La mossa disperata di Matteo per sfuggire al "trappolone"

Il leader: «Ok al taglio dei parlamentari ma poi subito al voto». L'irritazione del Colle: non si può fare così

La mossa trovata da Salvini per uscire dall'angolo sorprende tutti, anche i leghisti che invece si aspettavano già ieri il ritiro dei ministri. Invece, dopo aver detto per giorni che il taglio dei parlamentari «è un salva-Renzi» perché se si fa «fino all'anno prossimo non si potrebbe più tornare al voto», Salvini annuncia l'esatto contrario: «Votiamo il taglio dei parlamentari la prossima settimana ma poi andiamo subito alle elezioni. Lo dico agli amici dei 5 Stelle: noi ci siamo, accettiamo la sfida». Perché questo improvviso cambio di strategia, non privo di rischi? Il leader ha capito di essere finito nella morsa del Pd renziano (il 70% dei parlamentari Pd fa ancora riferimento all'ex premier) e dei Cinque stelle, pronti ad un accordo per prolungare la legislatura e farlo fuori. Nella notte di ieri, raccontano fonti a lui vicine, Salvini ha quindi deciso la carte da giocare nella partita a poker con Di Maio e il Pd, cioè «accettare la sfida» di condizionare lo scioglimento delle Camere al taglio dei parlamentari. Un modo per far uscire allo scoperto i patti segreti tra Di Maio e i democratici. «Adesso vediamo cosa farà Di Maio, che ovunque e ripetutamente, ha detto: tagliamo e poi subito al voto. Mi aspetto coerenza da Di Maio. Se poi uno taglia e fa l'inciucio lo stesso con il Pd, lo spiegherà al Paese...» spiega infatti il ministro dell'Interno. La mossa viene però anche letta come un segnale di difficoltà da parte di Salvini, che in questo modo congela la situazione - mantenendo i ministri leghisti al governo - in attesa che siano gli altri a fare la prossima mossa. Nell'intervento in Senato poi non ha mai fatto riferimento a Conte, né alla sfiducia, si è rivolto al M5s con il termine «amici», ha invece attaccato solo Renzi quasi fosse lui e non Conte il premier da sfiduciare. «È talmente disperato che sarebbe pronto a fare un Conte bis» commenta un parlamentare Pd. Ipotesi che i leghisti respingono come fantascienza: «Il capitolo gialloverde è chiuso».

Il rischio che i tempi si allunghino però c'è, infatti Di Maio - preso in contropiede - rilancia subito chiedendo di ritirare la mozione di sfiducia e «già che abbiamo fatto 30 facciamo 31, dopo il taglio dei parlamentari facciamo anche quello degli stipendi», nella speranza di farsi dire no dalla Lega e avere quindi un pretesto per dire che non si può votare. È una partita a poker, i bluff contano quanto le carte buone. Prima di intervenire in Senato il capo leghista ha ascoltato attentamente la conferenza di Renzi, mentre in mattinata ha dovuto smentire un incontro con Berlusconi perché irritato dalle notizie su un accordo già chiuso tra lui e il Cavaliere. Voci che - è la convinzione del ministro - faciliterebbero l'intesa M5s-Pd. Il punto ora è capire se Salvini ha ragione a dire che si può approvare il taglio dei parlamentari e poi andare al voto, rimandando alla legislatura successiva l'applicazione della riforma. Salvini fa riferimento all'articolo 4 del ddl: «In caso di scioglimento anticipato delle camere la legge entra in vigore nella legislatura successiva. Punto - dice il ministro dell'Interno. A meno che qualcuno non voglia tirare a campare fino all'estate 2020». Il precedente è quello della «Devolution», approvata nel 2005 subito prima della fine della legislatura. Con la riforma dei parlamentari, già calendarizzata alla Camera il 22 agosto (dopo la sfiducia a Conte), si potrebbe fare esattamente lo stesso e quindi nulla vieta le elezioni ad ottobre, dice la Lega. Dal Quirinale, però, filtra irritazione per l'ipotesi di approvare una simile riforma costituzionale e poi congelarla cinque anni per votare con il vecchio sistema.

La partita a poker di Salvini è più complicata del previsto.

Commenti

INGVDI

Mer, 14/08/2019 - 08:51

La mossa è disperata, sì, non avrà l'effetto di respingere il trappolone, ma di favorirlo. Povero capitano, in fuga dalle sue responsabilità.

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Mer, 14/08/2019 - 09:00

L'inizio della fine di Salvini ....pensare che aveva già diviso la pelle dell'orso tuttora vivo.

Giorgio1952

Mer, 14/08/2019 - 09:03

L’intervento di Salvini in Senato per dichiarare che accetta il taglio dei parlamentari subito, come chiede il M5S pur di andare al voto, una concessione che rivela una preoccupazione crescente, il vice premier leghista ha paura che la sua rottura continua possa essere considerato un incubo perfino peggiore del governo M5S/PD. La mossa della riduzione dei parlamentari è il tentativo di ridare il cerino in mano a Di Maio, ma lo statista padano parla senza conoscere le cose non è che si va in Parlamento e si vota una legge e il giorno dopo il governo si dimette e si va ad elezioni, ancora una volta ha provato a dettare il calendario “Si tagliano 345 parlamentari e poi per dignità, onestà e coerenza si va subito al voto” e chiudere con la solita arroganza “Noi ci siamo" e “Affare fatto” ripetuti tre volte …. come al mercato delle vacche

neucrate

Mer, 14/08/2019 - 09:04

Salvini si è bruciato da solo, mi dispiace dirlo, poteva accontentarsi, praticamente comandava lui, adesso finirà nel dimenticatoio. Purtroppo non ha voluto capire che fare la fine di Renzi bastava davvero poco, lui ha sbagliato clamorosamente i calcoli, è si è bruciato. Mi dispiace davvero

MarioNanni

Mer, 14/08/2019 - 09:15

la mossa disperata di Matteo? ma che bevete, amici de Il Giornale, filuverru o cannonau? è stato un colpo di genio politico che li ha mandati tutti in tilt.

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Mer, 14/08/2019 - 09:52

Se questa è una trappola per "Matteo", gli africani nel Mediterraneo sono naufraghi. Inutile affettare sopresa e indignazione quando si è la causa del proprio male.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mer, 14/08/2019 - 10:03

La sua grande prosopopea e ignoranza in materia costituzionale sta facendo precipitare Salvini in quel cul de sac in cui ci si è ficcato da solo. Avrà ancora dei momenti di gloria dai suoi fedelissimi, ignari delle leggi e del protocollo... ma alla fine i non faziosi lo capiranno anche loro.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mer, 14/08/2019 - 10:05

Non dimentichiamo che il Mattarella e' "sensibile" alle "correnti d'aria" provenienti dall'esterno... non dispero che, all'interno del "grande gioco", in questo momento convenga "spingerlo" a dx... Un certo segnale, appena visto inn tempo reale, me lo fa supporre, E SPERARE.

Ritratto di teseiTeseo

teseiTeseo

Mer, 14/08/2019 - 10:10

Salvini non si aspattava che ammuccihandoli si sarebbero uniti... Contava sul veto di Renzi. Invece Renzi ha rimosso il veto inaspettatamente vanificando la mossa di Salvini per portarci alle urne. Se nascerà l'ammucchiata ora, sarà Renzi a deciderne le sorti e quindi orientandone l'azione. In pratica si è rimesso in sella con una magia.

Bisekur1960

Mer, 14/08/2019 - 10:23

Mah!!! io resto perplesso. Di sicuro ha una sua strategia e non credo sia stato così pazzo da non valutare i pro e i contro di questa decisione. Sinceramente mi dispiacerebbe facesse la fine del topo con il gatto.

jaguar

Mer, 14/08/2019 - 10:28

Non è una mossa disperata, semplicemente Salvini ha stanato grillini e piddini. Dopo di che è logico che la proposta fatta ieri non trovi l'approvazione dei due inciucioni e tanto meno di Mattarella. Al PD e al M5s interessa governare insieme, possibilmente senza tagliare nessun parlamentare, il loro unico obbiettivo è far fuori Salvini, poi si vedrà.

Ritratto di Ninco Nanco

Ninco Nanco

Mer, 14/08/2019 - 13:58

@teseiTeseo E' stato rimesso in sella proprio da Salvini.