Oggi il decreto Clima, ma senza stangata

II taglio agli sgravi fiscali «dannosi per l'ambiente» finisce in manovra

Dalla rottamazione senza riacquisto di automobili ai «green corner» nei negozi. Il decreto Clima sta per arrivare al traguardo, ma senza il capitolo fiscale. Niente revisione del fisco in versione ecologista. Scompare l'articolo 6 che prevedeva un taglio lineare del 10% a tutti i sussidi dannosi per l'ambiente. Una sforbiciata da 1,9 miliardi di euro che avrebbe colpito vari settori, dall'autotrasporto all'agricoltura e la pesca, e appesantito la bolletta di gas ed energia che pagano le famiglie. Una stangata della quale il Giornale ha dato conto nei giorni scorsi.

Nella seconda versione del decreto, o meglio nelle bozze che erano circolate successivamente il capitolo fiscale era depotenziato e il taglio ai sussidi diventava graduale, affidato al ministero dell'Economia. Nella ultimo testo uscito dal dicastero guidato da Sergio Costa, quello che con tutta probabilità approderà al Consiglio dei ministri di oggi, il capitolo fiscale scompare. Ma non definitivamente.

«Stiamo lavorando - ha spiegato il ministro - per armonizzare il testo iniziale con la legge di Bilancio e con il collegato ambientale, che sarà una legge collegata alla Stabilità tutta dedicata all'ambiente. Tre pilastri del Green new deal del governo che cammineranno insieme. Un percorso che inizia domani ed è condiviso da tutto il governo e su cui ci stiamo confrontando anche in queste ore».

Il taglio ai sussidi green è parte integrante della riforma delle tax expenditures, una delle voci in entrata della prossima legge di Bilancio. Il ministro dell'Economia Gualtieri ha confermato che le entrate attese dalla revisione delle spese fiscali frutterà 1,9 miliardi. Cifra che corrisponde al taglio dei sussidi dannosi per l'ambiente.

Per il resto il decreto conterrà alcune novità come un contributo massimo di 5.000 euro per gli esercenti che attrezzano «green corner» per prodotti sfusi o alla spina, alimentari e per l'igiene personale, nei propri negozi, incentivi green per 20 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021, coperti con fondi del ministero dell'Economia e dell'Ambiente. Confermato il buono mobilità di 1.500 euro per la rottamazione delle auto Euro 3 e 500 euro per i motocicli euro 2 e 3 a due tempi da utilizzare per l'acquisto di un abbonamento al trasporto pubblico.

Tra le misure a rischio taglio ci sono ancora alcuni bonus fiscali sulla casa. Forza Italia ha concentrato l'offensiva sulla Nadef sul capitolo immobili e ieri ha incontrato il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, che ha chiesto di non limitare gli interventi all'unificazione di Imu e Tasi. «Questo governo vorace cercherà risorse in maniera indiscriminata e tasserà soprattutto ciò che si vede meglio: la casa», ha denunciato la capogruppo al Senato Anna Maria Bernini. Per il senatore Franco Dal Mas, la rimodulazione al rialzo di Imu e Tasi «sarebbe un colpo letale per famiglie e imprese che già hanno subito un deprezzamento dei loro immobili pari a circa il 30 percento».

Commenti

Calmapiatta

Gio, 10/10/2019 - 09:30

Continua la danza dell'ipocrisia da parte di questo governo bislacco. La debolezza di questo esecutivo è evidente, retto da forze politiche disomogenne e costretto a convivere per timore delle elezioni, Conte e co. sono consci che il paese non li vuole. Rimane però la necessità di far cassa e per dissimulare l'inasprimento della pressione fiscale, lammistificano dietro decreti a sfondo ecologico e salutista...Sempre di aumento delle tasse si tratta.

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 10/10/2019 - 10:49

Il decreto "Clima"? Ora stabiliranno anche quando deve piovere o splendere il Sole! Facciano un decreto contro i corti di cervello!