Morta l'anziana massacrata in casa

Ferrara Cloe non ce l'ha fatta, è morta massacrata da quei due banditi romeni che per 90 euro (più un migliaio in gioielli) sono stati sopraffatti dal panico. Vistisi scoperti dalla pensionata e dalla nuora Maria, romena, hanno reagito colpendole a mani nude, infierendo per evitare di finire nei guai e invece ora sono accusati di omicidio.La signora Cloe Govoni aveva 84 anni, non importa se fossero tanti, non sappiamo quanto avrebbe vissuto ancora, era in salute e meritava di procedere nella sua vecchiaia felice, a Renazzo, nella Bassa Ferrarese. Due interventi chirurgici all'ospedale Sant'Anna di Cona hanno solo prolungato l'agonia, per la gravissima emorragia cerebrale. Si era rotta l'aorta, nessuno può sopravvivere in quelle condizioni.Il figlio Andrea Ardizzoni, 52 anni, ha un'officina meccanica a San Giorgio in Piano, nel Bolognese, la scorsa settimana a caldo ha reagito male alle domande dei giornalisti. Va capito. La moglie Maria è salva, guarirà, la prognosi è stata sciolta in un giorno, mamma Cloe invece non ce l'ha fatta.Mamma Cloe aveva diritto di vivere serena, era serena, con la nuora e il figlio affettuosi, in casa con lei. Era una bella famiglia, non lo sarà più, non sarà più felice perché quel ragazzo con la cresta e quell'altro dal volto scavato hanno rovinato tutto. Hanno 22 e 26 anni, sono Constantin Grumeza e Leonard Veissel, reclusi in carcere a Ferrara: non è un problema di nazionalità, del loro essere dell'Est, per la verità basta guardarli in faccia per spaventarsi.Certo solo banditi veri, per quanto incensurati, possono essere così vigliacchi e accanirsi su due donne, in particolare su un'84enne. Avevano messo nel mirino quella casa da giorni, si aggiravano per il paese con una macchina multicolore, li hanno poi beccati in fretta. Questi due giovani magari si pentiranno, chiederanno scusa oppure spiegheranno che avevano bisogno di soldi, che non trovano lavoro.Suocera e nuora magari avevano reagito urlando, certamente non avevano armi, la controreazione della coppia è da farabutti. Le dichiarazioni al gip erano prevedibili: «Non volevamo commettere delitti, abbiamo perso la testa davanti a tutto quel sangue. Non lo faremo più e ci dispiace»,È una storia toccante, che manda in ansia molte famiglie perbene. Ladri spregiudicati possono entrare ovunque e poi anziché andare via, con o senza bottino, sono capaci di uccidere. Nel profluvio di interventi, l'omicidio è strumentalizzabile a livello politico.Di prima mattina interviene Alan Fabbri, segretario della Lega per l'Emilia Romagna. «È una morte di Stato, pesa come un macigno sulla coscienza sporca della sinistra italiana. È ora di far valere la certezza della pena. Quante morti aspetta questa sinistra imbelle? Il buonismo a marca Pd semina vittime».In effetti due mesi fa era morto un altro anziano estense, Pierluigi Tartari, in circostanze analoghe. «Stop immigrazione selvaggia».Dice bene l'onorevole Daniela Santanchè (Forza Italia): «Se la giustizia ha ancora un senso in questo Paese, quei due delinquenti vanno puniti severamente: serve l'ergastolo. È ancora più assurdo che qualcuno pensi a limitare il diritto alla legittima difesa».E il vicepresidente del Senato Calderoli rincara la dose: «Chi è così spietato non merita una seconda occasione di reinserimento nella società. Stabiliamo il 'fine pena mai', buttiamo via la chiave della cella per sempre, applichiamo il 41 bis. Ci penseranno bene prima di colpire con questa violenza, sapendo di essere attesi dall'intera vita in cella e senza confort». Chiude Salvini, segretario leghista, su facebook: «Il governo taglia 500 milioni alla sicurezza. Io sto con le guardie, qualcuno sta con i ladri?».