La nostra benzina a peso d'oro: siamo i terzi più cari d'Europa

Peggio di noi solo l'Olanda e la Svezia. Colpa di tasse e accise

Estate, tempo di viaggi in auto. Il mese di agosto è quello che mette gli italiani dinanzi a una realtà che nel resto dell'anno si può anche evitare di vedere: benzina e diesel sono troppo cari, nonostante il prezzo del petrolio abbia recuperato solo parzialmente la gran discesa dei prezzi dell'ultimo biennio. In Italia, però, di tutto questo non c'è evidenza: il costo dei carburanti è superiore dell'11,9% rispetto alla media europea. In particolare, il differenziale è del +10,4% rispetto alla Germania, del +12,6% rispetto alla Francia, del +20,7% rispetto alla Slovenia e addirittura del +30,4% rispetto all'Austria. Non si può, pertanto, non provare un po' di invidia per friulani e altoatesini che hanno una possibilità di scelta, negata invece al resto dei connazionali. La ricerca, elaborata dal Centro studi ImpresaLavoro in base ai dati Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, evidenzia come la «resistenza» rispetto alle oscillazioni ai prezzi di mercato sia legata all'eccessivo carico fiscale sulle benzine. Tasse e le accise pesano in media per il 68,8% sul prezzo finale praticato al consumatore. L'Italia si colloca al terzo posto di questa speciale graduatoria, a pari merito con la Gran Bretagna e subito dopo Olanda (70,9%) e la Svezia (68,9%). Il malcostume non è solo italico: in tutta Europa l'incidenza delle tasse sul prezzo finale non scende mai sotto il 53,07% della Bulgaria. Anzi, la media dei 28 Paesi è del 66%, dunque quasi tutti i cittadini europei finanziano i loro stati con i due terzi del costo dei carburanti. La prassi, però, ha molto più senso laddove le imposte sui redditi sono più basse e il carico fiscale si sposta, pertanto sui consumi. In Paesi come l'Italia, la Svezia, la Danimarca, la Francia e il Belgio, invece, i contribuenti sono tassati due volte: quando guadagnano e quando spendono.

In valore assoluto un litro di benzina Euro-Super 95 costa, secondo i dati dell'Ue, 1,4325 euro, in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un prezzo che in Europa è inferiore solo a Olanda (1,4510) e Danimarca (1,4438). In Germania un litro dello stesso carburante costa 1,2970 euro, in Francia 1,2714 euro e in Spagna 1,1345 euro. Solo in Bulgaria (0,9973) e in Polonia (0,9972) un litro di benzina costa meno di un euro.

Quanto al diesel, il suo costo medio in Italia è di 1,2894 euro al litro: anche in questo caso si tratta del terzo prezzo più caro in Europa, dopo quello praticato nel Regno Unito (1,3299 euro al litro) e in Svezia (1,2896 euro al litro), a fronte di un prezzo medio europeo di 1,1203 euro al litro. I cinque Paesi nei quali è più conveniente rifornirsi sono la Bulgaria (0,9673 euro), la Lettonia (0,9627 euro), la Lituania (0,9625 euro), la Polonia (0,9427 euro) e soprattutto il Lussemburgo (0,9120 euro). Anche per il diesel, sono le tasse a portar via larga parte del prezzo finale praticato al consumatore. Imposte e accise pesano per il 68,2% del prezzo finale nel Regno Unito, il 65,9% in Italia e il 63,3% in Francia. Anche in questo caso, in tutta Europa, l'incidenza delle tasse rimane sempre sopra il 50% del prezzo finale (60,9% la media Ue). Il fatto di essere tartassati non è comunque un buon motivo per non godersi le vacanze.

Commenti

alfa553

Ven, 12/08/2016 - 09:33

In Spagna ieri ho pagato la 95 a euro 0,98 e il diesel 0,94 THO!!!!

vianprimerano

Ven, 12/08/2016 - 11:16

Tempo fa fecci dei commenti lodando il welfare scandinavo, dove anche se le tasse sono alte almeno ricevi indietro dallo Stato (anche perche' lo Stato sono i cittadini) tutti i servizi essenziali gratuiti (universita', dentista, sussidi di disoccupazione e per la casa, sanita', ecc.). Il solito lettore di destra fascistoide mi diede del comunista dicendo che invece il modello da seguire era quello americano. In Italia ormai le aliquote delle tasse sono ai livelli scandinavi, ma i servizi ricevuti dallo Stato (nel caso dell'Italia lo Stato e' l'elite di farabutti burattini e burattinai) non arrivano lontamente neanche ai liv. della Germania (che in media ha tasse molto piu' basse dell'Italia). E poi qualcuno si chiede perche' non abito piu' in Italia da anni.

meloni.bruno@ya...

Ven, 12/08/2016 - 13:12

alfa553,vianprimerano.Si deduce nei pochi commenti responsabili l'aria che tira!Purtroppo ci sono troppe bocche di privileggiati da sfamare iniziando dal Quirinale,il terzo stato nel suolo (dopo s.marino e il vaticano!) italiano,seguono damerini di corte,senatori,parlamentari,infine tutta la LORO casta burocratica statale,con i loro usurai legalizzati delle agenzie dell'entrate ed equitalia che hanno il compito di provvedere a rapinare l'ingenuo popolo,la dimostrazione della benzina più cara dell'europa è che il popolo come si alza la mattina è già stato rapinato dalle tasse!

Lissa

Ven, 12/08/2016 - 13:22

I soliti lettori di sinistra devono sapere che lo Stato sociale attuato dal Fascismo, risultò il migliore al mondo. Pertanto dico a qualche lettore di non tirare in ballo i fascisti. A qualche lettore dico anche: In settanta anni cosa è riuscito a creare questa repubblica nata dalla resistenza? le radici del divieto di licenziamento senza giustificato motivo o senza giusta causa da dove viene? degli istituti che garantivano e regolavano non solo la pensione ma anche le assicurazioni di invalidità, vecchiaia e disoccupazione. Da non dimenticare che e proprio di quelli anni l’introduzione degli assegni per gli operai con famiglia numerosa e l’istituzione di strutture il cui fine è quello di assistere i poveri e quelli che oggi chiameremmo “diversamente abili”.

PAOLINA2

Ven, 12/08/2016 - 15:01

Stranamente in questo articolo non si nomina Renzi o il governo attuale, forse perche' quando governava il loro padrone gia' si parlava del costo elevato della benzina x colpa di tasse e accise.

roseg

Ven, 12/08/2016 - 15:28

ZUCCONI LA BENZINA COSTA DI PIù PERCHè frottolo ELIMINERà BOLLO E SUPERBOLLO...AHAHAHAHAHAHAHAHAHA

vianprimerano

Ven, 12/08/2016 - 16:20

@Lissa: io detesto i comunisti allo stesso modo in cui detesto i fascistoidi di questo nuovo millenio. Come piu' volte affermato, io sono per le belle idee e poco importa se vengono da destra o da sinistra. Detesto invece gli idealismi che nascono solamente dal misero ego di quelle persone che hanno bisogno come delle scimmie di aggrapparsi a tutti i costi a un simbolo o una sigla di partito e non sono capaci di essere liberi ed avere delle idee sane ed equilibrate, anche politiche, ovvero quelle persone che io considero prive anche del piu' minimo buon senso. A me ad es. piaciono molte idee di Forza Nuova (partito di destra) poiche' cerca di denunciare la vergognosa truffa del signoraggio bancario e i crimini della massoneria, ma al tempo stesso mi piaciono alcuni partiti (definiti piu' di sinistra) che all'estero propongono l'istituizione di una vera e propria democrazia diretta per evitare che i vari governanti di turno prendano ordini dal governo ombra mondiale. È chiaro?

Lissa

Ven, 12/08/2016 - 17:05

@Paolina2, ma non fu il cialtrone Renzi, a dire che l'accise sulla benzina(della guerra d'Africa) andava tolta? Pertanto non difendiamo l'indifendibile.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 12/08/2016 - 17:28

in Lussemburgo eu 1,06/litro Diesel eu 0,87/litro variabile,,faccio notare che uno stipendio in Lussemburgo è come minimo 3 volte quello italiano.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 12/08/2016 - 17:29

in Lussemburgo eu 1,06/litro Diesel eu 0,87/litro variabile,,faccio notare che uno stipendio in Lussemburgo è come minimo 3 volte quello italiano..,.

ziobeppe1951

Ven, 12/08/2016 - 18:28

Del resto la guerra in abissinia costa mica la si fa gratis.....ahhh, mi dicono che è finita nel 1936

Lissa

Ven, 12/08/2016 - 21:38

@ziobeppe1951, con la differenza che nel 1936, l'auto era un prodotto di lusso (non era ancora a portata di tasca degli operai) e pertanto chi pagava la tassa sulla benzina era la borghesia, o la classe media. Non certo gli operai come oggi.