Negano l'entrata nel locale a un ubriaco. Lui prende l'auto e travolge i buttafuori

Ore contate per l'uomo che ha ferito 3 persone. Trovata la targa della vettura

Roma - Paura in discoteca. Ubriaco, i buttafuori gli negano l'ingresso, prende l'auto e si lancia a tutta velocità contro la gente in fila davanti al locale. Dopo aver investito tre persone finisce contro le vetture in sosta. E scompare nella notte, lasciando sull'asfalto, però, la sua targa.

È caccia all'uomo, a Roma, per l'ennesima rissa avvenuta al Qube, al Portonaccio. Tre i feriti, uno in maniera grave. Dopo una sparatoria, un incendio e accoltellamenti vari nei mesi scorsi, ieri per poco due giovani addetti alla sicurezza e un avventore non ci lasciano la vita, investiti in pieno da una Mercedes classe B guidata da un uomo che le telecamere di sorveglianza riprendono con cappello da baseball, felpa e giubbino. Accade tutto poco dopo le 3 del mattino. L'interno del locale scoppia di gente, fuori non bastano le transenne per contenere i ragazzi che vogliono entrare. Tra questi un giovane evidentemente su di giri. Si muove nervosamente quando uno dei guardaspalle gli nega l'ingresso. «Non puoi entrare in queste condizioni» gli dice, seguito da un no perentorio. L'uomo sbraita, saltella e fa gestacci. «Vieni qui a parlare» urla. È con un amico. I due si allontanano su via di Portonaccio. All'improvviso, contromano, spunta una berlina scura. Superato il benzinaio si dirige sulla gente. Una ragazza viene colpita di striscio, il buttafuori, un giovane di colore, pure. È allora che il guidatore, con un passeggero accanto, ingrana la retromarcia e torna a colpire. Qualcuno tenta di fermarlo con un bastone. C'è chi apre la portiera di destra e si azzuffa con il secondo uomo. Interviene ancora l'addetto alla sicurezza. A quel punto la Mercedes nera fa inversione e punta di nuovo verso il locale.

Il buttafuori questa volta viene centrato in pieno, rotolando prima sul cofano della macchina, poi a terra. La classe B va a sbattere contro le auto parcheggiate sull'altro lato della strada. Una sgommata e sparisce nel nulla. Verrà ritrovata all'alba, abbandonata in via Augusto Mammuccari, a Ponte Mammolo. I due body guard del Qube vengono soccorsi e trasportati all'ospedale Vannini e al San Camillo. Un terzo uomo è ricoverato in codice rosso al policlinico Gemelli. Mentre le telecamere e i video girati dai presenti chiariscono la dinamica dell'ennesima rissa nella discoteca famosa per i venerdì gay di «Mucca Assassina» e il sabato all'insegna della Black Music, polizia e vigili urbani cercano l'attentatore. «Ha le ore contate» assicurano gli inquirenti. Una persona, fermata subito dopo il fatto, si è scagliata contro i poliziotti. Pochi anni addietro, nel gennaio del 2015, dopo una lite violentissima all'interno della discoteca, un avventore torna al Qube con i vestiti ancora sporchi di sangue ed esplode 8 colpi di pistola contro il portone e il botteghino. Nessun ferito. Tre mesi dopo e un 26enne umbro viene accoltellato da un 17enne dopo uno screzio sulla pista da ballo. Una movida chiassosa e violenta quella del Qube: lo scorso aprile un residente ha provato a «chiuderlo» dandogli fuoco.