Odissea al Brennero. Bologna, esonda il Reno e travolge i soccorritori

Vetture ferme ore sulla A22 per una valanga Il fiume rompe gli argini: case allagate e 6 feriti

Sono i prigionieri del Brennero. Bloccati per ore e ore sulla A22 a causa di una valanga caduta sull'autostrada all'altezza di Terme di Brennero nel tratto tra Vipiteno e Brennero in Alto Adige. Valanga che non ha provocato feriti ma che ha interrotto la circolazione sull'arteria, con uscita obbligatoria, in direzione Nord, a Chiusa-Val Gardena, provocando otto chilometri di code. Per automobilisti e autotrasportatori è iniziata un'odissea snervante, anche a causa dell'esasperante lentezza delle operazioni per liberare i mezzi bloccati, alcuni dei quali privi della strumentazione invernale. I «prigionieri» si sono lamentati per la scarsità di informazioni, un uomo ha raccontato le vicissitudini della moglie, rimasta bloccata senza alcun tipo di assistenza per dodici ore con due figli di 15 e 12 anni. Molti i bambini tra le centinaia di persone che ha trascorso la notte e buona parte della giornata su quel tratto gelido di strada: alcuni si sono distratti facendo pupazzi di neve, ma per due piccoli belgi in preda al panico è stato necessario l'aiuto dei medici. A Varna è stata anche allestita una cucina da campo.

L'Alto Adige è la regione che sta pagando il prezzo più alto all'offensiva del Generale Inverno in corso in queste ore. Ma molte zone dell'Italia sono in ginocchio. In Emilia problemi nel Bolognese, dove si è verificata l'esondazione del fiume Reno, che ha rotto gli argini e allagato decine di abitazioni a Castel Maggiore e ad Argelato, nei pressi del capoluogo. Qui la prefettura ha richiesto l'intervento dell'esercito con mezzi e unità specializzate del Reggimento genio ferrovieri per «tappare» la falla apertasi nell'argine. Sei carabinieri che stavano soccorrendo la popolazione sono stati travolti dall'ondata di piena e sono stati ricoverati negli ospedali della zona per ipotermia mentre quasi trecento persone hanno dovuto lasciare le loro abitazione in un'area di 5 chilometri quadrati. A Silla, sull'Appennino Bolognese, chiusa precauzionalmente per qualche ora la strada provinciale 57 a causa della piena dell'omonimo torrente, piena anche per il Secchia nei pressi di Sassuolo. Chiusa anche la via Emilia tra Castelfranco e Modena per l'innalzamento del fiume Panaro.

In Toscana le forti piogge hanno riempito i fiumi, il cui livello preoccupa in molti punti. A Pomarance (Pisa) tre ragazzi a bordo di una Clio sono stati salvati dalla piena del fiume Cornia, in Valdicecina. Frane nel Pistoiese, dove la strada Porrettana è stata chiusa. A preoccupare di più il fiume Serchio, in provincia di Lucca, ma anche l'Ombrone e il Bisenzio. Nel Casentino ondata di piena dell'Arno, fiume che a Firenze ha provocato la chiusura del ponte Vespucci. Problemi anche in Alta Versilia, dove un violento nubifragio nella notte tra venerdì e sabato ha provocato una frana che ha interessato quattro abitazioni a Riomagno, frazione del comune di Seravezza. Cinque famiglie sono state evacuate dalle loro abitazioni. Scuole chiuse oggi a Massa, Carrara e Lucca.

Situazione di allerta anche in Friuli-Venezia Giulia per piogge intense e nevicate sui rilievi. Allagamenti in val Canale e nella pedemontana, ingrossati i principali corsi d'acqua di pianura (tra i quali Isonzo e Tagliamento). In Liguria allagamenti nella zona dell'Imperiese. Piogge intense per tutta la giornata anche a Roma, dove il Comune ha disposto la chiusra delle banchine del Tevere. Tra i fiumi che preoccupano c'è anche il Po, il cui livello, monitorato ieri da Coldiretti a Boretto, nel Reggiano, è salito di tre metri in sole dodici ore.

E in Piemonte il maltempo ha provocato una vittima: Maurizio Solaro, 58 anni, è stato ucciso travolto dalla propria auto scivolata sull'asfalto ghiacciato a Mongovone, frazione di Isola d'Asti, mentre l'uomo stava cercando di mettere le catene.