Oggi l'Inaugurazione: cinquemila "bikers" veglieranno su Donald

Polemiche per l'arrivo in massa dei membri di un gruppo di motociclisti: "Sono razzisti"

New York - A Washington si scaldano i motori, e nel vero senso della parola visto che la città è stata invasa da un esercito di centauri in bandane e giacche di pelle per rendere omaggio al nuovo presidente degli Stati Uniti. «Siamo noi la sua guardia d'onore», dicono i «Bikers for Trump», radunati in ogni angolo di una capitale blindatissima, dove a vegliare sulla cerimonia di giuramento di Donald Trump come 45° Commander in Chief Usa sono 28mila agenti tra Fbi, 007, polizia e guardia costiera.

Lo schieramento di forze dell'ordine è imponente, con cecchini sui tetti, transenne per delimitare i perimetri, checkpoint con metal detector, controlli delle borse e camion riempiti di sabbia posizionati lungo il percorso della parata contro eventuali attacchi in stile Nizza e Berlino. Misure che hanno contribuito a far schizzare i costi dell'Inauguration Day alle stelle, diventando i più alti della storia: in totale circa 200 milioni di dollari, di cui 100 solo per la sicurezza. In città sono arrivate 900mila persone per l'insediamento del tycoon, una cifra inferiore ai quasi due milioni che si erano riversati a DC nel 2009 per il primo giuramento di Barack Obama, ma in linea con il milione di partecipanti del suo secondo mandato. Prima, durante o dopo la cerimonia sono in programma anche un numero record di proteste: sono stati rilasciati almeno 25 permessi per eventi e manifestazioni, la più numerosa delle quali è senz'altro la «Marcia delle donne» in programma domani, dove sono attese circa 250 mila persone. Decine di proteste analoghe sono in programma anche in tantissime altre città degli Stati Uniti e persino in Paesi stranieri.

Tra i sostenitori di Trump, invece, c'è l'esercito dei biker, almeno 5.000, arrivati a Washington non solo per celebrare il nuovo presidente, ma pronti anche a erigere un muro vivente per proteggere i cittadini in caso di scontri. Ad annunciarlo è stato il loro leader, Chris Cox: «Se sarà necessario formeremo un muro di carne - ha promesso - resteremo saldamente fianco a fianco e ci batteremo con coloro che cercano di sfondare il cordone di polizia». Il fondatore dei «Bikers for Trump» però spera in una cerimonia «pacifica», e ha ribadito che la sua organizzazione è non violenta, multirazziale, e respinge le associazioni con i suprematisti bianchi. «Abbiamo un rigoroso codice di condotta che non perdona la violenza, e di certo non vedrete nessuno di noi chiedere la distruzione della proprietà privata o la morte degli agenti di polizia - ha precisato -. Se ci sarà bisogno possono contare su di noi». Trump ha più volte incontrato e ringraziato membri del gruppo, in tutto 200 mila provenienti dai quattro angoli d'America. E pochi giorni fa ha anche ricordato su Twitter che i centauri erano in marcia alla volta della capitale.

Intanto procede la tabella di marcia degli appuntamenti in programma: dopo il tè con Barack e Michelle Obama alla Casa Bianca, Donald e Melania Trump arrivano a Capitol Hill per il giuramento, seguito dalla parata che dal Congresso prosegue lungo Pennsylvania Avenue sino alla residenza presidenziale. In serata poi è la volta dei balli inaugurali (tre quelli ufficiali). Domani, invece, saranno le donne anti-tycoon a far sentire la loro voce lungo il National Mall. La stessa cosa successe nel marzo del 1913 durante il giuramento di Woodrow Wilson, quando in oltre cinquemila marciarono lungo Pennsylvania Avenue per chiedere il diritto al voto.

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 20/01/2017 - 09:25

ma chi controlla la CIA???