Nel mirino Grand Cherokee e il pick-up Ram

I due modelli montano lo stesso motore italiano a gasolio controllato da centraline Bosch

Le irregolarità contestate a Fca dall'Epa, l'agenzia Usa per la protezione dell'ambiente, interessano i motori V6 di 3.000 cc montati dal 2014 a oggi sui modelli Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram 1500. Esattamente come avvenuto per il Gruppo Volkswagen, anche in questo caso l'attenzione è concentrata sui propulsori a gasolio, molto più penalizzati rispetto a quanto avviene in Europa e da sempre sotto stretta sorveglianza. Le auto sotto accusa hanno caratteristiche del tutto diverse tra loro, poiché la prima è una grande Suv nota e affermata anche in Italia (ma nello specifico si tratta di quella costruita nel Jefferson North Assembly Plant di Detroit), mentre il secondo modello è un tipico pick-up concepito per i gusti americani, assemblato negli stabilimenti messicani di Saltillo che nel prossimo futuro potrebbero essere ridimensionati.

In comune le due auto appartenenti a segmenti diversi hanno proprio i motori dalle origini italiane poiché sono progettati e costruiti dalla Vm Motori, scelti dal 2011 per rimpiazzare quelli che Mercedes-Benz realizzava con specifiche Chrysler. Si tratta di gruppi sviluppati espressamente con caratteristiche specifiche che rispondono alle normative nordamericane del Nafta, appartenenti alla famiglia EcoDiesel. Se da noi la guerra è concentrata sulle emissioni di CO2, oltreoceano l'attenzione è rivolta ad altri gas in particolare agli NOx, gli ossidi di azoto tipici dei Diesel. Se l'anidride carbonica è un gas con effetto serra, gli ossidi di azoto hanno effetti irritanti ma non sono velenosi, eppure la tolleranza è prossima allo zero, con limiti ancora più bassi di quelli già minimi fissati in Europa.

La violazione contestata parte proprio da qui, dalla strategia scelta da Fca per abbattere le emissioni, che sembra accertato non abbia l'obiettivo di riconoscere la situazione di un test e di adeguarsi di conseguenza, ma di intervenire in determinate condizioni di guida. Il documento ufficiale dell'Epa analizza otto punti specifici, che riguardano il funzionamento delle valvole Egr e Scr, responsabili del controllo, parzialmente o totalmente disabilitate alle andature autostradali.

I motori incriminati sono italiani, ma in ogni caso non è in discussione la loro progettazione, poiché i Vm si sono meritati sul campo la fama di prodotti potenti e allo stesso tempo affidabili oltreoceano, e la responsabilità dello sforamento dei limiti non dipende dall'affidabilità meccanica, quanto dal controllo affidato alle centraline elettroniche, nel caso specifico fornite dalla tedesca Bosch. Grand Cherokee e Dodge Ram sono gli unici veicoli che negli Stati Uniti montano quei V6, parenti stretti di quelli che in Italia sono montati con potenze incrementate (da 245 a 275 cavalli) sulle Maserati Ghibli e Quattroporte, oltre che sulla sport utility Levante, lanciata di recente. Dal controllo effettuato congiuntamente da Epa e Carb, il California air resources board, risulta che i veicoli potenzialmente fuorilegge possano essere circa 104 mila.