Nervi tesi a Cinque Stelle. I grillini quasi arrivano alle mani in assemblea congiunta a Roma

Ieri sera nell'assemblea congiunta di deputati e senatori si è sfiorata la rissa, tanto che è stato necessario l'intervento dei commessi

Nervi tesi a Cinque Stelle. Dopo le contestazioni nei confronti di Beppe Grillo durante la sua passerella a Genova nei giorni dell'alluvione e dopo gli insulti rivolti dai grillini al senatore Orellana (reo di aver salvato il governo sulla nota del Def), adesso le polemiche si spostano a Roma. Infatti, ieri sera nell'assemblea congiunta di deputati e senatori si è sfiorata la rissa, tanto che è stato necessario l'intervento dei commessi. Lo scontro è avvenuto tra il senatore neocapogruppo Alberto Airola e la deputata Eleonora Bechis. Il primo ha attaccato la Bechis per questioni legate al territorio. Entrambi sono stati eletti in Piemonte. In difesa della Bechis sono intervenuti alcuni deputati come Walter Rizzetto, Tancredi Turco, Tommaso Currò. "Non si è arrivati alle mani solo per l'intervento di alcuni parlamentari che si sono frapposti e pure i commessi sono intervenuti per dividere: anzi, il loro intervento è stato determinante per evitare che si arrivasse a calci e pugni. I toni sono stati molto alti. Sono volati insulti. C'è stata la minaccia di resa dei conti", ha raccontato un testimone grillino.