglio dare le redini a un Due di picche, che ad uno con le palle e la personalità. Siamo una chicca di paese.

Giorgio Rubiu

Lun, 25/11/2019 - 20:40

E' giusto che si parlino! Qualunque cosa bolla in pentola, essi sono ancora al governo insieme. Tra 60 giorni (tolti di mezzo i risultati di Emilia-Romagna e Calabria) potrebbero cambiare i rapporti; ma loro, continueranno a stare al governo insieme fin che potranno. Fino a quando una parte della base del M5*,o Renzi oppure una parte della base PD non decideranno di far saltare il banco. La telefonata di ieri potrebbe essere semplicemente la promessa di Grillo che il M5* voterà compatto per eleggere Prodi alla Presidenza della Repubblica. Ma c'è sempre il dubbio di quei 111 voti "sicuri" del PDS che avrebbero dovuto eleggere Prodi ma gli votarono contro! Saranno ancora in parlamento e saranno ancora dello stesso parere? Si vedrà!

amicomuffo

Lun, 25/11/2019 - 21:02

da noi si dice prendete la via muro muro per la vergogna!