Ocean Viking in porto Sbarcati 182 stranieri

Ocean Viking entra in porto per la seconda volta da quando è cambiato il governo. La nave di medici senza frontiere e sos mediterranee ha sbarcato ieri a Messina i 182 naufraghi 16 donne, una delle quali mandre di tre figli, un neonato, e i fratellini di 1 e 3 anni, 14 i minori, soccorsi in mare al largo delle coste della Libia.

La decisione di indicare Messina come porto sicuro è stata presa dal Viminale dopo che la Commissione europea ha raggiunto un accordo sulla redistribuzione dei migranti in cinque paesi dell'Ue.

«Le 182 persone a bordo sbarcano a Messina, una settimana dopo essere state soccorse in mare. Chiediamo ai leader Ue, dopo il loro incontro a Malta, di garantire che questa sia l'ultima volta in cui uno sbarco in un porto sicuro viene ritardato», chiedono le due ong. «Ci hanno raccontato di avere subito violenze e torture», spiega Luca Pigozzi, medico di Sos Mediterannee a bordo della nave: «La maggior parte di loro - ha aggiunto - è stata imprigionata in Libia, vittima di abusi, torture, molte donne hanno subito violenze sessuali, storie orribili e inimmaginabili». Quando è stata comunicata la notizia dello sbarco a Messina «è stato un grande sollievo, una festa spontanea anche per noi, perché stiamo notando che ci sono degli sforzi affinché il processo di sbarco sia più veloce». Sono stati portati Giocattoli e palloncini per i bambini. Resta da capire ora come avverrà la procedura di redistribuzione visto che l'accordo di Malta non è ancora stato definito e non è operativo. Si andrà avanti con l'iter che c'è stato finora dunque identificazione e domanda di asilo che verrà avviata in Italia. Toccherà poi ai Paesi che si sono detti disposti ad accogliere i naufraghi procedere al trasferimento delle persone. In base a quali criteri ancora non è noto, visto che il superamento del nodo dei migranti economici è stato messo nero su bianco ma non è ancora diventato concreto. Intanto a Lampedusa l'emergenza è rientrata complici giornate di maltempo che hanno fermato temporaneamente gli sbarchi e grazie al progressivo svuotamento dell'hotspot che negli ultimi giorni aveva raggiunto numeri insostenibili, con oltre il doppio di migranti rispetto alla capienza da 95 posti. Gli ultimi sono stati trasferiti ieri mattina dall'isola ai centri di accoglienza della Sicilia.