Morta suicida a 17 anni. Un mese fa la denuncia di una violenza sessuale

Indagini in corso: lei accusava un tassista Alla base del gesto forse problemi in famiglia

Il suo dolore, il disagio costante che l'accompagnava da più di un mese aveva provato a condividerlo. Con le amiche, perfino raccontando cosa lo aveva generato alle forze dell'ordine. Ma non era riuscita a superare quella morsa che le stritolava l'anima e ha scelto di togliersi la vita.

Ci sarebbe una violenza sessuale, già denunciata a gennaio agli investigatori, dietro il suicidio di una ragazza avvenuto lunedì scorso a Roma.

La vittima è una ragazza di diciassette anni, di origini australiane, che studiava e viveva nella capitale con la sua famiglia. Sul caso la Procura romana ha già aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio.

Lunedì pomeriggio la ragazza, un'adolescente fragile, da anni in cura psichiatrica e con rapporti in famiglia non sempre facili, era uscita con un'amica e compagna di scuola di due anni più grande di lei, che poi l'aveva poi invitata ad andare a casa sua. Le due avevano raggiunto l'abitazione di via Pomezia, nel quartiere San Giovanni, ed erano salite al sesto piano dove la più grande abita e dove c'è un bed & breakfast frequentato principalmente da universitari. La diciassettenne era andata in una stanza mentre la padrona di casa era rimasta in salotto. Dopo qualche minuto, però, si era preoccupata, perché non vedeva più l'amica in giro, sentiva troppo silenzio. Così e si è messa a cercarla e a chiamarla. Senza ottenere risposta. Quando è entrata in camera ha visto la finestra spalancata e le luci lampeggianti delle volanti della polizia di sotto. Si è affacciata e ha scoperto che la sua amica si era lanciata da una finestra finendo vicino ad alcuni contenitori dei rifiuti sul marciapiede della strada.

Sul posto sono giunti i soccorsi, che hanno disposto immediatamente il trasferimento della giovane al San Giovanni, dove i medici hanno fatto il possibile per salvarla. Ma nonostante i disperati tentativi di tenerla in vita, la ragazza ieri mattina è morta. La salma è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria, che ha disposto l'autopsia, da effettuare nelle prossime ore.

Ed emerge un circostanza inquietante, che potrebbe essere alla base del suicidio. La diciassettenne, infatti, a quanto si apprende da fonti giudiziarie, aveva denunciato recentemente di essere stata vittima di violenza sessuale da parte di un tassista, che aveva incontrato per caso. Una circostanza però sulla quale i pm capitolini stavano ancora svolgendo le indagini e oggi questa inchiesta è confluita nella nuova aperta per istigazione al suicidio.

L'amica è stata ascoltata ieri dagli investigatori proprio per cercare di ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

La polizia sta cercando elementi che possano collegare il suicidio alla denuncia per violenza sessuale. Del caso si stanno occupando gli agenti della squadra mobile e del commissariato San Giovanni, che hanno ascoltato già i familiari della vittima e sentiranno gli amici per capire il disagio che sembrava provare da tempo. Nelle prossime ore anche gli accertamenti sulla violenza denunciata potrebbero subite un'accelerazione. La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria che ha disposto l'autopsia e messo sotto sequestro il pc e il telefono cellulare della ragazza per ulteriori verifiche.