"Non bevete da quelle bottiglie di minerale"

Il ministero della Salute invita a restituire un lotto prodotto da un marchio abruzzese

Allerta dal Ministero della Salute per un lotto d'acqua minerale Santa Croce. «Non bevetela e riportatela subito dove l'avete comprata», si legge in un comunicato diramato ieri dal dicastero che ha portato al ritiro dagli scaffali del supermercato delle bottiglie di oligominerale in vetro da un litro. Il richiamo riguarda le bottiglie uscite dallo stabilimento Sorgente Fiuggino-Canistro, in provincia dell'Aquila, con numero di lotto BL060A10 e data di scadenza marzo 2020.

Nel Ministero il Ministero informa che quel lotto di acqua contiene una presenza consistente di particelle in sospensione da caratterizzare. Tutti gli altri lotti sono sicuri. La stessa Santa Croce srl il 10 agosto ha disposto in via precauzionale il ritiro del lotto di oligominerale in vetro. Secondo quanto riportato nell'avviso del ministero della Salute, il richiamo è avvenuto su indicazione dello stesso produttore. Pertanto l'azienda Santa Croce, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello «Sportello dei Diritti del cittadino», invita a «non consumare i prodotti appartenenti al lotto sopraindicato e a restituirli». E, sempre a proposito dell'Acqua Santa Croce, il giudice del Tribunale dell'Aquila ha assolto con formula piena Camillo Colella, patron della Santa Croce, e il commercialista Carmine Gatti, nell'ambito del processo scattato in seguito all'accusa di aver attestato all'Agenzia delle entrate informazioni non veritiere sulla situazione patrimoniale della Società.

Dunque, ancora un richiamo da parte del Ministero della Salute che coinvolge i supermercati italiani. Tutto ciò mentre arrivano importanti aggiornamenti sulle uova prodotte da Avicola Peligna di Mario Margiotta, ritirate nei giorni scorsi per rischio salmonellosi. «L'Avicola Peligna informa che al momento della comunicazione dell'esito delle analisi ha immediatamente bloccato i lotti interessati che quindi non sono stati mai messi in commercio. Le uova interessate erano destinate alla sgusciatura e non alla vendita».