A Monza c'è la rimonta del centrodestra unito Deciderà il secondo turno

Alberto Giannoni

Monza Serviranno i tempi supplementari tra Pd e centrodestra per scegliere il vincitore a Monza. La terza città della Lombardia, capoluogo della popolosa e laboriosa Brianza, è arrivato al voto dopo un mandato da sindaco del democratico Roberto Scanagatti, presidente di Anci Lombarda che nel 2012 aveva indossato la fascia tricolore approfittando delle divisioni in casa altrui. Scanagatti si è ricandidato e per sfidarlo il centrodestra unito ha schierato l'ex presidente della Provincia Dario Allevi, esponente di Forza Italia sostenuto anche da Lega e Fratelli d'Italia, oltre che da due liste civiche (Monza futura e Noi con Dario Allevi). Fuori dall'alleanza i centristi di Lombardia popolare, che hanno voluto mettere in pista un loro candidato, Pierfranco Maffè, a sua volta sostenuto da due liste civiche. Fuori dal ballottaggio il civico Paolo Piffer e l'uomo della sinistra Michele Quitadamo, ma anche il grillino Danilo Sindoni, rocambolescamente arrivato alla candidatura dopo il passo indietro di Doride Falduto, che era stata scelta con 20 voti e ha rinunciato per «sopraggiunti impegni personali».