Muore a soli 7 anni dopo la gara di sci per Telefono Azzurro

Finita la competizione giocava sulla neve: giù per 40 metri in una scarpata. Caduta fatale in pista anche nel Pistoiese

MilanoAveva appena finito la gara di sci per bambini «Diamo una manche al Telefono Azzurro» e di lì a poco sarebbe partito sulla seggiovia, insieme ai suoi genitori, per far ritorno nella seconda casa che mamma e papà, turisti abituali della zona, possiedono da anni a La Thuile, nota località sciistica valdostana. A 7 anni però, si sa, ogni momento è buono per giocare. E un attimo di comprensibile distrazione degli adulti, una manciata di secondi, possono diventare fatali per un bambino, trasformandosi in una tragedia. Così è stato ieri, nella tarda mattinata, per il piccolo Lorenzo Bacci, residente a Milano, scivolato in una scarpata e rimasto incastrato in un paravalanghe, nel comprensorio de La Thuile, a 2.000 metri di quota. Una volta giunta sul posto la polizia ha stabilito che il piccolo, intorno alle 12.30, finita la gara, si sarebbe tolto gli sci per allontanarsi dal gruppo di genitori - riunitisi in attesa della seggiovia e vicino al traguardo - insieme ad altri due amichetti allo scopo di giocare ai bordi della pista «16 Standard» dove si era tenuta la competizione benefica. Tuttavia si tratta di elementi vaghi, di particolari in fase di ricostruzione. Non è ancora chiaro infatti come, tra i bambini che lo accompagnavano solo lui, il piccolo Lorenzo, sia potuto cadere per 40 metri e finire nel dirupo, proprio sotto i piloni della funivia, provocandosi lesioni gravissime che ne hanno causato la morte praticamente immediata: tutti i tentativi fatti dagli operatori del Soccorso alpino valdostano per rianimarlo sono risultati inutili. L'autorità giudiziaria, comunque, è certa che si sia trattato di un incidente e ha dato subito il permesso di rimuovere la salma. Il cadavere del bambino, una volta recuperato, doveva essere trasferito nella camera mortuaria del cimitero de La Thuile per essere ricomposto. Tuttavia, nonostante l'immenso dolore, Alessandro e Alessandra Bacci, i genitori di Lorenzo - turisti abituali e frequentatori da anni della località sciistica - hanno avuto un grande gesto d'amore e solidarietà per il prossimo dando il nullaosta per l'espianto degli organi di Lorenzo che è stato così trasferito all'ospedale di Aosta per la donazione delle cornee.

Purtroppo non è finita qui. La montagna ieri mattina, infatti, oltre al piccolo Lorenzo Bacci, si è portata via un'altra giovane vita. Un ragazzo fiorentino di 14 anni, Cosimo Mazzi, è morto, nonostante i disperati tentativi di rianimazione all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dopo la violenta caduta sulla pista «Faggio di Maria», sugli impianti della Doganaccia di Cutigliano, nel Pistoiese. Il 14enne è stato trasportato in elicottero a Firenze dov'è deceduto mentre i medici tentavano di salvargli la vita.

Secondo quanto riferito dai carabinieri il 14enne, che faceva parte dello Sci club di Cutigliano, stava sciando insieme con due coetanei e davanti a loro c'era un istruttore. L'uomo ha dichiarato di essere stato sorpassato dai tre, ma non ha notato nulla di anomalo. Subito dopo Cosimo è caduto, ma non può escludere al momento che possa essere rimasto vittima di un malore: alcuni testimoni hanno spiegato, infatti, ai militari, di averlo visto cadere in avanti senza nemmeno tentare di attutire l'impatto con le braccia.

L'incidente è avvenuto intorno alle 9 e i gestori degli impianti della Doganaccia hanno dato immediatamente l'allarme al 118. Quando sono arrivati i soccorritori, però, il ragazzo aveva già perso conoscenza ed è arrivato in ospedale in coma, con gravissime lesioni cerebro-spinali.