Olbia, la rivolta contro l'emiro. Il sindaco "oscura" un sito web

Ragioni economiche contro i ricordi di una tragedia

Olbia è in rivolta, i consiglieri comunali di minoranza protestano con bavagli simbolici. La scelta del sindaco di intitolare una scuola alla madre dell'emiro del Qatar ha scatenato numerose polemiche. La scuola in questione, la Maria Rocca, non è una scuola qualsiasi: è la scuola che è stata ricostruita nel 2013, dopo l'alluvione. La testata Olbia.it aveva pubblicato un sondaggio online e il 96% dei lettori aveva votato contro la scelta del sindaco sull'intitolazione della scuola alla madre dell'emiro. Ma il fatto non è solo questo: con la pubblicazione del sondaggio, è arrivata la revoca dell'invio delle comunicazioni comunali alla redazione del giornale. Blocco totale, niente più informazioni giornalistiche: un problema per una piccola testata che si occupa di notizie legate al territorio. E un contratto pubblicitario che finanzia la testata è stato interrotto senza troppe spiegazioni.

Angela Galiberti, la direttrice di Olbia.it, dice «siamo diventati testata non gradita non per un articolo di critica, non per un attacco frontale, ma per aver dato voce alla popolazione». Il sindaco Settimo Nizzi, raggiunto al telefono da Il Giornale, dice: «Hanno creato un danno molto grande alla comunità e io naturalmente non li ricevo più. Non perché hanno fatto il sondaggio, ma perché essendo in campagna elettorale hanno dato l'opportunità a chi naturalmente aveva tutto l'interesse a demonizzare una cosa che non esiste a farla diventare un caso». Sulla reintroduzione di Olbia.it nella mailing list del Comune il sindaco esprime un categorico no: «Se vogliono le notizie, se le cercheranno». E riguardo alla titolazione di questa scuola aggiunge «la famiglia reale del Qatar nel territorio ha già speso un miliardo. Vorrà continuare a spendere un miliardo e 200 mila euro soltanto nell'ospedale di Olbia nei prossimi 10 anni. Ha speso ingenti finanziamenti per acquisire il 49% di Meridiana con sede ad Olbia». E la proposta dell'intitolazione della scuola rimane? «Andremo avanti con il riconoscimento ufficiale a questi grandi benefattori. Non è stata revocata, le opposizioni hanno fatto un sacco di chiasso per niente».

Queste, invece, le parole della direttrice di Olbia.it: «In gioco non c'è il sindaco, non c'è la direttrice di Olbia.it, c'è una testata che deve essere libera di poter fare il suo lavoro. Ci sta che qualcosa vada intitolato alla presidentessa della Qatar Foundation. Noi abbiamo dato l'opportunità alla gente di esprimersi con un sondaggio. Esattamente come ha fatto la Nuova Sardegna». Ma la Nuova Sardegna non è stata interessata dal provvedimento, non è stata estromessa dalla ricezione dei comunicati stampa da parte del Comune. Non si tratta di una cosa politica «noi non abbiamo niente contro il sindaco di Olbia. Nessun problema. È una questione di principio. Noi vogliamo lavorare liberi. Siamo una piccola testata locale e vogliamo dare voce alla città. Noi siamo aperti a qualsiasi opzione di dialogo».

Commenti

cgf

Ven, 23/02/2018 - 09:05

potessi essere un PM andrei a fare una bella indagine patrimoniale su tutti i componenti della Giunta Comunale fino al settimo grado di parentela, sicuro che ultimamente...

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 23/02/2018 - 09:28

Di che colore politico è la Giunta Comunale di Olbia?

mariod6

Ven, 23/02/2018 - 09:29

La famiglia dell'emiro del Qatar non è dedita alla beneficenza nuda e cruda, ogni loro mossa è legata al profitto. tant'è che si sono comprati Meridiana. E cosa crede il sindaco, che l'abbiano fatto perché gli piaceva il logo ??? Svegliati, pinguino.

Marcello.508

Ven, 23/02/2018 - 09:34

Il mondo dei piccioli tutto puote.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 23/02/2018 - 09:41

E tu chiamali benefattori ... Una persona che si lascia comprare perché l'altro dispone di cose che questa persona non ha la voglia o la capacità di realizzare si chiama schiava della propria ignavia.

greg

Ven, 23/02/2018 - 09:43

Mi sembra una cosa un tantino esagerata, che il Qatar abbia investito un miliardo di euro ad Olbia. Con un miliardo di Euro, cioè mille milioni di euro, ci si compravano quasi tutta Olbia.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Ven, 23/02/2018 - 09:47

Prima o poi dovremo fare i conti con chi tradisce e vende la nostra nazione...

amicomuffo

Ven, 23/02/2018 - 09:57

Anche Nixon bandì il Post da tutte le manifestazioni organizzate dalla Casa Bianca, e sappiamo come è finita!

Ritratto di rapax

rapax

Ven, 23/02/2018 - 10:32

ancora a PROSTITUIRSI CON QUESTE CANAGLIE finanziatori di terroristi?a LORO NESSUN EMBARGO? questi mirano all'espansionismo islamico grazie ai loro sporchi miliardi fattigli arrivare grazie alle costruzioni di pozzi di cui loro beduini erano incapaci.

manson

Ven, 23/02/2018 - 10:44

abbiamo toccato il fondo, con tutte le donne meritevoli italiane, magari la principessa Savoia morta nel lager, intitoliamo qualcosa a questa donna moglie di un tiranno e madre dell'attuale tiranno accusato di finanziare il terrorismo e nel cui paesi i diritti umani vengono sistematicamente violati.

Ritratto di nazionalista_sardo

nazionalista_sardo

Ven, 23/02/2018 - 11:00

questo elemento fa parte della destra globalista purtroppo e cosi vi do alcuni dettagli,Alle elezioni comunali del 2016 si ricandida a sindaco di Olbia con il sostegno di Forza Italia ed altre liste. Una parte della stessa Forza Italia decide di non appoggiarlo e, insieme a Fratelli d'Italia e ad altre liste di centrodestra, candida Vanni Sanna. Inoltre un altro gruppo di partiti riconducibili al centrodestra (tra cui "Unidos" di Mauro Pili e il Partito Sardo d'Azione) lancia Marco Balata. Il 1º turno si chiude con Nizzi secondo (27,62%) preceduto dal candidato di centrosinistra Carlo Careddu (32,43%). Al secondo turno Nizzi riesce a far convergere sulla propria candidatura gli altri due candidati del centrodestra, pur senza apparentamenti ufficiali, e risulta eletto con il 50,71% dei voti.

cgf

Ven, 23/02/2018 - 11:18

@bonoitalianoma NON ha importanza di che colore siano!! perché se fosse 'rosso' sarebbero solo... kompagni ke sbagliano? IPPOCRITA

Ritratto di Farusman

Farusman

Ven, 23/02/2018 - 12:32

Il Quatar non fa beneficenza, investe. Negli investimenti ognuna ha la sua percentuale. Ma, detto questo, non c'è scritto da nessun parte che il comune della mia città debba mantenere me e la mia testata giornalistica. Se fondi una giornale di informazione deve stare in piedi con soldi che ti guadagni dalla tua professionalità. Ma da quest'orecchio i giornalisti non ci sentono.

Ritratto di Farusman

Farusman

Ven, 23/02/2018 - 12:40

"Nazionalista-sardo" : sai bene che, essendoci dall'altra parte Carlo Careddu, persino Nizzi diventava il minore dei mali. E con questo s'è detto tutto. Gli accordi e gli apparentamenti al secondo turno come sai lasciano il tempo che trovano e oltre a tutto ufficialmente, che io sappia, non ci sono stati.

bettytudor

Ven, 23/02/2018 - 12:42

Non credo che in Italia si possa intitolare una scuola a qualcuno che non ha nulla a che fare con la cultura o con la storia e che sia ancora in vita (ma forse l'emira madre è defunta)anche se l'ha pagata. Non so se le regioni autonome abbiano questa prerogativa, ma ne dubito. Al di là di tutto, è avvilente quanto si stia cadendo in basso. Intitolare una scuola italiana ad una perfetta sconosciuta, senza alcun merito, per giunta musulmana, solo per quattro luridi soldi che non provengono dal talento e dalla creatività personale è grave indizio di servilismo corrotto. Qualcuno potrebbe pensare che in Sardegna non abbiano nessun intellettuale a cui intitolare un'istituzione culturale

Tombolo

Ven, 23/02/2018 - 15:04

Ora i sardi si prostituiscono anche con gli arabi che finanziano il terrorismo e' proprio vero che i migliori hanno lasciato e continuano a lasciare l'isola per trovare un lavoro onesto e crearsi un futuro nel mondo dove tengono alto il nome della Sardegna.

gianrico45

Ven, 23/02/2018 - 15:46

L'emiro fa affari e il sindaco gli dedica la scuola.MMMMM