Monsignor Negri: "Ora basta musulmani a messa"

Il vescovo di Ferrara, Luigi Negri, prende le distanze dal Papa: "le messe non sono fatte per il dialogo tra religioni, ma per far partecipare i battezzati al mistero della passione di Cristo".

Dialogo sì, ma basta con i musulmani in chiesa. È questo il pensiero dell'arcivescovo di Ferrara, Luigi Negri, che, al termine della celebrazione eucaristica del 15 agosto in Cattedrale, si toglie qualche sassolino dalle scarpe prima di dare la solenne benedizione ai suoi fedeli. Se, da un lato “è certamente importante che in un tempo così delicato come quello che stiamo vivendo, si attivino tutte le possibilità di dialogo e di incontro per favorire la reciproca conoscenza tra gli appartenenti alle diverse religioni”, dall’altro è “fondamentale una chiarficazione”.

Come ricorda, infatti, Libero, dopo la partecipazione di alcuni esponenti della comunità islamica alle messe anche nei paesi della diocesi di Negri, dal Viminale è arrivato un decreto di espulsione nei confronti dell’albanese Hidri Sajmir, residente a Vigarano Mainarda, che ha messo in luce il lato violento delle moschee. Non serve, dunque, invitare in chiesa fedeli di altre confessioni religiose o persone non battezzate che creano sconcerto fra i cattolici, soprattutto dopo l’uccisione di un prete avvenuta un mese fa a Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia, per mano dei fondamentalisti islamici. Monsignor Negri è, perciò, convinto “che le iniziative intraprese nelle celebrazioni eucaristiche delle scorse domeniche dopo aver raggiunto il loro obiettivo abbiano anche esaurito la loro funzione".

“È infatti un bene che – prosegue il vescovo - i cattolici possano ora vivere autonomamente la santa messa come è nella natura della celebrazione liturgica di questo sacramento, che non è stato istituito allo scopo di far dialogare le diverse religioni, ma per far partecipare i battezzati al mistero della passione, morte e risurrezione del Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio". Negri, infine, ribadisce la diversa concezione che i cattolici hanno della figura di Maria, che viene citata in una sura del Corano. “Noi non possiamo accettare che neanche per scherzo si possa parlare di Maria con un’accentuazione soltanto storica o storicistica. Non possiamo accettare di ridurre il mistero della Madre del Signore a realtà secondaria, che non toccherebbe la sostanza del dogma di Cristo. Chi riduce – conclude Negri - l’importanza del mistero della divina maternità della Vergine Maria attacca decisamente la sostanza della fede”.

Commenti
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02121940

Mer, 17/08/2016 - 23:41

Ogni tanto qualche notizia che ci fa rimanere cristiani. Però l'intervento del vescovo di Ferrara è molto superficiale, dato che non è tanto la figura di Maria a rendere incompatibili le due religioni, quanto quella di Gesù, che per l'Islam, oltre ad essere solo l'ultimo profeta prima di Maometto, non è morto in croce e soprattutto non è figlio di Dio e membro della Trinità. In realtà l'impressione è che la religione islamica non solo non è conosciuta dai Cristiani, ma addirittura sia ignorata dagli stessi Vescovi, dai Sacerdoti ed addirittura da sua santità Francesco, che è arrivato al punto di parlare di "religioni sorelle", un falso storico e religioso.

People

Gio, 18/08/2016 - 07:36

Il gran teologo non l'ha capita. Diglielo. Penso che nella chiesa cattolica uno scisma sia altamente probabile.

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UnoNessunoCentomila

Gio, 18/08/2016 - 10:04

Monsignor Negri lei è un uomo savio e coraggioso.E' una eresia mescolare i luoghi di culto, la messa è IL momento RELIGIOSO per antonomasia per NOI CATTOLICI!! non si deve mischiare religione e politica come fa bergoglio. Il Sommo Vate lo collocherebbe nel VI cerchio dell'inferno, quello degli eretici!!!COME LINEA DI PRINCIPIO,NON C'E' DIALOGO SE NON C'E' RISPETTO RECIPROCO, NON SI DIALOGA SOTTOMETTENDOSI!!!!

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llull

Gio, 18/08/2016 - 12:37

@02121940: parlare di "religioni sorelle", non è solo un falso storico e religioso, è molto più grave: è un'ERESIA. La Chiesa attuale (non tutta per fortuna) pare aver dimenticato ciò che viene chiamata "dottrina".

TitoPullo

Gio, 18/08/2016 - 16:22

Giusto Monsignore ! Anche perché lo fanno per convenienza!