"Molestano le studentesse". Bus separati per i migranti

La decisione di un sindaco dopo le segnalazioni dei residenti: "Era necessaria, troppi episodi di tensione"

Calizzano (Savona) - Autobus degli studenti vietato ai profughi. A deciderlo è stato Pierangelo Oliviero, sindaco di Calizzano, comune con meno di mille e 500 abitanti in provincia di Savona, che accoglie una quarantina di migranti. La decisione non è stata presa a cuor leggero, ben sapendo che avrebbe suscitato non poco clamore ma il primo cittadino è stato perentorio e non intende tornare sui suoi passi. Anzi: in un incontro che si è svolto in Prefettura ha ufficialmente chiesto che il numero dei profughi ospitati in paese sia drasticamente ridotto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, le lamentele degli studenti e dei pendolari che ogni mattina prendono il bus per recarsi nei paesi vicini a studiare o lavorare. In molti hanno riferito di comportamenti dei migranti, a dir poco sopra le righe: urla e litigi, battibecchi, piccoli gesti di maleducazioni e atteggiamenti verso le ragazze che «se non si possono definire vere molestie sottolinea Oliviero ci vanno molto vicino, ed hanno infastidito le studentesse e le ragazze che utilizzano il bus». Senza contare che i passeggeri che pagano la corsa, sono indispettiti nel vedere i profughi senza biglietto tranquillamente seduti per tutto il viaggio, mentre magari a loro tocca stare in piedi.

Un problema, quello dell'accoglienza dei migranti, che è sopportato a fatica, soprattutto nei piccoli centri, dove il numero degli ospiti è eccessivo rispetto a quello dei residenti. «Non si tratta di razzismo ci tiene a precisare il primo cittadino - ma di buon senso. Abbiamo integrato i migranti nella polisportiva che ha anche vinto un premo per un video contro il razzismo». Dopo alcuni comportamenti, il clima in paese è però cambiato. Solo alcune sere fa, le pattuglie dei carabinieri sono dovute intervenire all'albergo Lux, dove sono ospitati i profughi, per sedare un litigio che ha spedito due ragazzi in ospedale, mentre in quattro sono stati denunciati. «I cittadini stanno vivendo in una situazione di tensione spiega Oliviero - e una miriade di episodi, magari anche non gravi ma spiacevoli, stanno davvero avvelenando la vita e la tranquillità del paese. Credo anche che a creare dei problemi sia il numero, troppo alto, dei profughi ospitati a Calizzano». La stessa cooperativa «Il Faggio», che gestisce l'accoglienza, si è detta disponibile a diminuire il numero dei ragazzi presenti al Lux. Ricordando però che «tutto dipende dalla Prefettura». «Chiederò con forza l'allontanamento di almeno la metà dei profughi presenti in paese ribadisce il sindaco - Perché come tutti sanno, compresa la prefettura, la licenza dell'albergo Lux vale per un massimo di 24 ospiti e non per 40. Si è sempre agito in deroga ma ora chiederò formalmente alla prefettura che siano rispettati i parametri iniziali, visto che dopo due anni non si può più parlare di situazione di emergenza. Calizzano è disposto ad ospitare un massimo di 20 migranti, che è già, in rapporto alla popolazione, un indice al di sopra della media. Se non ci sarà convergenza su questo numero, mi riservo di attivare tutti gli strumenti in mio potere, ad iniziare da eventuali ordinanze, per garantire l'ordine pubblico nel mio paese. Perché, al di là degli episodi imputabili ai comportamenti dei singoli, è proprio il numero dei migranti, in una situazione di forzata convivenza tra varie etnie a provocare tensioni».

Commenti
Ritratto di italiain

italiain

Gio, 13/10/2016 - 06:50

Adesso i falsibenpensanti diranno che gli italiani sono razzisti. Renzi in quante lingue te lo devono dire gli italiani che non vogliamo nessun immigrato, sia per questioni economiche che culturali. Stai distruggendo la nostra vita e il nostro futuro. Nel mondo ci sono oltre 2 miliardi di "profughi" li vuoi portare tutti in occidente? L'italia non è tua, ma degli italiani e sai benissimo che non siamo d'accordo sulle scelte circa i migranti.

maricap

Gio, 13/10/2016 - 09:42

Eppure c'è una istituzione creata e pagata per prevenire le invasioni. Se non funziona,inutile mantenerla in vita spendendo miliardi, che potrebbero essere utilizzati per il Welfare ( Stato sociale) Le armi dovrebbero essere passate al popolo, ai veri Italiani che vogliono contrastare l'invasione.