"Non solo bellezza, Miss Italia diventa chef per cucinarsi la giuria"

La patron del concorso: «Quest'anno per vincere la fascia si passerà pure dai fornelli»

Quando il filosofo Friedrich Nietzsche teorizzò l'«eterno ritorno dell'uguale», non aveva ancora mai visto una puntata di Miss Italia, il concorso di bellezza che vanta - al pari della Settimana Enigmistica - il maggior numero di imitazioni: tutte miseramente fallite. E questo perché, nel suo «eterno ritorno all'uguale», Miss Italia può contare su un'icona dal nome Patrizia Mirigliani. Donna-manager i-ni-mi-ta-bi-le, appunto.

Il Giornale, per sintetizzare l'«archeologica» allure miriglianesca (Patrizia, in passato, era solita sfoggiare gioielli piuttosto appariscenti, ndr), le appioppò il soprannome «Nefertiti». Speravamo di farla innervosire, almeno un po'; invece lei, niente. Si fece una risata e, sorniona come il suo adorato gatto Yoda, graffiò: «Guai a chi non ha il dono dell'autoironia».

La raggiungiamo telefonicamente mentre è già corpo, mente, cuore e anima proiettata sull'organizzazione della 78^ edizione di Miss Italia: cinque appuntamenti nel day time su La7, finale il 9 settembre.

Allora, signora Mirigliani, anche questa volta assisteremo all'«eterno ritorno dell'uguale»?

«No. A Jesolo ci saranno tante novità».

Lei ogni anno dice così, poi ci propina la solita minestra...

«Si sbaglia. Questa volta la minestra sarà totalmente insolita».

In che senso?

«Le miss si trasformeranno in chef».

Ragazze che sognano lo showbiz che si mettono a impiattare? Impossibile.

«Possibilissimo. Le finaliste cucineranno in diretta i piatti tipici delle loro regioni di provenienza».

Un concorso di bellezza che si trasforma in calderone gastronomico. È sicura?

«Non si vive di sola bellezza. Ed è importante che Miss Italia sappia anche friggere un uovo o preparare gli spaghetti al pomodoro».

Sarà mica un ritorno allo stereotipo della donna-casalinga?

«Miss Italia gli stereotipi li combatte da sempre. Lo abbiamo fatto in passato combattendo lo status di eccessiva magrezza colpevolmente esaltato dal mondo degli stilisti di moda; mentre noi, al contrario, ci siamo impegnati per valorizzando il modello curvy».

Curvy, sinonimo di buona forchetta?

«Curvy sinonimo di buona salute e accettazione del proprio corpo. La bellezza è un dono di Dio. Il talento lo si affina invece anche con lo studio e l'impegno. Per questo sono tante le nostre miss in grado di imporsi nel mondo del lavoro».

Una miss «cuciniera» può anche diventare una utile testimonial contro bulimia e anoressia.

«Miss Chef 2017 veicolerà il messaggio della corretta alimentazione e del saper amarsi come persona a 360 gradi».

Anche se non si è perfetti esteticamente.

«Il canone della perfezione estetica non appartiene alla tradizione di Miss Italia. Il nostro modello di riferimento è Kara McCullough»

E chi è Kara McCullough?

«Ha 25 anni ed è appena stata incoronata Miss Usa».

Perché le piace tanto?

«Fa la scienziata. È a lei che le nostre ragazze devono ispirarsi. L'abbiamo invitata a Jesolo, speriamo accetti».

Patrizia, si decida, questa Miss Italia la vuole cuoca o scienziata?

«Io voglio una Miss Italia social e influencer ma che sia in grado di affascinare - da lassù dove trova - anche un uomo all'antica com'era mio padre».

Il mitico Enzo Mirigliani, all'«antica» ma sempre capace di guardare avanti.

«Tanto avanti da consegnare le chiavi del concorso a una giovane figlia come me».

Una scelta di cui suo padre era orgoglioso.

«Come io sono orgogliosa di essere sua figlia. Una Mirigliani».

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 28/07/2017 - 13:55

La patron non ha capito niente, miss Italia deve essere la PIU' BELLA, tutto il resto e' noi, se a qualcuno non va bene la si chiami miss CHEF o miss Quoziente o miss pincopalla.